Categorie

Massimiliano Verga

Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2012
Pagine: 186 p. , Brossura

7 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Disabilità

  • EAN: 9788804615835

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Sele

    06/01/2013 22.41.20

    Questa perla mi è stata consigliata da un amico, e devo dire che non credevo si potesse scrivere qualcosa di così semplice e allo stesso tempo complesso! Nudo, crudo, dolcissimo, a tratti così realista da far male. Bellissimo. Massimiliano Verga ha scritto due libri: uno diretto e vero nelle 186 pag, ed uno è tra le righe che lo compongono.

  • User Icon

    max

    05/12/2012 10.43.30

    Semplicemente grazie a chi mi ha consigliato questo libro... Per me, ma anche per tutti coloro che lavorano nel sociale è uno strumento prezioso che va al di là di qualsiasi manuale scritto da professoroni! E' una lezione di vita e un modo per capire meglio una famiglia che vive ogni giorno le difficoltà della disabilità.

  • User Icon

    emanuela catalano

    23/10/2012 15.24.05

    Per quale ragione un padre decide di gridare la propria rabbia e di lavare in panni sporchi nella pubblica piazza? Forse il suo grido non è altro che un appello alla nostra indifferenza, al nostro sguardo colmo di pietà e di egoismo che ci spinge a pensare 'per fortuna, non è capitato a me'. Le parole del prof. Verga ci scuotono. All'inizio, si ha l'impressione di trovarsi di fronte a un uomo cinico, freddo, distaccato. Non si capisce come possa parlare del proprio figlio in certi termini. Ma quel che emerge è la vicenda drammatica di un padre che si trova a dover lavorare e accudire un figlio che non sarà mai in grado di farlo da solo, di acquisire quelle autonomie e competenze di cui sono piene le scartoffie della burocrazia, dalla scuola alle strutture ospedaliere. Una vita sacrificata all'altro. Un mettere da parte se stessi, un annullarsi, un dimenticarsi per l'altro. Che non si renderà mai conto del nostro 'sacrificio', non sarà mai in grado di capire per via della sua patologia fino a che punto si è sacrificati la propria esistenza per lui. Mai nulla in cambio, mai un sorriso di gratitudine, un abbraccio di conforto, una dimostrazione di affetto. È il ritratto di un uomo devastato dal dolore che reagisce e che invece di accanirsi contro un destino beffardo, ricambia con un'altra moneta: quella dell'amore totale, gratuito e disinteressato. Egli ama suo figlio più di ogni altra cosa al mondo. A questo, si unisce l'ansia e l'incertezza del futuro, la consapevolezza che i genitori non sono eterni, che non ci saranno per sempre. Agli anni di frustrazione, amarezza, abbandono da parte di parenti e amici, impotenza e scoraggiamento fa capo un sentimento più grande di tutti: quello dell'amore incondizionato. Quella che ci offre Verga è una grande lezione di vita, un'esortazione a amare la vita nonostante le avversità e le prove che essa ci porrà di fronte, a amare i nostri figli anche se sono "diversi" perché nessuno è come lo vorremmo, nessuno è perfetto.

  • User Icon

    Silvia

    07/09/2012 15.06.32

    L'amore,la paura, la rabbia, il vivere quotidiano e perchè no, l'ironia che tanto aiuta, nei confronti di questo figlio gravemente disabile. Libro intenso, che fa riflettere...ma solo se si è capaci di leggerlo senza false ipocrisie e pietismo. Lo consiglio.

  • User Icon

    monica

    31/08/2012 16.39.13

    ,Anche nella mia vita stava per entrare una piccola creatura indifesa come Moreno . Io ho potuto scegliere quando ancora era dentro di me ,di risparmiarle una vita di grande sofferenza , e questo libro mi ha fatto capire che ho fatto la scelta giusta .Tutto il mio rispetto e la mia ammirazione per Massimiliano e la sua tenacia .Sei un padre favoloso !

  • User Icon

    cristina

    21/06/2012 09.00.17

    Un libro che sicuramente non lascia indifferenti, fatto quasi apposta per provocare una reazione. Anche se nel complesso non mi è piaciuto credo che sia un testo "necessario", se non altro per riportare l'attenzione sul tema della grave disabilità psico-fisica. Non mi ha scioccato affatto la brutale schiettezza dei pensieri e dei sentimenti dell'autore, mi ha infastidito al contrario il suo atteggiamento a volte da simpaticone. La narrazione affidata a questi paragrafetti dispersivi e a volte ripetitivi mi ha spesso annoiato. Nel libro ho avvertito fino alla fine l'ombra pesante e ingombrante (le ho immaginate tristi queste ombre) delle Assenze: l'assenza della madre di Moreno e dei suoi fratelli. L'autore in parte spiega il perchè di questa scelta, ma io non l'ho capito e avrei invece voluto saperne di più. (Non ho capito nemmeno la questione dei 2 padri)

  • User Icon

    anelli monica

    19/06/2012 22.12.54

    ...mi piacerebbe conoscerlo questo padre!

  • User Icon

    gabriela

    14/05/2012 14.44.33

    solo un silenzioso rispetto per questo libro, per questa storia di vita.

  • User Icon

    Roger

    28/04/2012 16.13.46

    Straordinario... stento a credere che lo abbia scritto un interista!!!

  • User Icon

    angelo

    24/04/2012 14.33.15

    Ingredienti: un cuore (di padre) troppo duro per piangersi addosso, un cervello (di figlio) troppo piccolo per crescere sano, la ragione di un uomo incazzato col cosmo, il corpo di un handicappato isolato dal mondo. Consigliato: a chi è diventato adulto mangiando Zigulì da bambino, a chi vuol ricevere insieme un pugno nello stomaco ed una carezza sul viso.

  • User Icon

    anto

    15/04/2012 10.34.57

    Questo librino è meravigliosamente crudo, essenziale e realistico. E' la storia di un padre e di un figlio con "una Zigulì al posto del cervello". E' una raccolta di pensieri scritti senza seguire un ordine preciso, ma dai quali emergono sentimenti e sensazioni intensi: rabbia, disorientamento, paura, insofferenza, disperazione, preoccupazione... Da queste parole emerge la difficoltà della vita quotidiana, del rapportarsi con un handicap grave, ma anche le difficoltà e gli ostacoli che frappone la burocrazia. Ma soprattutto emerge un amore sconfinato per un figlio sfortunato!

  • User Icon

    cri

    13/04/2012 13.58.26

    ho provato e riprovato a scrivere un commento sensato, ma davanti a questo personale testamento mi sono sembrate inutili, retoriche e vuote - lo consiglio e basta

  • User Icon

    federica spano'

    04/04/2012 22.46.22

    Stralci di vita - dura - vera. Senza ricami, senza nemmeno il condimento minimo, solo i nomi propri. Un genitore nel dolore, cerca di sperare, poi smette, cerca di ridere, cerca di capire, cerca di pensare il futuro. Bellissimo.

  • User Icon

    isa

    22/03/2012 11.11.56

    Ho letto questo libro in poche ore, perchè letteralmente non riuscivo a smettere. La potenza espressiva, spesso lapidaria, di queste pagine colpisce direttamente al cuore (e più volte anche allo stomaco),fa riflettere e stravolge la prospettiva da cui guardiamo le cose nella quotidiana cura del nostro personale orticello.

  • User Icon

    cate

    06/03/2012 11.15.49

    Concordo con chi ha commentato prima di me che ha descritto il libro come "un pugno nello stomaco". Ecco, è proprio questa la sensazione che mi ha pervaso per quasi tutta la lettura....finito in poche ore, travolgente.

  • User Icon

    Anna Maria

    01/03/2012 19.46.27

    Un libro scritto con sincerita',con rabbia e con amore infinito.Ottimo

  • User Icon

    Lady Libro

    25/02/2012 15.44.36

    Chi sono io per giudicare questo libro? Perchè questo non è un romanzo, non è assolutamente possibile classificarlo in un genere letterario. E' un intenso sfogo, il desiderio di comunicare la propria rabbia e dolore, la manifestazione di un amore incondizionato per un figlio cieco, muto "con il cervello grande come una zigulì". Pensieri, riflessioni, effimere ed eterne sensazioni, ricordi, spesso formati da poche parole e con un linguaggio molto forte e volgare, quasi liberatorio, si susseguono senza fine, scorrendo come foglie trascinate sulla superficie dell'acqua dalla corrente di un fiume. Combattuto tra odio, amore, rassegnazione e tanta rabbia (sentimenti che lo rendono scrittore), Massimiliano Verga racconta la propria vita con il figlio disabile e tutte le sue emozioni chiaramente emerse da questa vita. Che dire? Quando mi sentirò triste mi verrà inevitabile pensare a tutto questo e sentirmi fortunata. Ho ammirato il coraggio, la determinazione e la battaglia di quest'uomo contro il disagio e l'ipocrisia propria e altrui. Una gran tristezza e una forte speranza. Sono queste le cose che mi ha regalato questo libro, e sono contenta di essere stata triste, perchè ho ritrovato un po'di quelle forza di andare avanti che ho sempre cercato. Grazie Massimiliano.

  • User Icon

    beatrice

    09/02/2012 10.15.19

    Un pugno nello stomaco. La realtà vista con tagliente ironia. Un' ondata di emozioni che ti travolge. Splendido.

  • User Icon

    Manu

    15/01/2012 13.23.24

    Le cose che vorrei scrivere in questa recensione sono troppe. Mi limito così a esprimere il mio giudizio solo con il voto.

Vedi tutte le 19 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione