Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Recensioni La volpe era già il cacciatore

  • User Icon
    10/05/2021 10:59:21

    Il libro è un romanzo costituito da una serie di capitoli scollegati tra loro, uniti soltanto dalla presenza di pochi personaggi che vivono in un Paese soffocato da una dittatura. Che il Paese sia la Romania lo si scopre oltre la metà del libro quando viene rivelato il nome del dittatore. Gli episodi descritti potrebbero essere accaduti anche in altra parte del mondo.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    12/04/2021 11:15:42

    Müller ci descrive gli ultimi tempi del regime dittatoriale di Ceauşescu, prima della sua caduta, ma questo si scopre solo a p. 139, quando il suo nome è pronunciato. Prima è nebbia completa: non si sa di che nazione si stia parlando, non ci sono riferimenti a città o villaggi, potrebbe essere qualsiasi luogo sulla faccia della terra. Purtroppo i personaggi non aiutano: sono marionette senz’anima che si muovono sul palcoscenico come zombie. Il meglio di Clara: “so quello che so”, forse un po’ poco per giudicarla essere pensante. In realtà questo tomo è un assieme di 33 siparietti (capitoli) che formano un Carosello, come quelli degli anni sessanta della TV italiana, solo che questi erano almeno divertenti. Non esiste trama: Müller usa la mente come una macchina fotografica che scatta un’infinità d’istantanee, senza alcun collegamento o filo conduttore. Forse perché vuole descrivere una realtà fatta di miserie e di vite monotone e spezzate. Troppo poco per dare il la alla narrazione, che si spezza in una miriade di frammenti isolati. Certo, è il suo modo di rappresentare la desolazione di una nazione in regime dittatoriale, ma ha anche come risultato la desolazione del lettore, che esce scombussolato e disorientato da questa lettura. Il tutto è complicato dalla tenace volontà della Müller di trasformare la sua prosa in poesia, facendo così naufragare vuoi la prosa vuoi la poesia. Ci sono voli pindarici: quando ci racconta la storia delle donne che mescolano il loro sangue mestruale nella zuppa di pomodoro dei mariti, o nel caffè al posto dello zucchero. O quando ci descrive il milite Ilije che defeca nei campi pulendosi con foglie di granturco (ma sembra che anche le foglie di rapa siano validi sostituti) … Via! Tutta la nazione mangia solo semi di girasole e sputa i gusci per terra. Questo però era il racconto dei nostri militi nell’attraversamento dell’Ucraina verso il Don (1941-1942), dove si narra che il pavimento delle isbe fosse fatto di gusci battuti a terra.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    18/01/2021 22:06:03

    Qui tutto ascolta, tutto vede, spia, minaccia. Persino i marciapiedi, gli alberi, le bucce di semi a terra. Tutto narra di un regime che controlla la vita dei personaggi ormai ridotti alla tensione e allo stremo. Tutto è frammentato e la scrittura della Muller assomiglia più alla poesia che alla prosa. Quattro personaggi principali si muovono in un clima di sospetto e sopravvivenza in un cerchio che si restringe fino a ribaltare le sorti. È la caduta del regime romeno di Ceauşescu. Orti in cui striscia la gramigna. Lettura impegnativa ma di alto valore.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    02/10/2020 19:11:11

    Questo libro è una delle più belle scoperte letterarie fatte quest'anno e ho già letto diversi altri libri di autori vincitori del premio Nobel. Come ho lasciato intendere nella prima frase, Herta Müller, la scritrice di questo romanzo è infatti una vincitrice del premio Nobel per la letteratura, premio meritato fino in fondo. La sua narrazione non è facile, non è per chi sta solo cercando un libro per ammazzare il tempo, la sua narrazione è impegnativa, è complessa, è ricca di metafore, antitesi, allegorie, litote e ossimoro perché la sua opera è poesia in prosa. Herta Müller descrive come nessun altro prima di lei un mondo e un regime politico alla deriva, un mondo dove quel che non può essere rubato, viene proibito, dove quel che luccica, vede, un mondo dove il pane è contato e dove il marciapiede ha odore di fame. In questo romanzo l'autrice ci descrive le vite di alcune persone normali che cercano di vivere in un paese dove solo la luce del giorno può svegliare il dittatore, dove c'è sempre un orecchio che ascolta e dove anche il vento ha paura di soffiare sulle strade del potere. Io ho acquistato altri 2 libri della stessa scrittrice e non vedo l'ora di leggerli perché la sua narrazione ipnotica, crea dipendenza.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    16/08/2020 15:09:09

    Attraverso la vita di quattro persone comuni, vissuta apparentemente in modo  "normale", ci viene descritta la paura di vivere continuamente spiati e minacciati, una vita tra inquietudine e repressione. Adina è una maestra. Nel suo appartamento c'è una pelle di volpe... un giorno rientrando trova una zampa tagliata e un mozzicone di sigaretta nel water... un altro giorno la coda tagliata e un altro mozzicone....  evidentemente i servizi segreti la tengono d'occhio Clara è un'amica di Adina che intreccia una pericolosa relazione con Pavel, all'apparenza avvocato ma praticamente una spia E Paul Abe Ilije ... L'autrice descrive perfettamente il momento doloroso ed opprimente in cui l'unico compagno dell'uomo è l'alcol e quello dei bambini (e non solo) sono la fame e il freddo!    Come cornice di ogni giorno, la vita lavorativa  vissuta in una fabbrica con soprusi obblighi costrizioni e mancanza di libertà. La scrittura della Müller è tutt'altro che semplice, piena di insidiose metafore, costringe il lettore alla massima concentrazione per costruire ed interpretare la storia. D'altra parte siamo nel 1989 durante la Rivoluzione Romena, verso la fine del regime di Ceauşescu. Un libro che inizialmente può sembrare una sfida, diventa una lettura carica di emozione ed inevitabile angoscia. 📚 Per me è sicuramente da leggere!!!

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    11/08/2020 14:59:58

    Illeggibile. Pagine e pagine di nulla. La copertina è carina.

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    12/06/2020 20:35:10

    Prosa incomprensibile, ma soprattutto insopportabile

    Leggi di più Riduci
  • User Icon
    16/05/2020 20:20:51

    è un libro da tenere in libreria assolutamente!

    Leggi di più Riduci