Categorie

Piergiorgio Odifreddi

Illustratore: S. Pellaschiar
Editore: Mondadori
Collana: Saggi
Anno edizione: 2013
Pagine: 370 p. , ill. , Rilegato

1 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Matematica e geometria - Geometria

  • EAN: 9788804623021

Odifreddi conclude l’affascinante avventura di illustrare la geometria attraverso l’arte con un’appendice dedicata a mostrare ciò che nel corso dei secoli la geometria ha potuto fare per l’arte, e l’arte per la geometria.

Perché il grido Abbasso Euclide! nel titolo di un testo divulgativo sulla storia della geometria? In primo luogo, perché basta uno sguardo per accorgersi che si tratta di un libro riccamente illustrato, che si affida innanzitutto all’intuizione e alla visualizzazione. Mentre è sufficiente sfogliare i monumentali Elementi di Euclide per rendersi conto che il grande sistematizzatore della geometria greca usava le figure con parsimonia, e si affidava quasi soltanto alla formalizzazione e alla dimostrazione. E poi, perché il nome di Euclide è legato positivamente alla geometria classica, chiamata appunto geometria euclidea, e negativamente alle geometrie moderna e contemporanea, chiamate al contrario geometrie non euclidee. E Piergiorgio Odifreddi, che ha già raccontato la storia della prima in C’è spazio per tutti, e della seconda in Una via di fuga, in questo volume conclude la trilogia del suo Grande racconto della geometria affrontando la geometria contemporanea. Vediamo così scorrere, nei vari capitoli, concetti e teorie che hanno attratto l’attenzione dei matematici soltanto a partire dalla fine dell’Ottocento, e sono poi diventati il fulcro della matematica del secolo appena trascorso, ormai completamente svincolata dal retaggio euclideo: la quarta dimensione, la topologia, i frattali, le geometrie finite, e la riflessione sui fondamenti. Fedele al suo approccio di illustrare la geometria attraverso l’arte, Odifreddi conclude questa affascinante avventura con un’appendice dedicata a mostrare ciò che nel corso dei secoli la geometria ha potuto fare per l’arte, e l’arte per la geometria. Capiremo allora che Abbasso Euclide! è solo un grido di incitamento ad ampliare e arricchire i nostri orizzonti. Riformulato in maniera positiva e costruttiva, invece che negativa e distruttiva, esso significa in realtà, molto semplicemente: Viva la geometria! Dunque, così sia.

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    maurizio .mau. codogno

    06/05/2013 20.46.04

    Con questo suo libro Odifreddi termina la sua trilogia della "storia della geometria passando per l'arte", dedicandosi a quanto capitato negli ultimi 130 anni o poco più. Devo dire che ho trovato la prima parte del libro, dove si parla di politopi, superfici e teoria dei nodi, inferiore a quello a cui Odifreddi ci aveva abituato negli altri due volumi: la matematica forse è più difficile da visualizzare, e sicuramente la geometria non è il mio forte, ma mi è parso che nemmeno l'autore fosse completamente convinto di quello che stava scrivendo. (Il "completamente" serve a chi spiega per rigirare le cose in un modo totalmente diverso da quello di partenza, per la cronaca). Fortunatamente però il matematico cuneese si riscatta alla grande con la seconda parte, a partire dalle dimensioni frattali per arrivare alle geometrie finite e alla descrizione hilbertiana dei fondamenti della geometria; questi ultimi soprattutto sono presentati in una maniera assolutamente chiara e didattica, senza limitarsi a dire perché ci vogliono tutti quei postulati ma mostrando dove e come Euclide aveva fatto delle supposizioni senza accorgersene e quindi indicarle. Continuo ad avere dei dubbi sull'idea di avvicinare la geometria per mezzo dell'arte, anche se devo ammettere che i vari tipi di prospettiva "sbagliata" abbinati alle trasformazioni affini sono stati un tocco da maestro; come commento finale diciamo che secondo me non è un libro "facile", anche se è molto colorato, ma che può comunque dare delle soddisfazioni a chi è incuriosito dalla geometria e vuole mettersi un po' in gioco. Leggete però prima gli altri due volumi!

  • User Icon

    Naum.Salis

    05/05/2013 11.25.04

    Terzo volume dell'opera dedicata alla storia della geometria che, a parer mio, risulta essere il più riuscito della trilogia. A tratti un pò troppo dettagliato su argomenti molto astratti, l'autore espone in maniera assolutamente semplice ed esaustiva concetti matematici complessi che altrimenti non troverebbero modo di essere descritti. I riferimenti alle varie forme d'arte, alla letteratura e alle applicazioni scientifiche rendono la lettura piacevole e appassionante, avvicinando dolcemente il lettore ad una delle discipline più emarginate dal piacere comune.

Scrivi una recensione