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Isabel Allende

Traduttore: E. Liverani
Editore: Feltrinelli
Collana: Fuori collana
Anno edizione: 2005
Pagine: 348 p. , Brossura
  • EAN: 9788807421112

Tra Europa e America, tra amori impossibili e duelli mozzafiato, rivive la leggenda di Zorro. Lo spadaccino mascherato, che lotta per difendere gli oppressi contro i soprusi dei prepotenti e dei disonesti, è il protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, una storia ricca di passioni e avventura, in cui i personaggi e le atmosfere affascinanti che da sempre caratterizzano i libri della scrittrice si fondono alle esilaranti e rocambolesche peripezie che hanno reso famoso l'eroe.
Il racconto ripercorre l'intera vita di Zorro e ne ricostruisce la personalità complessa e affascinante, con grande attenzione per il contesto storico che fa da sfondo alla vicenda.
Nato in Alta California dal matrimonio di un proprietario terriero spagnolo con una donna india che combatteva contro i conquistatori per difendere i diritti del suo popolo, Diego trascorre un'infanzia ricca di avventure insieme all'amico fraterno Bernardo, figlio della balia che allattò entrambi. Quando il ragazzo compie quindici anni, il padre lo invia in Spagna per completare i suoi studi, ospite di Tomás de Romeu, un vedovo con due figlie, simpatizzante dei francesi. Nell'Europa della dominazione napoleonica, Diego familiarizza con nuove idee filosofiche e politiche dell'Illuminismo ma diventa anche un abile spadaccino; prende lezioni di scherma da Manuel Escalante che si rivelerà un membro del gruppo massonico "La Justicia" cui presto si affilierà lui stesso con il "nome di battaglia" di Zorro, che in spagnolo significa volpe. Innamorato, non corrisposto,di Juliana, la maggiore delle due sorelle de Romeu, il giovane de la Vega incontra a Barcellona Rafael Moncada, che diventa presto l'acerrimo e pericoloso nemico di Zorro e suo rivale in amore. Anche Moncada, infatti, è infatuato di Juliana: rifiutato, la seguirà fino in America dove la donna e la sorella Isabel fuggono insieme a Diego dopo la sconfitta di Napoleone e l'arresto del padre. Qui li attendono nuove peripezie, incontri con pirati gentiluomini, traffici di preziosi, duelli all'ultimo sangue e la resa dei conti finale.
Appassionante come un romanzo di cappa e di spada ottocentesco, coinvolgente come un romanzo d'azione, intrigante come una storia d'amore, Zorro è un libro piacevole, che propone anche riferimenti alla politica attuale e presenta una lunga serie di elementi magici, sentimentali e femminili che lo riconducono alle tipiche atmosfere dei romanzi dell'Allende.

Isabel Allende spiega come è nato il suo nuovo romanzo. Ecco il racconto con le parole dell'autrice.
«Un giorno, nell'estate del 2003, alcune persone arrivarono a casa mia e affermarono di essere i proprietari di Zorro, il personaggio con la maschera, la spada e la frusta. Non sapevo che Zorro avesse dei proprietari, ma effettivamente loro erano detentori del copyright, e mi dissero che, per quasi un secolo, con Zorro avevano fatto di tutto: film, telefilm… Zorro è conosciuto in tutto il mondo, in Cina, il 64% della popolazione, e generazioni molto lontane tra loro, sa chi è Zorro. E mi dissero: "Non abbiamo mai fatto un'opera letteraria, vogliamo qualcuno che scriva un libro sulle origini della leggenda: come… come un bambino nato in California possa diventare Zorro e perché". E io risposi: "Di cosa state parlando? Sono una scrittrice seria, io". Ma mi lasciarono lo stesso uno scatolone pieno di materiale fantastico, e ho cominciato a guardare i film e mi sono innamorata di lui: Zorro è eccezionale. Sportivo, romantico, è l'amante perfetto, difende i poveri e gli indiani, è un grande spadaccino e… chi non s'innamorerebbe di lui? Io lo immagino con la faccia di Antonio Banderas.
Alla fine, decisi che avrei scritto il libro e cominciai a fare delle ricerche su quel periodo storico assolutamente affascinante: perché era il momento delle guerre napoleoniche in Europa, dei pirati nei Caraibi, delle guerre d'indipendenza in America Latina; era il periodo di quegli incredibili viaggi in nave attraverso l'Atlantico e il Pacifico. Era meraviglioso, un periodo storico veramente straordinario. E quindi ambientai la mia storia al tempo delle missioni in California, vicino Los Angeles… C'è questo bambino, che è il figlio di una donna indiana e di un nobile spagnolo; a quindici anni il padre lo manda a Barcellona per formarsi… e quindi avevo la possibilità di farlo viaggiare per il mondo e di farlo diventare Zorro passo a passo. E poi, per esempio, la maschera… perché mai qualcuno indosserebbe una maschera? Beh… aveva delle orecchie molto grandi e doveva coprirle con una maschera; quindi quando immaginai questa persona con delle orecchie grandi, non era più un eroe d'azione: era una persona con delle orecchie grandi, e mi sono pazzamente innamorata di lui! Mi sono davvero molto divertita scrivendo questo libro.»
Intervista tratta dal sito Feltrinelli.it

Recensioni dei clienti

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    Nicola

    10/09/2014 08.13.41

    Bellissimo, unico. Come Isabel. Da leggere immediatamente, sarete travolti dalla curiosità e dal fascino del protagionista.

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    France

    07/10/2013 08.43.42

    Testarda fino alla fine ho cercato a tutti i costi di finirlo, ma a un centinaio di pagine dalla conclusione mi sono arresa e l'ho abbandonato. Mi dispiace per chi l'ha apprezzato, ma a mio avviso è di una noia intollerabile. Pagine infinite di descrizioni e dialoghi praticamente inesistenti, come si confà ai libri della Allende, peccato che la storia di Zorro dovrebbe forse essere un pò più movimentata e appassionante (queste almeno erano le mie aspettative). La trama è lenta e i personaggi rimangono superficiali, non riuscendo ad appassionare quasi mai. Nonostante non fosse un romanzo voluminoso, mi è sembrato lungo da morire e in alcuni passaggi proprio inutile e pesante. Il 2/5 per il buon nome dell'autrice e perchè comunque si salva lo stile impeccabile

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    migliettaser

    29/07/2013 22.41.18

    Nessuno si stupisce se si afferma che " I tre moschettieri" di A. Dumas è un capolavoro della letteratura mondiale di tutti i tempi, quindi perché non affermare che "Zorro" di I. Allende è un gran bel libro. Certo, è un racconto leggero, ma ci puoi trovare avventura , amore , umorismo ed è scritto con grande sapienza. Non è poco, vero? Soprattutto considerando che i libri del genere spesso sono piuttosto deludenti. Ottima l'idea di creare un passato ad uno degli eroi che più si amano quando si è bambini, ottima l'idea di dare nuova vita ad un personaggio che nel suo desiderio di giustizia trova una ragione di vita. Adorabilmente ingenuo in molti suoi punti si fa leggere con un sorriso ed aiuta a sognare avventure senza macchia ne paura.

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    taty

    03/09/2012 08.41.03

    A me è piaciuto moltissimo, come tutti i libri della Allende è carico di magia. Avvincente e divertente.

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    rosa elena

    12/10/2008 15.01.29

    isabel allende è abile nel regalarci storie picaresche e dal sapore magico: zorro,da questo punto di vista, non fa eccezione, senza contare che azzeccata è anche la scelta di raccontare l'eroe mascherato che difende i poveri,robin hood latino mericano, una tentazione per tutti i fan della scrittrice,nonchè per le storie avventurose di tutti i tempi. siamo però lontani sia dai capolavori,sia dall'originalità di isabel vecchia maniera,che ancora non aveva bisogno di imitare se stessa,ma sapeva osare e sorprenderci

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    Lucia

    27/11/2006 15.32.06

    La Allende scrive bene, su questo non ci sono dubbi. In quanto al romanzo in questione non posso certo affermare che sia poi così coinvolgente. E' una lettura sicuramente più adatta ad un pubblico giovane. Insomma, in giro c'è sicuramente di peggio, ma non pensate di trovare qui il meglio della Allende.

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    elena

    17/10/2006 14.43.15

    Questo libro mi ha fatto tornare l'entusiasmo per il genere avventuroso. La Allende non si smentisce mai. La sua scrittura è perfetta, e ti ritrovi lì, in febbricitante attesa di sapere che cosa succederà questa volta al nostro eroe.

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    Serena

    10/07/2006 14.31.11

    Isabel Allende è una grande scrittrice e questo libro me l'ha confermato. L'ho letto in poco tempo e l'ho apprezzato veramente. La storia del mitico Zorro è appassionante. Da consigliare a chi cerca un buon libro non impegnativo!

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    eleonora

    19/06/2006 21.28.46

    ho conosciuto isabel allende con la casa degli spiriti ed ho continuato a leggere i suoi libri con lo stesso ardore e passione come se l'ultimo fosse il primo.quello che mi affascina e mi rapisce e' la semplicita'con la quale riesce a raccontare tante storie, all'apparenza semplici come l'amore ,l'amicizia,i tradimenti e gli amori non corrosposti.spero che presto ci possa regalare un seguito a questo bel romanzo, mi auguro che chi non ha mai letto i suoi libri inizi presto a farlo,sicuramente sara'il piu'bel regalo che si possa fare

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    Gioia

    17/06/2006 11.22.54

    ho letto questo libro come se fossi io la protagonista.mi identificavo nelle sensazioni di molti personaggi e Moncada lo trovai subito antipaticissimo, un uomo orribile. nel romanzo ci sono molti amori non corrisposti e devo anche dire che a me Juliana sta antipatica, vive sulle nuvole,non mi ispira, invece Isabel per quanto meno bella mi sta molto simpatica, anche Diego e Nuria non sono da meno,pure il capitano della Madre de Dios mi piace. questo romanzo dimostra come la Allende sappia fare suo un personaggio, ed è la riconferma di come siano spettacolari molti dei suoi libri. tutti i suoi romanzi che ho letto sono avvincenti e pieni di suspence. ringrazio l'autrice per donarci questi capolavori e la incito a continua così!

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    amedeo

    07/04/2006 21.10.51

    Ho letto tutti i libri di Isabel Allende. Quest'ultimo, divorato nel 2005 appena uscito, non è certamente il massimo ma ho notato un miglioramento rispetto alla trilogia dedicata ai ragazzi: lì, effettivamente, c'era stata un po' di caduta. A parte questo, il suo stile è sempre efficace e piacevolissimo. Isabel Allende è senza dubbio la scrittrice che amo di più: "scoperta" solo un paio di anni fa con l'inarrivabile "Casa degli spiriti" ho esaurito praticamente tutta la sua produzione in poche settimane. Il suo scrivere, solo apparentemente semplice e quasi autobiografico, ti fa quasi letteralmente innamorare di lei, senza conoscerla, anche come donna. Aspetto il suo nuovo libro; intanto mi sto cimentando con "La casa de los espiritus" in castigliano.

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    Roberto (San Francisco USA)

    30/03/2006 20.08.31

    E' il primo libro che leggo della scrittrice Allende e quindi non ho termine di paragoni. Premesso ho letto il libro in inglese e non mi sono avvicinato al libro (dato il soggetto)aspettandomi qualcosa di "serioso". Quello che ho apprezzato e': lo stile della scrittura, la capacita' di saper "storiccizzare" (per quanto possibile) un personaggio della fantasia, la caricaturizzazione dei personaggi (a tratti esagerati) e per questo divertenti. Non ho apprezzato: forse e' un po' leggerino, ma per me la lettura e' anche passatempo e non solo impegno. E allora questo libro ci sta' eccome. Buon divertimento!

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    Simona Busto

    17/01/2006 23.41.11

    Forse, tra i libri che ho letto di Isabel Allende, è quello che mi ha convinta di meno. Lo stile è sempre il suo, ironico e intelligente, però sembra a tratti perdere vivacità, come se lei stessa non credesse nell'opera che sta scrivendo. Anche i personaggi, in genere caratterizzati in maniera memorabile, sembrano appannati, direi quasi spenti. Ci sono guizzi e elementi che fanno ritrovare la solita Allende, ma manca qualcosa di fondo, qualcosa a mio giudizio fondamentale. Sempre interessante la ricostruzione storica e il colore dell'epoca.

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    stitcha

    01/01/2006 16.46.00

    molto creativo e bello

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    Nadia3

    13/12/2005 17.54.15

    Romanzetto di poco spessore lontano anni luce dai primi libri dell'autrice(la casa degli spiriti o Paula).Scrittura da "principiante"e troppa ricerca di colpi di scena anche se si tratta di Zorro!I personaggi sono delle macchiette ,i buoni troppo buoni e i cattivi troppo cattivi. Rivoglio la "vecchia Allende"!!!

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    Maria Rosa Sora

    18/11/2005 22.11.18

    Purtroppo non mi è piaciuto; me ne dispiaccio perchè amo la Allende. La vicenda mi è parsa poco appassionante e decisamente scontata; ho trovato poi superficiale la definizione dei personaggi.Non mi sono mai emozionata se non in un paio di episodi ed entrambi non erano relativi al protagonista che ho trovato stucchevole e privo di convinzione. Dall'accoppiata Zorro + Allende mi aspettavo davvero ben altro.

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    Giuseppe

    18/11/2005 22.07.31

    Ho letto il libro con molto interesse e mi è piaciuto molto: sia come narrazione sia come documentazione storica del tempo della rivoluzione francese e colonizzazione in america. Le personalità e i caratteri dei singoli personaggi sono molto ben descritti e ti viene naturale partecipare per i "buoni", che vorresti aiutare contro la "malignità" dei meschini...

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    co

    04/10/2005 11.20.22

    Un romanzo che sembra un film e che ricorda il miglior Dumas!!Bello!

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    Elena

    28/09/2005 17.11.13

    Delicato e piacevole questo libro scorre velocemente lasciando un non so che di freschezza al termine della lettura. La maestria nello scrivere dell'autrice mi lascia con la voglia di leggere ancora e ancora. Bello!!

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    26/09/2005 18.02.48

    La maestria nello scrivere di Isabel Allende qui è soltanto abbozzata. Ciò non impedisce di far emergere scintille preziose di verve, passione politica e "avidità" di vita.I personaggi sono meno complessi ma da alcuni di loro ancora scaturisce forza morale, grinta, il coraggio dell'anticonformismo. A lei si può concedere versatilità e un bel voto 5, perchè raccoglie le sfide, e, perchè con la sua penna, in qualche modo, ti trafigge sempre

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