2001: odissea nello Spazio

(Two Thousand and One: A Space Odissey)

Titolo originale: Two Thousand and One: A Space Odissey
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1968
Supporto: DVD

25° nella classifica Bestseller di IBS Film - Fantasy e fantascienza - Fantascienza

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    Marco Urraro

    09/10/2017 04:55:22

    Ho acquistato il film alcuni anni fa e per me esprime sempre il medesimo concetto: la transizione che avverrà nel futuro quando l’uomo passerà da uno stadio infantile a un eta’ adulta. Il mio film cult in assoluto, vedetelo!

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    Giovanni Mazzuca

    14/09/2016 18:21:15

    Non è un film per tutti. Richiede preparazione prima e ricerca dopo. Kubrick che, come tutti i geni, era cinquant'anni avanti nella storia, ha messo in scena una delle grandi domande della filosofia: il perché e il destino dell'uomo. La scelta dello spazio è scontata in quanto costituisce l'ultima e più misteriosa frontiera. È un film che da quasi cinquanta anni fa parlare di sé, che piacque all'uscita e continua a piacere oggi. Non basta a includerlo fra i capolavori? I pianeti e il sole allineati al suono di Also sprach Zarathustra restano nella mente, come l'astronave che danza a ritmo di valzer (Sul bel Danubio blu, che non anticipa in alcun modo la stanza settecentesca, dato che è del 1866; mi sarebbe piaciuta l'idea se avesse scelto Haydn o Mozart). Chi ama il ritmo incalzante e snello non lo guardi, chi ama pensare lo guardi e lo riguardi. Il finale è aperto ed enigmatico? La domanda che pone il film non può avere una risposta, che può solo essere suggerita dalle emozioni che suscitano le immagini e i suoni. D'altronde da Talete a Platone, Kant e Hegel ci si è fatti la medesima domanda e non c'è mai stata (perché non c'è) una risposta esaustiva. Ipotesi, affascinanti quanto si vuole, ma ipotesi. Grazie Kubrick, purtroppo, come Mozart, sei andato via troppo presto.

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    Michele Bettini

    13/09/2016 03:06:10

    Per molti versi non riuscito, tenta di descrivere l'apparizione dell'uomo e la sua ascesa verso un claustrofobico destino superiore. Tutto il suo percorso viene ispirato, se non guidato, da una forza "esterna". Alla fine degli anni '60, quando tanti si affannavano a rivoluzionare le strutture tradizionali del cinema, Stanley Kubrick sorpassava le avanguardie senza neppure il bisogno di dichiararlo e aprendo una nuova era del cinema. Si trattava del film più ambizioso mai realizzato, non solo per tutto ciò che mise in scena, ma anche per quel che vi restava consapevolmente irrisolto. Le immagini fantascientifiche non erano mai state così suggestive e perfette prima. Kubrick ha poi saputo condensare l'ignoto e il sacro in un simbolo potente divenuto popolarissimo: il monolite nero, emblema di una forza cosmica, o degli extraterrestri. L'avventura spaziale diventa amche la scoperta di se stessi, ma a spese dei contribuenti. Per le menti pigre è passato alla storia come il più bel film di SF di tutti i tempi. Mentre invece è solo il più famoso e più discusso. Ray Bradbury, che a sua volta non era un genio, lo definì come il più brutto film mai realizzato. La lotta tra l'uomo e la macchina pensante e parlante, tanto enfatizzata da Kubrick, è assurda, quasi fuori dal contesto, e prende troppo spazio. La discesa su Giove, troppo semplificata, disorienta ed annoia lo spettatore. Il finale, come tutti i finali di Kubrick è lasciato troppo all'interpretazione dello spettatore. Sulla Terra sembra che nessuno si accorga di niente. Si avverte inevitabilmente la stanchezza del realizzatore nell'ultima ora. Il Danubio Blu, motivo conduttore, sembra voglia anticipare ossessivamente la scena finale della stanza settecentesca. Vuol dire tutto e niente. È certo che uomini, astronavi e astri non danzano a ritmo di valzer. Servì per reclamizzare il dubbio sbarco sulla luna.

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    Pancrazio

    04/08/2016 17:22:32

    Un film da brivido!

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    Argos

    19/04/2016 21:20:10

    Superpompato.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Il capolavoro assoluto di Stanley Kubrick. Un'opera grandiosa sul tempo, nel tempo

Trama
Alle origini dell'uomo, quando le scimmie erano ancora scimmie, un misterioso monolite compare sulla Terra. La sua presenza attiva l'intelligenza dei primati che comprendono l'uso delle ossa degli animali uccisi quali prolungamenti delle loro braccia. 2001. Sulla Luna, in prossimità del cratere Tyco, è stato trovato un monolite la cui esistenza viene tenuta sotto il massimo segreto. Il monolito improvvisamente lancia un segnale indirizzato verso il pianeta Giove. Diciotto mesi dopo l'astronave Discovery si dirige verso il pianeta. A bordo si trovano due astronauti, Frank e David, tre ricercatori ibernati e il computer della nuova generazione.

  • Produzione: Warner Home Video, 2015
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 139 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Francese; Spagnolo; Tedesco
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers