Supporto: Vinile 7''
Numero dischi: 2
Data di pubblicazione: 8 luglio 2016
  • EAN: 0821797245715

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Descrizione

L’aeroplano Jefferson iniziò il proprio volo nel 1965. A bordo del proprio equipaggio aveva un manipolo di giovani provenienti dalle più disparate esperienze musicali; Marty Balin voce solista, Paul Kantner, voce e chitarrista folk, Jorma Kaukonen, chitarra solista con radici blues, Jack Casady al basso, anch’egli con esperienze nel blues e dintorni jazzistici, Signe Toly Anderson, voce femminile solista, e Spencer Dryden alla batteria. Iniziarono a solcare il cielo con “Takes Off” del 1966, all’insegna di un elementare folk rock, che aveva in sé già i primi germogli di quel suono psichedelico che di lì a poco avrebbe dato i propri frutti attraverso una esplosione floreale e surrealistica. In quegli anni, furono la prima rock band a creare uno spazio adibito esclusivamente al rock, il Matrix; al n. 2400 di Fulton Street acquistarono una palazzina con molte stanze e la destinarono a loro esclusivo quartier generale; in altre parole era una vera e propria comune, una delle prime del periodo. A Signe Toly Anderson, che lasciò il gruppo per dedicarsi alla maternità, subentrò la carismatica Grace Slick, proveniente dai Great Society, che portò con se una fortissima presenza scenica e un enorme quantitativo di talento. Grace era bellissima, intelligente, colta, a modo suo era già stata sul proscenio con un passato di fotomodella e sapeva già scrivere delle belle canzoni, rafforzate da un cantato esteso ed energico. I Jefferson, con la Slick, avevano trovato il proprio catalizzatore ed erano pronti a solcare i cieli più alti del pianeta rock. Nella baia di San Francisco si respirava un’aria densa di cambiamenti, l’Lsd a quasi tutto il 1966 era ancora legale negli Stati Uniti, e i giovani ne facevano un largo uso per spiccare voli pindarici multicolori; i Jefferson si fecero fin da subito portavoce di tanti fermenti e attraverso la loro musica veicolarono quella generazione verso l’abbandono di tutte le inibizioni fin lì represse da una classe sociale ancorata a rigidi e austeri principi di dottrina morale. Il loro “Surrealistic Pillow” fu il manifesto generazionale di quel periodo. Nel frattempo, questa sognante bolla di sapone che abbraccia un po’ tutta la California viene attraversata da tanti proiettili impazziti: l'omicidio di Martin Luther King, bombe al napalm in guerre disperate, rivolte razziali, odio che scorre veloce. L’Lsd nel frattempo è diventato illegale e il sogno lisergico si è rivelato traditore, finendo in anguste e grigie corsie ospedaliere. Tutto questo, e altro ancora, frantuma il mondo dell’Aeroplano. Soltanto la voglia di cambiamento è rimasta la stessa, anche se le finalità per ottenerla sono “leggermente” diverse (Stefano Petrelli).