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Eric H. Cline

Traduttore: C. Spinoglio
Anno edizione: 2014
Pagine: 271 p. , Brossura

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - Storia: dal 500 d.C. al 1450-1500 d.C.

  • EAN: 9788833925790

- Prefazione
Ringraziamenti
Elenco delle illustrazioni e delle tabelle

- Prologo. Il crollo delle civiltà:1177 a.C.

1. Atto I. Armi e uomini: il XV secolo a.C.
- Una pausa, ritorno agli Hyksos
- Un flashback: la Mesopotamia e i Minoici
- I Minoici: scoperta e descrizione
- Torniamo all'Egitto
- Hatshepsut e Thutmose III
- L'Egitto e Canaan alla battaglia di Megiddo, 1479 a.C.
- Egizi e Mitanni
- La rivolta di Assuwa in Anatolia
- Una digressione: scoperta e analisi degli Ittiti
- La rivolta di Assuwa e la questione Ahhiyawa
- Scoperta e analisi dei Miceni
- Una prima guerra troiana?
- Osservazioni conclusive
- Scoperta e analisi dei Miceni

2. Atto II. Una questione (egea) da ricordare: gli avvenimenti del XIV secolo
- La Lista egea di Amenofi III
- Gli archivi di Amarna
- Omaggi e relazioni familiari
- Oro, pirite e commercio ad alto livello
- Ascesa di Alashiya e dell'Assiria
- Nefertiti e il re Tut
- Šuppiluliuma e l'affaire Zannanza
- Ittiti e Micenei

3. Atto III. Lottare per gli dèi e per la patria: il XIII secolo a.C.
- La nave di Uluburun
- Sinarau di Ugarit
- La battaglia di Qadeš e le sue conseguenze
- La guerra di Troia
- I contatti con gli stranieri e il continente greco nel XIII secolo a.C.
- L'Esodo e la conquista israelita
- Ittiti, Assiri, Amurru e Ahhiyawa
- L'invasione ittita di Cipro
- Il naufragio di Punta Iria e di Capo Chelidonia

4. Atto IV. La fine di un'epoca: il XII secolo a.C.
- La scoperta di Ugarit e di Minet el-Beida
- Rapporti economici e commerciali di Ugarit e dei suoi mercanti
- Distruzioni nel nord della Siria
- Distruzione nel sud della Siria e nella terra di Canaan
- Distruzione in Mesopotamia
- Distruzione in Anatolia
- Distruzioni nel continente greco
- Distruzione a Cipro
- Conflitti in Egitto e la Congiura dell'harem
- Sintesi

5. Una «tempesta perfetta» di calamità?
- Terremoti
- Cambiamento climatico, siccità e carestia
- Rivolte intestine
- (Possibili) invasori e crollo del commercio internazionale
- Decentralizzazione e nascita della figura del mercato privato
- Si trattava davvero dei Popoli del Mare? E dove andavano?
- Argomentazioni in favore di un crollo dei sistemi
- Una sintesi delle ipotesi esposte e la teoria della complessità

Epilogo. Le conseguenze
- Cosa succederebbe se...?

Lista dei personaggi
Note
Bibliografia
Indice dei nomi

Recensioni dei clienti

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    Piero Giombi

    18/10/2016 22.34.29

    Visto che i libri sulle cause della fine delle civiltà dell' Eta' del Bronzo non abbondano di sicuro, ben venga questo saggio. E' una vasta ricapitolazione di cose gia' conosciute, con delle aggiunte più recenti. Solo da pochi anni si sa che Ramesse III fu assassinato. Non mi convince piu' di tanto la tesi che l' assassinio non era legato alle sconfitte subite dai Popoli del Mare: l' insediamento di Filistei e di Israele in Palestina, antico possesso egizio, doveva aver scosso non poco il prestigio del Faraone. Ma ufficialmente i Popoli del Mare erano stati sconfitti (come Israele nel 1967, mi viene da dire) e quindi le fonti tacciono. L' Egitto si avviava pomposamente verso la decadenza. Cominciava l' Eta' del Ferro, minerale sconosciuto o quasi in Egitto.

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    Antonio

    27/04/2016 16.08.48

    Interessantissimo, per chi vuole conoscere il mondo globalizzato dell'età del bronzo. Qualche refuso cronologico.

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    fabio de ponte

    01/10/2015 02.08.31

    Io l'ho trovato ottimo. Restituisce un affresco di un mondo sconosciuto, passando in rassegna molti documenti estremamente interessanti e tracciando le linee di un universo che non era affatto diverso dal nostro per molti aspetti. Molto documentato e molto metodico nel modo di procedere. Forse per questo non raggiunge una conclusione definitiva - cosa che vedo gli contestano altre recensioni -. Non la raggiunge perché non ci sono verità assolute. Questo libro è una ricerca, che prende in considerazione anche tutto ciò che sull'argomento hanno detto quelli che prima di lui se ne sono occupati, e come tale è un processo senza una conclusione definitva assoluta. Rigorso e allo stesso tempo ben scritto e affascinante. Assolutamente consigliato per chi vuole guardare l'antichità in faccia, come se ci dovesse trasferire, non per chi è interessato solo a nomi e date.

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    Tukulti Ninurta

    07/07/2015 23.09.46

    Un libro che mi ha molto deluso. È vero che il titolo non richiama direttamente i famigerati popoli del mare, ma il 1177 a.C. è pur sempre la significativa data simbolica in cui l'Egitto li sconfisse, e dall'impostazione dei primi capitoli appare che sia effettivamente questo l'argomento principale. Invece, anziché un approfondimento o un'indagine storica, l'autore si perde e si dilunga in un quadro molto ampio e soprattutto molto superficiale delle maggiori civiltà dell'epoca: egizi, assiri, ittiti, cananei, ecc. Lo fa sostanzialmente con un lunghissimo elenco di dettagli riguardo alle relazioni diplomatiche e commerciali fra i vari regni, senza mai aggiungere nulla di nuovo alla discussione dei fatti storici. Irritanti i continui riferimenti alla "globalizzazione" e al mondo politico odierni. È un continuo susseguirsi di nomi di accademici e relative citazioni, mai unite in un quadro coerente, semmai solo ripetitivo, e l'autore non fa altro che riportarle quasi senza commenti. Il citazionismo può funzionare in un articolo di settore, ma non in un libro divulgativo. L'apice dell'involuzione viene raggiunto nell'ultimo capitolo, introducendo la "teoria della complessità", che vuol dire tutto e niente, per arrivare alla conclusione che... non ci siamo mossi di una virgola dalle incertezze delle prime righe del libro. Patetico l'ultimo paragrafo di "cosa sarebbe successo se...". Niente. Non è successo e basta. In definitiva: un libro presentato in pompa magna, ma che in realtà gira a vuoto e non comunica nulla di nulla. Scritto in maniera sciatta. Lontano anni luce da pilastri del genere quali "Civiltà sepolte" e "Il libro delle rupi" di W. Ceram, o anche "L'invenzione della scrittura" o "Il disco di Festo" di L. Godart, dove fra l'altro si parla meglio è più diffusamente dei popoli del mare.

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    Gaio Ateio Capitone

    02/03/2015 18.25.36

    Il saggio prende in considerazione tutte le interpretazioni che storici ed archeologici hanno dato del crollo della Civiltà del Tardo Bronzo. Ogni causa viene analizzata e valutata sulla base delle testimonianze dirette, scritte e mute. Alla fine l'autore dichiara che nessuna delle cause prese in esame, da sola, spiega i fatti e che il crollo fu dovuto all'azione di tutte. La scoperta dell'acqua calda! Ben altro si pretende! Almeno un tentativo di mettere ordine fra le varie cause; ma per fare ciò sarebbe stato necessario descrivere bene il funzionamento dell'economia "palaziale", cosa che l'autore non fa.

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    max

    08/01/2015 19.26.21

    Deludente e ingannevole. Che cosa c'entri la data del titolo, proposta in modo così sicuro, con il contenuto lo sa solo l'autore. La data non può essere precisa, l'evento non è una battaglia o un eclisse solare. L'autore la prende alla lontana - modello americano - anche di diverse centinaia di anni prima, parla di tutto e di più, soprattutto di quello che non c'entra. Ci si aspetta il colpo di coda, la spiegazione, il fatto, ma questo non arriva. Si resta con l'amaro in bocca, anche se il libro è ben documentato.

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