A ogni santo la sua candela

Stefano Crupi

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2016
Pagine: 236 p., Brossura
  • EAN: 9788804659822
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Recensioni dei clienti

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    giusy luvarà

    31/03/2016 15:45:51

    Ho letto con molta attenzione il libro "A ogni santo la sua candela", una storia purtroppo alquanto attuale. Mi è piaciuto molto, di facile lettura essendo molto scorrevole. Una storia che ha come protagonisti una madre che cerca di aiutare il figlio a sistemarsi, usando mezzi poco leciti, ma il suo desiderio di veder il figlio realizzato nel migliore dei modi, lontano dal quartiere malfamato in cui vivono, è al di sopra di ogni legge. E'una storia che fa arrabbiare, ma non odiare i personaggi, Ernesto e Maristella in fondo sono vittime di un sistema, anche se ciò non giustifica i loro..misfatti. Consiglio di leggere anche la nota dell'autore, Stefano Crupi,per comprendere nel modo migliore quali siano stati i suoi punti di riferimento e le sue emozioni.

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    unluigiqualunque

    16/02/2016 22:59:54

    Bravo Crupi che torna con un bel libro, che si fa leggere. Davanti agli occhi del lettore, nitidi, i vicoli del centro storico di napoli, le voci e gli sguardi del posto, la faccia di Maristella, la cazzimma di Ernesto, giovane senza freni che vuole arrivare ovunque. Libro da leggere.

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    Fasterwallace

    08/02/2016 12:51:45

    Romanzo che è feroce analisi antropologica dell'Italia. Attraverso il rapporto simbiotico madre-figlio viene narrato uno dei motivi per cui la raccomandazione, approccio alla vita condiviso, è trama imprescindibile che ha incatenato il tentativo di crescita del protagonista. Stefano Crupi, attraverso una storia dalle tinte scure, scrive di quanto tale meccanismo, dietro un'apparente scalata professionale, vincoli, bloccando quella che è differenzazione e autonomia. Differenziazione che è familiare e soprattutto crescita culturale. La necessità di fuggire ed elevarsi dal proprio contesto, per comprendere che in realtà non c'è reale via di scampo.

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    Bert

    01/02/2016 11:26:34

    La storia di Ernesto, rampante laureato napoletano che ha imparato (male) dalla madre l'arte dell'inciucio, del compromesso e dell'espediente. La storia di Maristella, Rossella O'hara dei giorni nostri, pronta a scendere a biechi compromessi pur di garantire un futuro sollevato dal fango a suo figlio Ernesto. La storia della solita Napoli, corrotta e senza via di scampo dove non si distingue chi sia il peggiore fra lo scapestrato della strada (già protagonista Cazzimma) e chi dalla strada si è sollevato avvicinandosi in modo torbido agli ambienti con la A maiuscola. Un libro avvincente e ben scritto che ci fa conoscere la realtà triste e radicata del vizio tutto italiano della "raccomandazione", ma del resto si sa: la conoscenza è la porta del cambiamento! speriamo!

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    Ottavio

    30/01/2016 19:42:03

    Un libro che si legge tutto d'un fiato, come un giallo in cui vuoi scoprire l'assassino. Molti lettori potranno trovare analogie con il proprio ambiente di lavoro. Quello dove nel terreno fertile del grottesco settore pubblico imperversa la camorra dei colletti bianchi e della corruzione strisciante, fatta di tanti piccoli soprusi, quasi sempre impuniti perchè perpretati con la connivenza di tutti i personaggi che vi gravitano intorno. Personaggi che si sentono dalla loro posizione leggittimati in queste azioni, a volte rappresentano loro stessi "la legalità" o se ne ergono a paladini in un vuoto blablabla. Alla fine le senzazioni che rimangono sono di rabbia miste alla soddisfazione della denuncia di Crupi di questo mondo. Una storia tutta italiana da leggere.

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    Marco

    29/01/2016 15:36:56

    Gran bel libro. Viaggio all'interno del sistema corrotto del mondo del lavoro, dove spesso conta più un amicizia o una conoscenza rispetto alle capacità.

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    Cristina Comi

    24/01/2016 10:30:30

    Dopo Cazzimma, una prova più matura che riflette comunque lo stile asciutto ma evocativo dell'autore. Personaggi ben tratteggiati, non macchiette, ma solo carne, sangue, pensieri e azioni, cattiverie e opportunismo. E una Napoli sempre in medias res, appesa tra passato e presente. La parabola della carriera del protagonista diventa occasione di riflessione sulla natura dei desideri, delle ambizioni, dei rapporti umani. Si legge in un fiato e ognuno riconoscerà una parte di sè. Consigliatissimo.

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    Marco Aragno

    21/01/2016 10:26:36

    Molto originale. C'è un salto in avanti rispetto a Cazzimma, l'opera di esordio di Stefano Crupi. Con questa seconda prova, l'autore si emancipa dagli stereotipi della camorra di strada e, attraverso gli occhi di un ragazzo arrivista e pronto a tutto pur di far carriera, fotografa l'intreccio tra camorra e affari ad un livello più alto della piramide sociale. Assolutamente consigliato.

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