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Charlotte Joko Beck

Traduttore: G. Fiorentini
Anno edizione: 1991
Pagine: 160 p.
  • EAN: 9788834010358

scheda di Comba, A., L'Indice 1993, n. 4

Il primo pregio di questo libro è il linguaggio: colpisce da una parte la quasi completa eliminazione del lessico tradizionale asiatico, un distacco che, per una volta, avviene senza rimpianti; dall'altra, la tranquilla sicurezza con cui l'autrice tratta dell'itinerario della meditazione. Il secondo pregio è un richiamo dolcemente implacabile all'importanza della pratica meditativa, come nota Corrado Pensa nella prefazione all'edizione italiana. Già, perché, pur essendo il buddhismo la Via di Mezzo, è raro trovare occidentali che riescano a "tradurne" il sofisticato apparato concettuale senza annacquarlo, oppure senza cadere nell'eccesso opposto, l'abitudine a un misto di sanscrito, pali, tibetano, cinese e giapponese che sono in pochissimi a gustare. Dunque il Buddha che tutti vogliono vedere, un Buddha molto timido, fa capolino dalle pagine di questo libro, in particolare dalle ultime quattro, che raccontano la bellissima parabola di Mushin.