Waterloo

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Paese: Italia; Urss
Anno: 1969
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Dopo essere fuggito dall'Elba, l'Imperatore Napoleone Bonaparte ricompone l'esercito e si mette in marcia. Nella valle di Waterloo l'esercito inglese gli sbarra la strada. Comincia, così, una lunga e terribile battaglia.
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    tachikoma22

    06/04/2020 09:48:06

    per quanto sia uno dei kolossal più storicamente accurato mai esistito (hanno impiegato reparti dell'armata rossa addestrati a combattere come nel'800!) il tempo non gli ha dato molta tregua. Poi oh, è il film che ha convinto Stanley Kubrick a rinunciare al SUO di film su Napoleone, questo proprio non gliela perdono!

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    Roberto

    20/08/2019 11:01:23

    Un vero e proprio cul dei combat movie. Straordinario Olson Welles!

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    Carlo

    13/06/2018 10:44:32

    Il regista sovietico Bondarchuk realizza uno dei migliori kolossal bellici di sempre rievocando il periodo dei cosiddetti “100 giorni”, con il quale si conclusero le Guerre Napoleoniche che per quasi un ventennio avevano insanguinato il continente. Napoleone, impersonato da un intenso Rod Steiger, fugge dall’Elba (dove era stato esiliato dopo l’abdicazione di Fontainebleau) e, sbarcato in Francia con un migliaio di fedelissimi, riprende il potere e riorganizza un esercito in grado di affrontare le armate alleate stanziate in Belgio. Dopo gli iniziali successi ai danni di prussiani (Ligny) e anglo-olandesi (Quatre-Bras), Napoleone arriva alla resa dei conti contro le truppe alleate comandate da Wellington nella località di Waterloo, dove si decideranno le sorti dell’Europa in una delle più violente e drammatiche battaglie del XIX secolo. Opera altamente spettacolare e abbastanza rigorosa dal punto di vista storico, forse sbilanciata a favore degli Inglesi ma comunque godibilissima, a quasi 50 anni dall’uscita non perde un grammo del suo fascino e della sua efficacia. Cast in stato di grazia con Steiger (magistrale nel rappresentare un uomo ormai stanco e prigioniero del suo passato, glorioso quanto disseminato di lutti e sofferenze), l’aristocratico Christopher Plummer (Wellington), Ivo Garrani (Soult), Dan O’Herlihy (Ney), Jack Hawkins (Picton) e il leggendario Orson Welles nel ruolo di Luigi XVIII. Da segnalare la fotografia di Armando Nannuzzi, le magnifiche scenografie allestite da Mario Garbuglia – premiato ai BAFTA 1971 – nonché l’epica colonna sonora composta da Nino Rota, di enorme impatto in varie sequenze del film.

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    LUIGI

    19/06/2015 00:20:54

    film molto bello e storicamente unico !!!

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    Napos

    03/05/2009 00:29:56

    Wellington aveva 68000 uomini al suo comando, non 97000, almeno sul campo di Waterloo. Tuttavia è vero che i soldati inglesi sono "più umani" e non, come i francesi,semplici macchine belliche. Rod Steiger è Napoleone: ne rilascia tutto il il carisma e davvero si vorrebbe che fosse lui a vincere la battaglia. Wellington/Plummer è eccellente. Scene di guerra magnifiche: a distanza di 40 anni non sfigurano neanche troppo rispetto a opere più moderne. La versione di 4 ore russa è pressochè introvabile e alcuni dicono non esista più. Peccato davvero. Waterloo rimane un film splendido.

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    Moreno

    30/11/2008 13:34:23

    L'opera ha luci ed ombre, ma è monumentale ed imperdibile per tutti gli amanti del periodo napoleonico. Peccato non poter visionare la versione integrale russa (4 ore), che forse avrebbe potuto migliorarne l'autorevolezza storica eccessivamente a favore degli antinapoleonici. Infatti, l'unico aspetto palesemente negativo del film è la sua visione pro inglese di fatti e personalità; è sufficente osservare e poi confrontare le scene riservate agli " inglesi" (l'esercito di Wellington era composto 5 diversi contingenti nord europei di cui solo uno inglese pari a circa il 35% del totale, con lingue e DIVISE diverse...)con quelle riservate ai francesi. Nella migliore situazione si equivalgono, ma nella maggioranza e sopratutto in quelle chiave l'esercito di Wellington è esaltato nei dialoghi e nelle inquadrature, mentre quello napoleonico è sminuito. Si veda, come esempio, la carica d'una parte della cavalleria inglese verso i cannoni francesi, nella realtà storica essa fù una carica gestita erratamente i cui benefici ( nel film non spiegati, ne visti) vennero annullati dall'annientamento degli Scots Greys e della Union Brigade ad opera dei lancieri di Jaquinot (nemmeno citato) e dei corazzieri di Milhaud( ne visti e ne citati). Si ha dunque l'evidente impressione d'un Napoleone e d'un esercito francese entrambi al tramonto sotto ogni punto di vista, i cui comandanti appaiono come fiduciosi, o quasi, in un uomo egoarchico che non merita la loro fiducia perchè malato ed insicuro, gli inglesi per contro appaiono simpaticamente coraggiosi. S'ignora che nonostante i tanti errori da entrambe le parti i francesi mantennero in bilico la vittoria nonostante fosssero circa 73000 (di cui molti inesperti) contro 97000 (di cui molti veterani ex napoleonici) rinforzati poi da 37000 prussiani. S'ignora la destinazione ignominiosa di Napoleone nata dal tradimento degli inglesi e s'esalta Wellington che dovette l'intera sua fortuna successiva ad una battaglia fortunata ed il cui nome è ricordato grazie alla grandezza di Napoleone

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    Gulliver...

    07/10/2008 14:49:50

    Un film davvero monumentale, con un numero immenso di comparse e pure molto fedele alla storia. Gli attori principali mi sono piaciuti sia per l'interpretazione offerta sia per una buona impersonificazione dei rispettivi personaggi (forse RSteiger ricorda un po' troppo i dittatori novecenteschi nella gestualità ma Plummer è Wellington in tutto e per tutto, una fotografia). La colonna sonora, "La victoire est à nous!", è stata davvero scritta in quell'epoca e non penso di esagerare ritenendola una tra le più belle della storia (quando la Vecchia Guardia avanza verso gli Inglesi e parte questa musica non si può restare impassibili!).

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    Pinu Pè

    21/05/2008 11:30:53

    Vedo con piacere che tutti coloro che hanno commentato questo film hanno dato un giudizio positivo,del resto anche in altri siti i giudizi su WATERLOO sono positivi. Ma perchè allora i critici e i dizionari dei film lo giudicano negativamente? Dicono che il film è noioso fino all'inizio della battaglia(perfetta e spettacolare)o che la ricostruzione storica non è accurata; forse i signori critici non tengono conto che è un fatto accaduto 200 anni fa e che le fonti storiche non sono mai d'accordo l'una con l'altra o cmq attendibili. Resto del parere che il filmsia da cima a fondo un grandissimo affresco storico che nessun regista odierno è in grado di eguagliare.

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    simone

    10/03/2008 18:59:36

    grandissima opera e nonostante i suoi 40 anni ha ben poco da invidiare da opere storiche recenti come Alessandro ; con gli attuali mezzi per gli effetti speciali le immagini dello scontro non avrebbero niente di meno reale di quelle dei lungo e corto metraggi di Spielberg sulla II guerra mondiale. Plummer è Wellington come Steiger è Napoleone ma non solo loro ; l'intero cast è magistralmente guidato da Bondarciuk ( pregasi guardare Austerlitz in Gierra e Pace ).5/5

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    sandro

    11/09/2007 19:08:47

    mitico film nonostante i suoi quasi 40 anni è ancora un gran bel film.Per gli amanti del genere merita di essere acquistato. ciao Sandro

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    Ducavalmalenco

    13/07/2007 21:04:37

    Ho rivissuto la stessa emozione di quando, ragazzino dodicenne, vidi per la prima volta questa meravigliosa pellicola. Da allora a oggi, quasi cinquantenne, la mia passione per la Storia Napoleonica e per l'Imperatore, il mio amore per la Francia. Diretto magistralmente da Bondarchuk , con uno strepitoso Rod Steiger.

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    Michele Bettini

    31/05/2007 22:42:51

    Inconcepibile che questo strepitoso affresco storico sia passato in secondo piano nella storia del cinema, quando ha tutti i requisiti del kolossal e per realizzarlo si impiegarono grandi mezzi e tante comparse. Un'eccellente ricostruzione della battaglia, qualcuno dice, con pochi effetti speciali, ma era il 1969. Eccellono la colonna sonora e i colori. Rod Steiger interpreta un uomo ormai tormentato dai ricordi del passato, piagato nel corpo e nello spirito. La visione scorre rapida e convincente, per tutta la durata del film. Piacevole? Ma si tratta di guerra, senza la Croce Rossa e servizio di Posta Militare. Gli uomini si uccidono per dare un senso alla vita e vivono per dare lustro alla morte. Non si distinguono i buoni e i cattivi, ma lo spettacolo comunque è grandioso e la pace è vicina.

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    PAris

    10/03/2007 11:52:05

    Imperdibile per gli appassionati, nonostante i suoi quasi 40 anni. Peccato che la versione originale, della durata doppia, non sia disponibile e che l'evoluzione della battaglia non sia facilmente comprensibile ad un profano.

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    Piero

    07/01/2007 21:25:45

    Una sola parola: BELLISSIMO

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    maurizio

    09/12/2006 16:46:58

    Dopo quasi 40 anni resta ancora un classico imperdibile. Un'eccellente ricostruzione della battaglia, con pochi effetti speciali (qualche colonna di fumo oleoso, con fiammate di cherosene che ricordano troppo un tank in fiamme, ma tant'è). Una massa enorme di comparse (soldati russi) in uniformi ottimamente ricostruite: cariche a cavallo, quadrati di baionette, colonne di fanteria all'attacco rendono perfettamente l'idea delle guerre napoleoniche. Eccellente il cast, a partire dai protagonisti perfetti per i rispettivi ruoli, specie nelle riflessioni recondite dei due generali. Molto buona anche la colonna sonora. La versione italiana conserva (fortunatamente) il sonoro originale: perde molto la qualità per gli standard attuali, ma conserva la magia del film per chi l'ha visto a suo tempo in sala o in uno dei tanti passaggi televisivi, evitando lo scempio di un doppiaggio approssimativo e frettoloso (Apocalipse Now Redux o C'era una volta in America) che inducono lo spettatore a buttare il DVD e a tenersi stretto un polveroso VHS scopiazzato dalla TV.

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    massimo

    27/11/2006 18:05:43

    Grandioso esempio di cinema bellico. Ormai sulla soglia dei 40 anni, privo di effetti speciali computerizzati, sprigiona tutta la forza di uno spettacolo "mostruoso", tra cariche a cavallo e palle di cannone, pozzanghere e schizzi di sangue. Costumi curatissimi, migliaia di comparse (soldati sovietici ...)un'eccellente colonna sonora, nella descrizione di una delle più note battaglie della storia. Ottimo il cast, con un perfetto Plummer nella parte del Duca e un ottimo Steiger/Napoleone.

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    stefano

    27/11/2006 09:30:06

    strepitoso affresco storico, epico, magistralmente diretto ed interpretato da un rod staiger magnifico Napoleone. Memorabile la sequenza finale.

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    Fabio del Giudice

    28/10/2006 17:29:30

    A mio avviso un film imperdibile per tutti gli appassionati del periodo Napoleonico; molto accurata la ricostruzione della battaglia, in particolar modo la fase culminante, ossia la carica degli squadroni di cavalleria di Ney tra i quadrati della fanteria inglese. Anche la personalità di Napoleone appare delineata in maniera eccellente: un uomo ormai tormentato dai ricordi del passato, piagato nel corpo e nello spirito, costretto dalle cattive condizioni di salute ad abbandonare il campo di battaglia nel momento decisivo. La visione scorre rapida e piacevole, per tutta la durata del film (oltre due ore).

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    Raf

    24/10/2006 17:06:06

    Uno dei più bei film di guerra che ho visto, magistralmente diretto e interpretato.

Vedi tutte le 19 recensioni cliente

1969 - David Di Donatello - Miglior film

  • Produzione: Filmauro, 2008
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Note: Video rimasterizzato in high definition da negativo originale
  • Durata: 136 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: trailers; curiosità
  • Rod Steiger Cover

    Propr. Rodney Stephen S., attore statunitense. Arruolatosi marinaio durante la prima guerra mondiale, dopo il conflitto prende i primi contatti con il mondo dello spettacolo come attore teatrale e televisivo. Il successo di uno sceneggiato favorisce il suo esordio sul grande schermo, dove in pochi anni si impone come valido caratterista drammatico. Fisico imponente e volto segnato, dà vita a numerosi personaggi tormentati e nevrotici a lui ben congeniali, che interpreta con rigorosa professionalità affidandosi al metodo Stanislavskij. Lo ricordiamo fratello del ribelle M. Brando nel tormentato Fronte del porto (1954) di E. Kazan, avido produttore nel letterario Il grande coltello (1955) di R. ­Aldrich, gangster senza scrupoli nei violenti Il colosso d'argilla (1956) di M. Robson e Al Capone... Approfondisci
  • Christopher Plummer Cover

    Propr. Arthur C. Orme P., attore canadese. Dopo alcune esperienze di successo in teatro e in televisione, esordisce sul grande schermo con una parte secondaria in Il fascino del palcoscenico (1958) di S. Lumet. Alto, aitante, occhi azzurri, piglio vagamente severo e quasi militaresco, recitazione eclettica, domina naturalmente la scena e ben presto ottiene validi ruoli da protagonista. Lo si ricorda colonnello padre di sette figli in Tutti insieme appassionatamente (1965) di R. Wise, incredulo spettatore di una tragedia in L'uomo che volle farsi re (1975) di J. Huston, pilota impegnato sul fronte in La battaglia delle aquile (1976) di J. Gold, custode di un segreto in Uno scomodo testimone (1981) di P. Yates, misterioso epidemiologo in L'esercito delle dodici scimmie (1995) di T. Gilliam,... Approfondisci
  • Orson Welles Cover

    Regista statunitense. Seguendo i frequenti trasferimenti del padre, ingegnere e inventore, studia alla Washington School, e poi alla Todd School di Woodstock. Frequenta quindi i corsi di disegno e pittura al Chicago Art Institute e scrive un piccolo saggio su Nietzsche (come riporta lo studioso J. Naremore), rivelando, a soli sedici anni, altissime doti intellettuali. Poco dopo parte per l'Europa, deciso a trovare uno sbocco professionale alla sua passione per il teatro, già coltivata durante gli studi con la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare, che gli era valsa un premio universitario a Chicago. Esordisce al Gate Theatre di Dublino, recitando Shakespeare e Goldoni, proponendosi anche come regista in una nuova versione del Giulio Cesare, e persino come disegnatore di scene e di... Approfondisci
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