I Watson e Emma Watson

Jane Austen,Joan Aiken

Traduttore: A. Zabini
Editore: TEA
Collana: Narrativa Tea
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 maggio 2012
Pagine: 261 p., Brossura
  • EAN: 9788850227099

51° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Antologie

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Descrizione
Era il 1803 quando Jane Austen mise mano alla stesura di un romanzo che non avrebbe mai trovato compimento e sarebbe stato pubblicato per la prima volta solo nel 1871, a cura del nipote dell'autrice, James-Rdward Austen-Leigh, il quale lo intitolò "I Watson". Un'opera che gli amanti della grande scrittrice avrebbero sempre desiderato leggere per intero, avendo tutte le caratteristiche delle sue opere più mature (infatti fu scritta dopo la stesura di "Ragione e sentimento" e "Orgoglio e pregiudizio"). Finora, quindi, le avventure di Emma, l'eroina del romanzo, si interrompevano bruscamente lasciando nei lettori un misto di delusione e di curiosità insoddisfatta. Finora. Adesso, grazie alla straordinaria e felice creatività di Joan Aiken, famosa e apprezzata autrice di sequel austeniani, quelle vicende trovano compimento in un romanzo che riprende esattamente da dove la vicenda si era interrotta, intrecciando le vicende di nuovi e vecchi personaggi. E così sapremo finalmente cosa succede a Emma quando, dopo quattordici anni di assenza, fa ritorno nella sua famiglia d'origine e si ritrova a dover assistere il padre, ormai vecchio e molto malato, e farsi accettare dai fratelli, tra i quali i rapporti sono inquinati da piccole gelosie e invidie meschine. Ma la giovane Emma è all'altezza delle grandi eroine austeniane e affronterà con coraggio e determinazione le difficili prove che la vita ha in serbo per lei.

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    SILVIA

    06/11/2013 10:54:15

    Ho trovato questo libro molto piacevole da leggere, lo stile è secondo me molto simile a quello della Austen e mi ha fatto piacere vedere concluso uno degli inediti che ci ha lasciato questa grande scrittrice.

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    Valentina

    06/09/2012 18:22:38

    Mi ero aspettata grandi cose da questo libro, essendo io una fedelissima lettrice della Zia Jane; ho visitato blog, letto recensioni e incrociato le dita, ma non è servito. Direi che il libro è decisamente sopravalutato, come sequel non è per niente in linea con quello che ci aveva lasciato la Zia Jane e non mi piace proprio il modo in cui termina. L'unica cosa che è veramente degna di nota, secondo me, è la situazione in cui poteva trovarsi una donna sola nel XIX secolo che in questo libro è descritta in modo decente. Se volete leggere il sequel per curiosità, trovate il modo di farvelo prestare, ma non spendeteci i soldi!!!!! Buona lettura a tutti!

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    Stefania

    23/07/2012 14:01:27

    Grazie a questo sequel aikeniano riusciamo a scoprire cosa succede alla giovane Watson quando, dopo quattordici anni di assenza, trascorsi presso la dimora di una zia, fa ritorno presso la sua famiglia d'origine, dove si confronta con i caratteri e le personalità delle altre sorelle e fratelli e dove si prende cura del padre ormai vecchio e malato. Elizabeth Watson è la sorella con cui Emma stringe il rapporto più speciale, che ascolta e ammira, a cui offre aiuto nelle faccende domestiche e con la quale condivide la routine e gli standard della vita medio borghese del Settecento. La giovane Emma però, a differenza della sua famiglia, rappresenta un'eroina, quasi una donna emancipata che non vuole necessariamente assecondare e rispettare apaticamente la morale sociale del tempo, supportata dalla logica del "così è giusto che sia". La Aiken ricrea fedelmente il periodo dei romanzi della Austen, aggiungendo però un tocco personale nei personaggi e negli avvenimenti descritti. Riprende la storia narrata in terza persona e i consueti standard che fanno emergere temi ricorrenti della letteratura del tempo, attraverso uno stile piuttosto ricercato e poco colloquiale. Emergono i vizi della classe borghese, che indirettamente vengono criticati e giudicati anche dal lettore, il quale si ritrova, a mio parere, ad assecondare i pensieri e le azioni di Emma. Un romanzo poco carico di adrenalina, ma indicato, oltre a chi ama Jane Austen, a chi vuole straniarsi per un attimo dalla realtà moderna per immergersi nella sofisticata e costruita epoca dell'Inghilterra settecentesca. Bella lettura.

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    martacamy

    17/07/2012 13:04:49

    Come sempre sogno molto leggendo questi libri. Nonostante non sia stata la Austen a terminare il libro è come se lo avesse scritto lei. Lo consiglio a tutti quelli che si sono innamorati della scrittrice che ci ha regalato Mr Darcy.

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