Volevo essere una gatta morta

Chiara Moscardelli

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Editore: Giunti Editore
Collana: Tascabili Giunti
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 giugno 2016
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788809829565
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C'è chi nasce podalica e chi nasce gatta morta. Chiara è nata podalica. Forse non aveva fretta di venire al mondo perché aveva già intuito che la sua vita non sarebbe stata una passeggiata. Che sarebbe rimasta sempre in piedi al gioco della sedia, o con la scopa in mano al gioco della scopa. E se la sarebbe dovuta vedere con chi invece è nata gatta morta. La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio. Chiara l'ha studiata per una vita. E ha capito che contro di lei non ci sono armi.
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    Veronica

    16/10/2020 10:17:03

    Carino ma non entusiasmante come mi aspettavo. La protagonista è davvero sfortunata poverina 😂😂😂

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    cord

    17/05/2020 21:45:28

    La protagonista, che si chiama proprio come la scrittrice, Chiara Moscardelli, è una ragazza intelligente, ma non particolarmente carina, che una ne pensa e cento ne fa. Non essendo nata “gatta morta” non riesce a trovare l’uomo giusto per lei, né tantomeno a fare innamorare di lei alcuno. E Chiara sa che non ha speranze perché gatta morta si nasce, non ci si diventa .Un libro “carino”, ma non tra i più belli della scrittrice: gli episodi, per quanto divertenti, sembrano talvolta scollegati tra loro e il finale risulta essere deludente.Sicuramente migliori i suoi libri successivi!

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    Loredana

    17/05/2020 09:37:44

    Un libro autobiografico, leggero e divertente. La protagonista, che si chiama proprio come la scrittrice, Chiara Moscardelli, è una ragazza intelligente, ma non particolarmente carina, che una ne pensa e cento ne fa. Non essendo nata “gatta morta” non riesce a trovare l’uomo giusto per lei, né tantomeno a fare innamorare di lei alcuno. E Chiara sa che non ha speranze perché gatta morta si nasce, non ci si diventa e si sa che solo le gatte morte sono “burattinaie che muovono i fili di marionette inconsapevoli”. E così, capitolo dopo capitolo, la protagonista ci racconta le sue disavventure amorose, che riescono a strappare anche più di una risata. Se sul piano amoroso è sfortunata, in compenso Chiara ha dei veri amici, che le stanno vicino e cercano sempre di darle dei buoni consigli per evitarle altri disastri in campo affettivo. Un libro “carino”, ma non tra i più belli della scrittrice: gli episodi, per quanto divertenti, sembrano talvolta scollegati tra loro e il finale risulta essere deludente. È il libro d’esordio della scrittrice, forse essendo in fase iniziale doveva ancora perfezionare il suo stile. Sicuramente migliori i suoi libri successivi!

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    ila

    14/05/2020 21:06:07

    E' un libro divertente, scorrevole, ironico...

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    Giacc

    12/05/2020 15:04:31

    Se hai voglia di un romanzo leggero e strappa risate non puoi non leggere questo libro! Esilarante, scrittura fluida, si stenta a non riconoscersi nella protagonista, a meno che non sia una gatta morta. Da leggere e rileggere per tirarsi su il morale e per staccare con ironia dalla routine. Una sorta di migliore amica di carta, pronta a darti il consiglio giusto per accettare e valorizzare quella che sei.

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    Silvia

    11/05/2020 13:11:58

    ridere ridere ridere... Non si può farne a meno! ogni donna ci si troverà in parte perché tutte le donne normali hanno pensato le stesse cose... tranne le gatte morte!

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    Gianluca

    31/10/2019 17:12:39

    Ho letto con vero piacere questo libro di Chiara, che ha la mia stessa età. Mi piace conoscere il punto di vista delle donne su noi uomini, e Chiara mi ha fatto perfettamente concordare con le sue considerazioni, oltre ad essere dotata di un' ottima ironia . Particolarmente apprezzate quelle sui cartoni animati con cui noi degli anni '70 siamo cresciuti. Un consiglio a voi donne, non fatevi problemi di linea o di estetica, una quarantenne intelligente ironica e capace di ascoltare è molto attraente. Lo consiglio anche, e soprsttutto, a noi uomini.

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    MG

    27/10/2019 08:01:14

    “Io le ho studiate a fondo e me ne sono fatta un’idea ben precisa. Le gatte morte sono geniali.” “Dietro la loro apparente passività si nasconde una forza, un’aggressività senza pari. Sono burattinaie che muovono i fili di marionette inconsapevoli. Non c’è niente da fare. Contro di loro non esistono armi. Ve lo dico con tutto il cuore: arrendetevi! Perché gatta morta si nasce, non si diventa. Se lasciate andare in vacanza con gli amici il vostro ragazzo, se andate con lui a vedere i film di Dario Argento, se prendete la macchina perché siete indipendenti, state sbagliando tutto. Una vera gatta morta non lo farebbe mai. Siete confuse? Lo credo bene. Io lo sono stata per anni. Ho trascorso periodi interi della mia vita ad ascoltare uomini lamentarsi di fidanzate che li privavano dei loro spazi, salvo poi decidere di sposarle.” Credo che questo riassuma il libro e soprattutto la grande ironia di Chiara Moscardelli, simpaticissima. Mi sono divertita un sacco, grazie!

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    Beth Book

    24/09/2019 07:20:29

    Una lettura che strappa più di una risata, ripercorrendo, in modo più o meno romanzato, episodi salienti della vita dell'autrice dall'adolescenza a l'età adulta. L'autrice si sofferma in particolare sulle sue insicurezze di ragazzina intelligente, ma non particolarmente carina, sull'incontro con gli amici più cari, sulle tragicomiche esperienze di viaggio della gioventù, le prime disavventure lavorative, ma ampio spazio è dato anche agli incontri con uomini sempre sbagliati. Il libro però contiene anche spunti di riflessione interessanti, soprattutto su quanto il peso delle scelte, delle dinamiche familiari e delle insicurezze caratteriali tipiche dell'adolescenza possa ricadere anche sulla vita adulta e su come si dovrebbe sempre coltivare l'amor proprio fin dalla più giovane età.

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    Cilli

    23/09/2019 19:12:59

    Ho apprezzato il romanzo per l'ironia s con la quale descrive alcune figure in situazioni gelide :i medici all'ora delle visite in ospedale , come esempio ... Lo consiglio a chi ha voglia di farsi due risate 😂 e al contempo riflettere sul tema a cuore nel contesto principale ovvero l'AMICIZIA ..e sulla sua convinzione di essere nata podalica e non gatta morta ;-) "Sono da sempre convinta di una cosa,scrive,se fossi nata gatta morta, la mia vita sarebbe stata diversa. La gatta morta è una categoria poco conosciuta, nascosta, silenziosa ma micidiale" Divertente

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    Chibivale

    28/05/2019 11:40:48

    Tanti episodi non collegati tra loro. Senza un filo logico. L'ho letto perché mi erano molto piaciuti altri libri dell'autrice ma questo, sarà che è stato il suo primo romanzo, non sembra nemmeno scritto da lei. Sconsiglio questo ma consiglio i successivi dell'autrice.

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    Laura

    27/05/2019 10:19:59

    Nonostante lo stile sia brioso, ironico la storia risulta un po' sconnessa e scollegata..

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    abookforadream

    19/10/2018 11:53:22

    Una gatta morta non ti lascia scampo, vince lei, sempre. Se tu non sei nel loro giro hai ben poche speranze di gloria: sarai sempre quella che resta in piedi al gioco della sedia; colei che si dichiara al ragazzo che ama, ma lui nel contempo starà con te, con la tua amica e con altre tre ragazze. Resterai con la scopa in mano al gioco della scopa e dovrai fare chilometri a piedi lungo la ferrovia, perché il treno, sul quale per sbaglio sei salita, è partito. Chiara ne è consapevole: lei è nata podalica e la sua vita non sarà mai rose e fiori, privilegio riservato alle sua peggiori nemiche. Lei le ha studiate, il loro modo di essere e di fare, i loro atteggiamenti e il loro unico scopo, il matrimonio. Un bel anello al dito e tutti i problemi spariscono. Questo romanzo è scritto come una sorta di autobiografia ironica e riflessiva. Capitolo dopo capitolo conosciamo le disavventure di Chiara, gli amori sbagliati e le amicizie vere. Una scrittura molto fluida che non annoia e garantisce, al contrario, un sacco di risate. In questo libro troviamo e conosciamo una Kinsella all'italiana, con un'ironia sì diversa, ma in grado di tenerci compagnia in queste giornate ancora dal sapore estivo. Navigando nel mondo di internet ho scoperto che a questo libro c'è un seguito, il cui titolo è "La vita non è un film (ma a volte ci somiglia)" e presto ve ne parlerò sempre qui. Vi dicevo che si tratta anche di una storia riflessiva, poiché secondo me propone, tra una risata e l'altra, spunti per evitare di ricommettere errori, per fare pace con noi stesse e affrontare la vita a testa alta.

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    sara

    22/09/2018 16:43:35

    Ho acquistato questo e-book perché una mia lettrice ha commentato il mio romanzo dicendo che ho lo stesso umorismo di Chiara Moscardelli ed ero curiosa di conoscere l'autrice. Sono stata accontentata! Ho divorato il libro in due giorni e riso a crepapelle tutto il tempo. La giovane autrice (mia coetanea) racconta esperienze che io stessa ho provato, la prima cotta, l'università, l'ingresso nel mondo del lavoro italiano. La sua biografia è ironica e leggera ma non per questo priva di emozioni profonde e significato. Leggerò sicuramente gli altri suoi romanzi e spero segretamente di diventare famosa come lei per poterla invitare a prendere un caffè insieme!

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    Giulia

    18/09/2018 13:50:17

    Lettura leggera e comunque consigliata anche se mi aspettavo qualcosa di più divertente e cinico. Il libro parte in effetti con toni umoristici ma lentamente perde quota .

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    Marta

    17/08/2018 07:13:30

    Grande Chiara Moscardelli! Se sei tra quelle ragazze che fanno subito amicizia con i ragazzi, quando si esce assieme non si è a dieta e si è indipendenti e anche senza fidanzato perché non si è una gatta morta, questo è il libro adatto! Ironia, amicizia ti faranno leggere questo libro in una giornata.

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    Patrizia

    04/08/2018 21:40:12

    Delusione totale! Non ho trovato l'umorismo, l'allegria, la simpatia, la verve tanto decantate nei giornali all'uscita del libro. Direi che non c'è proprio niente di allegro, né di simpatico, solo un insieme di personaggi strani, a voler essere gentili nella descrizione,a cominciare dalla protagonista.

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    Erica

    24/07/2018 09:26:26

    Acquistati questo libro unitamente a "Volevo solo andare a letto presto" perché avevo voglia di qualcosa di leggero, divertente, adatto all'estate. Purtroppo ho faticato a finirli entrambi, non li ho trovati divertenti, quanto alquanto surreali, improbabili….per nulla coinvolgenti.

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    Laura

    29/01/2018 10:04:37

    Chiara Moscardelli racconta con grandissima ironia le disavventure della sua omonima “alter ego”, dalla nascita podalica, alle feste in cui fa tappezzeria, agli amici, scombinati come lei, con cui crea un legame forte e resistente nel tempo. Nelle pagine, tra citazioni di film e ambientazione anni 80, scorrono episodi legati a università, viaggi e amori sballati. Donna di dirompente personalità, si vede brutta, per lei è più facile diventare amica di un uomo anziché la sua fidanzata. Da qui l’elogio delle gatte morte, quella categoria di donne sempre bisognose di qualcosa che ottengono tutto: soprattutto far cadere un uomo ai loro piedi. Lettura divertente: una Bridget Jones in salsa italiana.

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    claudia

    17/05/2017 18:41:12

    Simpatico e divertente, scorre via piuttosto bene. Di certo non è il "libro del secolo" ma è ottimo se avete voglia di leggere qualcosa di poco impegnativo. Consigliato, ma Lascia il tempo che trova.

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  • Chiara Moscardelli Cover

    Chiara Moscardelli, nata a Roma, lavora a Milano come addetta stampa. Volevo essere una gatta morta, suo romanzo d’esor­dio, ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, di­ventando in breve un libro di culto. Tra gli altri suoi romanzi ricordiamoLa vita non è un film (ma a volte ci somiglia) (Einaudi, 2013), Quando meno te lo aspetti (Giunti Editore, 2015), Volevo solo andare a letto presto (Giunti Editore, 2016), Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (Giunti Editore, 2016) e Volevo essere una vedova (Einaudi, 2019). Approfondisci
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