Editore: Project
Anno edizione: 2015
Pagine: 94 p., Brossura
  • EAN: 9788899067199
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    "Un volo di farfalle" è un libro estremamente attuale. Parla del fenomeno dell'immigrazione, degli sbarchi a Lampedusa, dei problemi a Damasco e dell'Italia in generale, con il suo popolo solidale e a volte malavitoso. Questa è la storia di tre bambine e delle loro famiglie. Un testo che mostra la disperazione degli immigranti, di persone spaventate e senza più nulla all'infuori di sé stessi e della loro famiglia. Un racconto molto breve in cui fioccano le coincidente, tanto che non ho potuto che guardarle con fare scettico.

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    Rocco Maffongelli

    28/07/2015 22:20:53

    Brunella Giovannini è l'autrice di "Un volo di farfalle", romanzo intenso edito da Leucotea, casa editrice di Sanremo. Ciò che colpisce subito è lo stile dell'autrice, che in un romanzo relativamente breve riesce a condensare descrizioni comunque abbastanza precise ed efficaci. Queste prendono per mano il lato emozionale e portano il lettore a riflettere profondamente sulla storia a cui sta "assistendo". L'ambientazione si situa in diverse zone della Sicilia, tra cui Agrigento - dove si trova l'ospedale che è teatro di incontro delle due protagoniste -, Licata e Lampedusa, senza dimenticare che un ruolo spaziale importante è ricoperto da Damasco, città siriana. Ma è l'ambientazione temporale che risulta molto importante per la comprensione del romanzo, perché lo sfondo storico è infatti rappresentato dal tragico naufragio di Lampedusa avvenuto nell'ottobre del 2013. Da quel triste e veritiero evento, fino agli eventi di finzione del romanzo, si forma un filo d'unione tra luoghi e persone. La Sicilia è la Siria, come, allo stesso tempo, i personaggi si fondono l'uno con l'altro, tra sensazioni, ricordi e avversità, quasi a voler dimostrare che la letteratura non ammette nessun tipo di confine, né geografico né puramente psicologico. Il merito più grande della Giovannini è quello di sapere destreggiarsi tra le varie storie che compongono quella principale, unendole e facendole risultare verosimili ed appassionanti al punto giusto. Ma non dimentica quello che dovrebbe essere il senso ultimo di questa vicenda, ossia la capacità di conoscere oltre le apparenze, oltre qualsiasi tipo di preconcetto. E per mettere in pratica questa morale usa l'espediente dell'amicizia tra le due protagoniste, sempre credibili, come gli altri personaggi, nei loro comportamenti e nei rapporti, "virtuali" e non, che le uniscono.

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