Wolf Creek

Regia: Greg McLean
Paese: Stati Uniti
Anno: 2005
Supporto: DVD
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 9,99

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Mr Gaglia

    19/11/2014 19:11:23

    Wolf Creek è un bellissimo horror. Asciutto e senza fronzoli: girato con un videocamera digitale seguendo le indicazioni del Dogma '95 del regista danese Lars Von Trier (quindi scenografia ridotta all'osso, dialoghi serrati e realismo esasperato). Il film scorre implacabile tra i panorami mozzafiato dei paesaggi australiani e la violenza brutale che trasuda da ogni sequenza. Nessuno spazio per l'ironia e il grottesco che tanto piace ai registi horror dell'ultima generazione: Wolf Creek ha un taglio quasi documentaristico, privo di effetti speciali e di derive soprannaturali. Perché a far paura c'è un uomo in carne ossa: un uomo che ha passato la vita a sparare agli animali che turbano l'equilibrio ecologico dell'outback e che, seguendo lo stesso principio, decide di eliminare i turisti colpevoli, secondo lui, di contaminare la purezza di quei luoghi. L'opera è ispirata al Killer dei saccopelisti che uccise decine di turisti nei primi anni '90. In Australia, infatti, ogni anno spariscono 30.000 persone: il 90 per cento viene ritrovato nel giro di un mese, qualcuno entro un anno. Del resto (purtroppo) non si sa nulla. Ed è la prima volta che un film del nuovo continente affronta una tematica ben conosciuta dai cugini nordamericani ma che in Australia è esplosa negli ultimi anni: quella dei serial killer. Davvero bello; non vedo l'ora di guardare il sequel, anche se per ora non ho sentito nemmeno "l'odore" ma in Australia è già andato nei cinema da alcuni mesi.

  • User Icon

    Ignazio

    19/05/2009 12:04:58

    Pochi film dell’orrore mi hanno colpito quanto questo. Benché abbia amato di più la trama, i personaggi o le musiche di altri, Wolf Creek è quello che mi ha messo più paura in assoluto. Ho visto tanti film dell’orrore al cinema, ma mai mi era successo, durante la proiezione, di trovarmi in uno stato di tensione tanto insopportabile, da restare sospeso sul sedile in bilico fra continuare a guardare lo schermo o fuggire fuori dalla sala. Poi sono rimasto, e ho assistito al film più angosciante della mia vita. Non ero il solo: durante la scena finale nel garage, con Liz e Mick, una ragazza ha gridato, e (contrariamente a quanto sarebbe successo per un qualsiasi altro film) nessuno ha riso per questo… Particolarmente agghiaccianti le scene in cui Liz esce dalla sua prigionia e si trova sola, di notte, in mezzo ai rottami (momento di tensione davvero soffocante), e quella citata sopra, del garage. Apprezzabile come tanta tensione sia stata creata senza particolari effetti speciali (e lo spargimento di sangue è davvero limitato a pochi attimi), cosa che ho trovato comune a molti fra i migliori film dell’orrore che conosca. L’ultimo pugno nello stomaco è il resoconto finale, che presenta il film come basato su una storia vera, e Mick rilasciato per assenza di prove e ancora in libertà (e in attività). Fortunatamente è tutto falso: la storia si ispira vagamente a due casi, Milat e Falconio, in cui il colpevole è stato arrestato e condannato. Per il resto, ho apprezzato anch’io l’ambientazione australiana, e l’uso di una pellicola che, almeno all’inizio, appare “a buon mercato”, che aggiunge autenticità al filmato, come se fossero davvero immagini prese dai ragazzi durante un escursione. Voto alto, e visione consigliata.

  • User Icon

    Massi74

    01/12/2007 12:18:49

    Una fortissima dose di violenza alternata anche a qualche battuta;ottimi i paesaggi,la recitazione e il doppiaggio,tensione però assolutamente assente e insopportabili alcuni tagli;ma possibile che uno compri un dvd per vedere un film per intero e puntualmente la versione italiana dura sempre almeno 5 minuti meno di quella originale?? E' una vergogna!!!

  • User Icon

    Russell

    28/02/2006 15:41:33

    2 cose sono eterne: i bellissimi, spiazzanti paesaggi dell'Australia ed il male. Sembra essere questo il messaggio di McLean. E c'è da dargli ragione! Se da un lato abbiamo una natura bellissima e selvaggia (alcune inquadrature lasciano davvero senza fiato e sembrano girate da Weir o da Malick) dall'altro abbiamo il male allo stato puro. Questo Mick interpretato da un bravissimo John Jarrat è il prototipo del serial killer perfetto (completo in tutti i reparti come direbbe un quotidiano calcistico): abilissimo con le armi da taglio, imbattibile al volante, precisissimo con l'uso del fucile a lunga distanza, fantasioso quanto basta da inventarsi le + crudeli torture ed ironico al punto da avere la lucida freddezza di citare una battura di Mr Crocodile Dundee in 1 dei momenti + tesi della pellicola. Dei 3 sventurati protagonisti 1 solo si salverà (ed è abbastanza prevedibile sapere chi) ma il male resterà impunito (bellissima la sequenza finale di Mick che continua a vagare x il deserto in cerca di nuove vittime). Un piccolo gioiello da recuperere in home video. Nella versione italiana vorrei sottolineare la prova maiuscola di Domitilla D'Amico, una delle migliori doppiatrici in circolazione che qui da prova del suo straordinario talento raggiungendo momenti davvero incredibili.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
  • Produzione: Dolmen Video, 2006
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,77:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; spot tv; interviste; dietro le quinte (making of)