96 lezioni di felicità

Marie Kondo

Traduttore: M. Togliani
Editore: Vallardi A.
Collana: Sakura
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 18 aprile 2016
Pagine: 295 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788867319510

10° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Casa, hobby e cucina - Manutenzione della casa - Gestione della casa

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Recensioni dei clienti

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    Uyulala

    18/09/2018 13:55:46

    L'ho letto subito dopo "il magico potere del riordino", il primo libro dell'autrice. Mi è piaciuto anche di più. Non l'ho trovato una ripetizione del primo ma un insieme di tante piccole meditazioni sul senso che ha mettere in ordine le proprie cose. Prima di conoscere questa ragazza splendida non avrei mai pensato che ci fosse così tanta spiritualità nel riordinare e per questo le sono veramente grata. Non esagero nel dire che questi due piccoli libriccini li ho messi nella biblioteca cardine della mia vita e mi rendo conto che potrebbe sembrare un'iperbole ma... provare per credere.

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    n.d.

    25/05/2018 13:03:10

    lo adoro, cosi come ho adorato il suo libro precedente.

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    n.d.

    30/11/2017 21:50:24

    Scrittura semplice e godibile, contenuto interessante non sempre di spessore.

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    silvia

    15/04/2017 12:18:52

    Marie Kondo torna alla carica con un approfondimento pratico per ribadire quanto esposto nel primo libro, un utile ripasso per chi magari aveva iniziato senza il coraggio di portare a termine l'operazione di smantellamento ambientale. Per comprendere il concetto alla base del metodo illustrato in questo manuale, occorre andare oltre la funzione pratica del mettere in ordine, non conta la precisione maniacale, quanto ciò che emerge una volta lasciato libero lo spazio da inutili orpelli. Organizzare e sgombrare il campo serve a espandersi e a filtrare le nostre esperienze, ad esempio il consiglio di svuotare la borsa una volta rincasati, non è una pratica ossessiva, ma un modo per rielaborare la giornata attraverso i frammenti che abbiamo portato con noi: riprendere in mano uno scontrino da buttare o il biglietto di una mostra, ci fa riflettere su come eravamo mentre stavamo vivendo quel momento, rispetto a quando poi riprendiamo in mano gli stessi oggetti con il distacco del vissuto ormai alle nostre spalle. Con straordinaria modestia e apparentemente parlando di dettagli futili, Marie Kondo ci insegna a scegliere e ad apprezzare, facendo i conti con ciò che ci circonda.

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Marie Kondo ha riordinato in un volume i principi, le categorie e i consigli per mettere ordine nelle nostre case e nelle nostre esistenze.

“La vita comincia davvero solo dopo aver messo ordine in casa. Ecco perché ho dedicato gran parte dell’esistenza all’arte del riordino. Voglio aiutare più gente possibile a eliminare il disordine una volta per tutte.”

«Avete bisogno del Grande Riordino, quello che cambia la vita e risolve il problema alla radice. Avete bisogno di Marie Kondo» - La Stampa

«Il manifesto dell’ordine scritto da una fata zen che è in grado di risvegliare l’anima delle cose» - The New York Times

Forse dedicare la propria vita alla soluzione del problema del disordine, visto come una vera e propria malattia sociale, è un po’ esagerato anche per i nostri canoni di italiani, fissati con la salute e l’igiene. Eppure questa ragazza giapponese, Marie Kondo, vi si è dedicata con passione fin da bambina, specializzandosi in questa disciplina all’università e facendone oggetto della sua professione: tiene corsi in patria e all’estero, e le sue consulenze per trasformare case disordinate in luoghi di sogno sono ormai leggendarie.
Il primo volume Il magico potere del riordino (A. Vallardi, 2014) in Italia ebbe un successo clamoroso e inaspettato anche grazie ad una grande esposizione mediatica. Ma l’attenzione del pubblico, in questo caso, non è stata calamitata tanto dal personaggio Marie Kondo quanto dal metodo Konmari che considera il riordino della casa e di tutti gli oggetti in essa contenuti come una via per il raggiungimento della felicità.

«Il criterio per decidere cosa tenere o cosa buttare» spiega l’autrice nella prefazione di questo libro «sta nella capacità dell’oggetto di irradiare felicità. Al momento di scegliere dovete toccarlo, e intendo proprio tenerlo con fermezza con entrambe le mani, stabilendo un contatto con esso. Prestate grande attenzione alle reazioni del vostro corpo in questo istante. Quando qualcosa vi trasmette felicità, dovreste avvertire una sorta di brivido, come se le cellule del vostro corpo si destassero lentamente. Quando tenete in mano qualcosa che non vi ispira gioia, invece, vi sembrerà che il corpo diventi più pesante».

Il primo passo è quindi quello di instaurare un contatto con l’oggetto, sentire quale tipo di emozione ci trasmette e decidere in questo modo se tenerlo o disfarcene. Da questa piccola rivoluzione, che non tiene conto né del valore materiale della cosa né della sua utilità, parte il metodo Konmari. Il resto sono per lo più dei consigli pratici su come tenere ordinati gli armadi, i cassetti e le varie dispense della nostra cucina.
In questo volume, ricco di illustrazioni che spiegano passo passo come fare, vengono esaminati tutti gli ambiti in cui occorre ordinare, tenendo ben presenti due importanti premesse: 1) C’è un ordine da seguire anche nel fare ordine. 2) Fare ordine deve renderci felici. A questo punto può iniziare il training: una serie di lezioni pratiche che partono dal modo corretto di piegare e riporre gli indumenti e proseguono con i libri, gli utensili di casa, la cucina, gli alimenti e quant’altro.
L’obiettivo non è solo quello di aumentare la felicità, ma quello di “eliminare l’essenza dell’antifelicità”, cioè disfarsi degli elementi che non proiettano alcuna gioia e che sono solo appendici estranee degli oggetti che abbiamo in casa. Alla fine di questo percorso la nostra casa emanerà felicità, se non credete alle parole di Marie Kondo, provate il suo metodo e poi… chiedetelo ai vostri cassetti.