1967 comunisti e socialisti di fronte alla Guerra dei sei giorni. La costruzione dell'immagine dello stato d'Israele nella sinistra italiana - Valentino Baldacci - ebook

1967 comunisti e socialisti di fronte alla Guerra dei sei giorni. La costruzione dell'immagine dello stato d'Israele nella sinistra italiana

Valentino Baldacci

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Editore: Aska Edizioni
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 4,28 MB
Pagine della versione a stampa: 640 p.
  • EAN: 9788875422530
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Gaia la libraia

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L'ipotesi su cui si fonda questo lavoro è che l'immagine dello Stato d'Israele presente da decenni nella Sinistra italiana (non solo in quella più estrema) - cioè quella di uno Stato aggressivo, espansionista, militarista, violento, razzista, con tratti assimilabili a quelli del nazismo, che pratica la discriminazione e l'apartheid nei confronti degli arabi - sia stata costruita in occasione della guerra dei sei giorni del giugno 1967, ad opera del PCI come risultato di uno scontro politico e mediatico con il Partito Socialista. Per trovare la conferma di questa ipotesi è stata analizzata la stampa comunista e socialista, in particolare i rispettivi organi ufficiali "L'Unità" e "Avanti!" - ma anche i periodici e le riviste che facevano capo ai due partiti e anche quelle che, in senso lato, facevano parte dell'area culturale della Sinistra, nonché il principale quotidiano fiancheggiatore del PCI, "Paese Sera". È stato anche tenuto conto delle lettere inviate ai tre quotidiani ed è stato messo in rilievo il ruolo specifico dei dirigenti politici e dei giornalisti dei due partiti.
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    Sonia

    21/03/2016 10:38:27

    Il volume si propone di dimostrare, attraverso il lavoro sulle sole fonti a stampa, che l'immagine di Israele dominante nella sinistra italiana (Stato aggressivo, razzista,violento) sia stata costruita dal Pci durante la Guerra dei sei giorni. Il volume è, di fatto, un volume "militante", dove emerge l'idea originaria dell'autore (sembra quasi che la tesi abbia preceduto il lavoro sulle fonti): non tiene conto degli sviluppi successivi nella determinazione di tale immagine di Israele (non tutto è riconducibile al 1967 come sembra sostenere Baldacci, i fondamentali anni Settanta apportano ben più del 1967) e si lancia in interpretazioni parziali delle fonti prese in considerazioni. Emerge, inoltre, un'interpretazione eccessivamente manichea (socialisti-comunisti) che nei fatti fu molto più sfumata. Le pagine dedicate alla rivista di Parri, l'Astrolabio, ma anche quelle sull'Espresso, non sono condivisibili nell'interpretazione complessiva. Troppe volte compare un'eccessiva "interpretazione" dell'autore che si discosta dalle fonti originali (si attribuiscono, ai commentatori Pci, valutazioni non riscontrabili sulla fonte), lasciando sullo sfondo il contesto internazionale e la storia del Pci a quell'altezza cronologica. Volume utile, tuttavia, a chi deve svolgere attività di ricerca sull'argomento (anche se emerge la necessità di verificare sempre la fonte). Sicuramente il testo di Luca Riccardi, Il problema Israele, affronta la questione con maggiore puntualità, senza militanza, e con maggior rigore, tenendo conto di altre fonti e inserendo il lavoro di ricerca entro un ragionamento più ampio e completo.

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    PatriziArienti

    12/06/2015 11:32:12

    Un buon libro di Valentino Baldacci sulla metamorfosi avvenuta nella sinistra italiana - PCI ma anche in parte il PSI- sul perché si schierava con l'Unione Sovietica, negli anni '60 e in particolare dopo la guerra dei Sei giorni del 1967, quando essa si schierava con le dittature arabe e il terrorismo islamico contro Israele, alleata dell'Egitto e degli altri Paesi arabi. Una lettura indispensabile per capire e per conoscere i mutamenti ancora in corso sia nella sinistra che nel mondo arabo e nel medio-oriente. Per un ulteriore approfondimento, consiglierei di abbinare il libro di Valentino Baldacci con "Dimenticare Amalek. Rimozione e disinformazione nel discorso della sinistra sulla questione israeliana" di Marco Paganoni.

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