Yes I'm a Witch Too - Vinile LP di Yoko Ono

Yes I'm a Witch Too

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Artisti: Yoko Ono
Supporto: Vinile LP
Numero supporti: 2
Data di pubblicazione: 14 dicembre 2015
  • EAN: 5060463410025

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Tutti credono di conoscere Yoko Ono, ma non tutti la conoscono così approfonditamente. Forse l’icona avant-pop per eccellenza, la nostra ha attraversato le epoche, passando dalle trans- avanguardie giapponesi alla scoppiettante downtown New York dei primissimi ’70 (non dimentichiamo i contatti con il free-jazz, nella figura di Ornette Coleman in assoluto). Per anni i suoi detrattori l’hanno additata come la nemesi artistic del compagno John Lennon, mancando clamorosamente il bersaglio. Non c’è stata stagione che non l’abbia vista protagonista. Anche durante l’estasi dell’effimero movimento mutant disco, si ricavò un ruolo importante, tagliando una delle più sconvolgenti hit underground del periodo con ‘Walking On Thin Ice’. I cui ritmi incalzanti inaugurano questo nuovo progetto – Yes I’m A witch Too – in sostanza il successore al quasi omonimo ‘Yes I’m A witch’ del 2007 (Astralwerks) che indicò la strada a numerose e fruttuose collaborazioni. ‘Walking On Thin Ice’ è qui rivisitata dal celebre dj house Danny Tenaglia, ma non è questo l’unico motivo d’interesse in un disco colmo di collaborazioni importanti. Ci sono i paladini dell’indie-rock Death Cab For Cutie, Peter, Bjorn and John, gli intellettuali del glam Sparks, tUnE-yArDs, MiikeSnow, le vicinissime Cibo Matto, Portugal The Man e numerosi altri. Il lavoro del produttore esecutivo Rob Stevens è stato prezioso ed ha consentito alla nostra di confrontarsi ad armi pari con talenti di diverse generazioni, capaci di ridare lustro ad alcune delle sue più strabordanti visioni.
  • Yoko Ono Cover

    Yoko Ono, nata a Tokyo nel 1933, si è trasferita a New York nel 1953, proseguendo gli studi di filosofia intrapresi in Giappone. Alla fine degli anni Cinquanta, è diventata parte delle fervide attività avanguardistiche della città. Nel 1960, ha aperto il suo loft in Chambers Street a una serie di rappresentazioni radicali e ha esposto i frutti di alcune sue prime opere concettuali. Nel 1961, ha organizzato una personale alla leggendaria AG Gallery di New York, dove ha esposto i suoi dipinti Instruction Paintings. Successivamente, ha tenuto un concerto in assolo alla Carnegie Recital Hall presentando rivoluzionarie opere che compendiavano movimento, suono e voce. Nel 1962, è tornata a Tokyo, dove ha reinterpretato la sua performance newyorkese al Sogetsu Art... Approfondisci
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