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Jean-Christophe Grangé

Traduttore: I. Landolfi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 402 p. , Brossura
  • EAN: 9788811679912

Recensioni dei clienti

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    SUSANNA

    07/09/2015 20.19.39

    Sono una gran lettrice, ma non amo i gialli. Questo l'ho divorato:non riuscivo a staccarmene. Avvincente, incisivo, curioso e particolare. Splendido.

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    Sara

    03/09/2015 15.48.21

    Bellissimo!!! Mi è piaciuta la trama scorrevole e il viaggio sia fisico che personale che il protagonista ha dovuto effettuare per scoprire un traffico abominevole e la propria idetità. E' il primo libro che leggo di Grangè e non vedo l'ora di "scoprire" tutti gli altri. Forse la trama è un pù truculenta,ma a me il libro piace anche per le scene raccapriccianti!!!

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    Luca

    29/07/2015 15.01.17

    Non è il suo miglior libro, ma a me è piaciuto come tutti gli altri. Non si discosta dal suo stile, un po' macabro e talvolta forzato, ma la narrazione è fitta e interessante, piena di ritmo con il consueto colpo di scena finale (ampiamente intuibile). Capisco che a molti lettori possa non piacere, i gusti non si discutono, ma a mio parere Grangè rimane uno dei migliori autori del genere.

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    Roberto

    14/03/2015 16.06.37

    Quando eravamo ragazzini, intorno ai 12-13 anni, il mio fratellino attraversò un periodo in cui aveva gusto per il macabro, e adorava inventarsi storie inverosimili quanto banali, ovviamente piene zeppe di particolari grandguignoleschi gratuiti, barbare uccisioni e terribili supplizi, che poi sottoponeva a me e ai nostri genitori. Ecco: questo "romanzo", oltretutto anche molto noioso, sembra scritto pari pari da quel ragazzino! Ragazzino che oggi è un buon padre di famiglia, ma grazie al cielo NON fa lo scrittore. Invece io oggi io, come lettore adulto, mi sento preso in giro da chi ha pubblicato questo libro nello scaffale dei thriller o noir che dir si voglia.

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    Louis

    19/08/2013 22.52.52

    Una storia dall'inizio coinvolgente, con un finale poco credibile e frettoloso, aiutato da un "Deus ex machina" abbastanza improbabile. Nel mezzo troviamo un protagonista che da studente ozioso e dandy si trasforma in un abile combattente capace di adattarsi in breve tempo ai luoghi più estremi ed a situazioni limite; la tensione iniziale inizia a scemare sin da subito e nel mezzo la narrazione rallenta parecchio,concatenando una serie di situazioni monotone che si risolvono in maniera piuttosto semplicistica. Basti pensare alla facilità con cui si aprono a lui persone completamente sconosciute, rivelandogli ogni sorta di dettaglio. Risulta inoltre debole anche la motivazione che spinge il protagonista ad immergersi in una ricerca e ad abbracciare una causa senza una motivazione personale apparente. Punto forte del romanzo sono però le affascinanti descrizioni dei luoghi che fanno da sfondo alle vicende narrate;esse sono infatti dettagliate, reali, vivide ed impreziosiscono notevolmente la narrazione. In definitiva non un capolavoro del genere thriller, ne una storia da dimenticare.Il voto corretto sarebbe stato un 2.5 considerando comunque l'abilità e la fantasia dello scrittore nell'intrecciare una serie di storie verosimili intorno ad un elemento poetico e pittoresco quale può essere il volo delle cicogne.

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    tapparella 71

    22/03/2012 15.44.13

    Un altro buon romanzo di Grangè,un inizio lento ed un pochino offuscato,ma poi con le pagine la nebbiolina si dirada ed emerge uno scritto gradevole,ben strutturato,scorrevole comprensibile e di facile lettura.Personalmente dei suoi libri letti,questo non mi ha fatto impazzire,ma la tensione che si ritrova pagina dopo pagina tipica di questo autore è quella giusta,quella per intenderci che salva tutto il libro.

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    Giuseppe R

    18/02/2012 12.35.15

    Una storia sadica e cruenta, con qualche forzatura e un finale che avrei preferito sviluppato in modo più ampio. Tolto questo Grangé resta molto bravo a tessere trame intrecciate e quasi perfette e nel ricreare atmosfere da incubo, ansiogene e rosse di sangue. Ho preferito La Linea Nera, Il Giuramento e Miserere, mentre sconsiglierei Il Concilio di Pietra.

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    Claudio

    17/01/2011 19.25.10

    Il francese Grangé si conferma con "Il volo delle cicogne" come uno dei migliori autori di genere noir internazionale. Forse un po' truculento ed inverosimile nel finale, ma senza dubbio un libro che lascia con il fiato sospeso sino all'ultima pagina. Dai libri di Grangé sono stati tratti degli ottimi film che consiglio di visionare per poter poi intavolare delle discussioni sulla eterna domanda: "E' meglio il libro o il film?"

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    marco77

    27/11/2010 09.14.31

    viaggio in compagnia delle cicogne condita in certi punti da eventi macrabi!buon libro e buon scrittore.

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