1000 dischi per un secolo. 1900-2000

Enrico Merlin

Editore: Il Saggiatore
Collana: Opere e libri
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 22/11/2012
Pagine: 922 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788842817116
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    carlo martinelli

    22/11/2012 12:37:14

    Monumentale. Che altro dire? Enrico Merlin, trentino, musicista e storico della musica, insegnante, ha messo insieme un libro - due anni di lavoro, un chilo e mezzo di peso - destinato a diventare un classico, ad essere tradotto, ideale regalo per le feste che vengono. Nell'introduzione cita Fortunato Depero e il suo inno alla fantasia; spiega il metodo scelto per decidere quali siano i mille dischi che hanno fatto il Novecento: la musica che fa storia è quella mai sentita prima; abbasso le cornici, viva i quadri!; timbro, dinamica ed espressività quali punti di riferimento ed una equazione, a spazzare ogni dubbio: Igor Stravinskij = Miles Davis = Jimi Hendrix. Essì. Ecco cosa rende diverso da altri "libri di liste" questo che è anche saggio storico, ostinato punto di vista personale (di un musicista, guai scordarlo) e dichiarato gesto di passione totale. Dove il disco cambia supporto tecnologico (78 giri, LP, CD) ma quel che importa è che risponda al requisito d'essere innovazione, rottura, sorpresa e dove - questo il sasso che Merlin getta nello stagno - convivono classica, jazz, rock, blues, pop, rap. Per questo si va dalla Tosca di Puccini a Na pressao di Lenine, cantautore brasiliano. In mezzo Beatles e Michael Jackson, John Cage e Rolling Stones, Charles Mingus e Led Zeppelin, Johnny Cash e Van der Graaf Generator, Can e Neu, Area e Napoli Centrale, ragtime e glitch, metal estremo e punk, Arnold Schönberg e Nino Rota, il jazz made in Usa ma anche le melodie di Cuba, Etiopia, Brasile e Pakistan. Bibbia musicale di onnivora curiosità, il viaggio a 1000 di Merlin mette in fila nomi, fatti, cronologie, schede, discografie. E tutto d'un tratto sembra definire come irrimediabilmente datati e superati tutti gli elenchi fin qui visti. Monumentale, appunto.Chapeau.

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    Stefano Chemelli

    22/11/2012 11:29:37

    Unica opera al mondo di questa qualità, la monumentale fatica di Merlin merita al più presto più traduzioni, in primis in inglese per le straordinarie descrizioni delle opere scelte. Il lettore rimarrà stupefatto dalla profondità e dalla chiarezza delle interrelazioni proposte in chiave ermeneutica, sempre disposte all'ascolto consapevole ed eminentemente rivolto a una piena comprensione dei diversi punti di vista del lettore-ascoltatore. Qui siamo in presenza dell'eccellenza vissuta in prima persona ma pensata per tutti coloro che vogliano davvero cercare il senso profondo della musica che amano con la forza irresistibile di una memoria che torna al proprio respiro vitale.

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