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Volevamo uccidere Hitler. L'ultimo testimone dell'operazione Valchiria racconta il complotto del 20 luglio 1944

Philipp von Boeselager

Traduttore: A. Benabbi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 134 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804598695
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    Gondrano

    16/05/2013 11.25.46

    Diario di uno dei tanti valorosi che ebbero il coraggio e la coerenza di combattere il nazismo, questa volta dal suo interno, essendo l'ultimo sopravvissuto ai giorni dell'Operazione Valchiria. Ben scritto, una testimonianza importante ed assolutamente coinvolgente.

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    monica

    08/02/2012 12.39.48

    Motivati da sentimenti di disgusto nei confronti delle atrocita' che venivano perpetrate contro la popolazione civile nelle zone di occupazione nazista, motivati dalla consapevolezza dell'inutilita' di continuare una guerra ormai persa, motivati dal disprezzo che Hitler e i suoi accoliti avevano per la vita umana compresa quella dei propri soltati al fronte, obbligati al sacrificio estremo in onore di un uomo che pretendeva di dominare il mondo, questi uomini decisero di sacrificare le proprie vite per eliminare quel pazzo sanguinario. Consapevoli dei rischi sia per se stessi che per le loro famiglie, consapevoli che uccidere un Capo di Stato avrebbe potuto suscitare sentimenti di disapprovazione da parte di quella popolazione che non aveva ancora capito chi fosse veramente Hitler, attentarono alla vita del Fuehrer. L'attentato tristemente fallito chiamato Operazione Valchiria, furono trucidati tutti i congiurati tranne questo soldato. Fu solo molto fortunato chi aveva intuito il suo coinvolgimento non parlo'. Fu un vero atto di resistenza da parte di questi uomini, non volevano vedere la propria nazione affondare nelle nefandezze del regime che la padroneggiava, un tentativo inutile di ridurre il numero sempre piu' crescente di vittime di quella inutile ed ingiusta guerra insensata. Un bel diario che racconta solo le vicende di solo alcuni di questi congiurati.

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