A futura memoria (se la memoria ha un futuro)

Leonardo Sciascia

Curatore: P. Squillacioti
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 9 marzo 2017
Pagine: 205 p., Brossura
  • EAN: 9788845931499

71° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Servizi sociali e criminologia - Reati e criminologia - Criminalità organizzata

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Descrizione
«E direi che il dato più probante e preoccupante della corruzione italiana non tanto risieda nel fatto che si rubi nella cosa pubblica e nella privata, quanto nel fatto che si rubi senza l'intelligenza del fare e che persone di assoluta mediocrità si trovino al vertice di pubbliche e private imprese. In queste persone, la mediocrità si accompagna ad un elemento maniacale, di follia, che nel favore della fortuna non appare se non per qualche innocuo segno, ma che alle prime difficoltà comincia a manifestarsi e a crescere fino a travolgerli. Si può dire di loro quel che D'Annunzio diceva di Marinetti: che sono dei cretini con qualche lampo d'imbecillità: solo che nel contesto in cui agiscono l'imbecillità appare - e in un certo senso e fino a un certo punto è - fantasia. In una società bene ordinata non sarebbero andati molto al di là della qualifica e mansione di "impiegati d'ordine"; in una società in fermento, in trasformazione, sarebbero stati subito emarginati - non resistendo alla competizione con gli intelligenti - come poveri "cavalieri d'industria; in una società non-società arrivano ai vertici e ci stanno fin tanto che il contesto stesso che li ha prodotti non li ringoia.»

Molto infastidiva Sciascia l'essere considerato un «mafiologo»: «Sono semplicemente uno che è nato, è vissuto e vive in un paese della Sicilia occidentale e ha sempre cercato di capire la realtà che lo circonda, gli avvenimenti, le persone» diceva. Così come lo infastidiva quell'«intuizione di letterato» che, nel migliore dei casi, gli veniva attribuita allorché scagliava taglienti ed eretiche verità contro il «folclore tenebroso» in cui venivano di solito assunti i fatti di mafia. Tirare il collo alla retorica e alla mistificazione, questo gli premeva. E regolarmente i suoi articoli scatenavano furenti polemiche - se non l'accusa, infamante, di fare «il gioco della mafia». Sicché non gli restava che citare l'amato Savinio: «avverto gli imbecilli che le loro proteste cadranno ai piedi della mia gelida indifferenza». Il fatto è - come dimostrano gli interventi qui radunati, fra cui quello sui 'professionisti dell'antimafia' - che Sciascia è lo scrittore italiano cui più che a ogni altro si attaglia l'aggettivo «scomodo»: che prenda posizione sulla morte di Calvi o sull'assassinio del generale Dalla Chiesa o sul caso Tortora o sul maxiprocesso di Palermo e sulle testimonianze di Buscetta e Contorno o, infine, sul rischio che l'antimafia si trasformi in strumento di potere, non potremo che riconoscere fino a che a punto sia rimasto fedele alla definizione che nel 1977 dava dell'intellettuale: «uno che esercita nella società civile ... la funzione di capire i fatti, di interpretarli, di coglierne le implicazioni anche remote e di scorgerne le conseguenze possibili. La funzione, insomma, che l'intelligenza, unita a una somma di conoscenze e mossa - principalmente e insopprimibilmente -dall'amore alla verità, gli consentono di svolgere».

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    Sonia

    09/01/2019 10:36:08

    Raccolta di articoli pubblicati su settimanali e quotidiani dalla fine degli anni '70 all'88. Sciascia non aveva peli sulla lingua e le sue analisi e conclusioni provocavano risentimenti, che portavano anche a scontri giornalistici

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Indice

Introduzione

I. «L'Espresso», 7 ottobre 1979

II. «Corriere della Sera», 7 gennaio 1980

III. «L'Espresso», 27 aprile 1980

IV. «L'Espresso», 21 settembre 1980

V. «Il Globo», 24 luglio 1982

VI. «Corriere della Sera», 25 agosto 1982

VII. «Corriere della Sera», 19 settembre 1982

VIII. «Corriere della Sera», 8 ottobre 1982

IX. «L'Espresso», 20 febbraio 1983

X. «L'Espresso», 6 marzo 1983

XI. «L'Espresso», 15 maggio 1983

XII. «Corriere della Sera», 7 agosto 1983

XIII. «Corriere della Sera», 14 ottobre 1983

XIV. «Corriere della Sera», 2 settembre 1984

XV. «Corriere della Sera», 3 agosto 1985

XVI. «Corriere della Sera», 16 febbraio 1986

XVII. «Corriere della Sera», 23 febbraio 1986

XVIII. «Corriere della Sera», 1° marzo 1986

XIX. «L'Espresso», 16 marzo 1986

XX. «Corriere della Sera», 18 aprile 1986

XXI. «L'Espresso», 11 maggio 1986

XXII. «Panorama», 7 settembre 1986

XXIII. «Corriere della Sera», 2 gennaio 1987

XXIV. «Corriere della Sera», 10 gennaio 1987

XXVI. «Corriere della Sera», 14 gennaio 1987

XXVII. «L'Espresso», 25 gennaio 1987

XXVIII. «Corriere della Sera», 26 gennaio 1987

XXIX. «Corriere della Sera», 27 dicembre 1987

XXX. «La Stampa», 6 agosto 1988

XXXI. «L'Espresso», 28 agosto 1988

XXXII. «La Stampa», 11 novembre 1988

Nota al testo di Paolo Squillacioti