Actarus. La vera storia di un pilota di robot - Claudio Morici - copertina

Actarus. La vera storia di un pilota di robot

Claudio Morici

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Editore: Meridiano Zero
Collana: Primo parallelo
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 22 dicembre 2006
Pagine: 222 p., Brossura
  • EAN: 9788882371371
Salvato in 3 liste dei desideri

€ 4,81

€ 8,90
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Tokio, 2076. Anche se sei un pilota di robot di fama internazionale, la routine lavorativa alla lunga pesa. E Actarus, dopo anni che deve battersi contro i mostri di Vega, di certe cose comincia un po' a stufarsi. In Istituto, i colleghi ormai passano più tempo in chat che a preoccuparsi della guerra intergalattica. Il Dottore non perde occasione per sparagli le sue interminabili tirate sul futuro della razza umana, con la sua costante espressione di grande dignità. E sempre con quella noiosa sigla in sottofondo. L'unico che ancora la sera riesce a trascinarlo fuori di casa è il suo amico Alcor. Ma finiscono sempre in quei locali ultrafashion di Tokio, zeppi di commercialisti che sorseggiano succhi di ananas e carote. Nel bel mezzo della crisi dei trent'anni, Actarus ha una gran voglia di far luce su alcune questioni nodali della sua esistenza. Per esempio, perché con il suo Goldrake deve sempre prendersele per tre minuti buoni dai robot nemici, prima di tirar fuori il tuono spaziale? D'accordo le esigenze della diretta televisiva, ma non potrebbe farlo subito? Il pilota ha proprio bisogno di un periodo di ferie sulla Stella natale, Fleed, con quei tramonti multipli dai colori meravigliosi, le ragazze sempre disponibili e l'IKEA che fa le offerte anche nei weekend. Ma, mentre i comunicati stampa dei ribelli veganiani si fanno sempre più deliranti e confusi, Actarus conosce Roberta, la pacifista bella e un po' anoressica, con la dispensa sempre piena di prodotti equosolidali...
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

5
di 5
Totale 2
5
2
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    raffaella

    31/03/2008 11:21:58

    Bellissimo. Se devo essere sincera, l'ho acquistato in quanto profondamente innamorata fin dalla tenera età di 6 anni, del mitico personaggio del cartone animato, ma alla fine sono stata conquistata dall'autore per la sua ironia, amarezza, e profondità celata da una presunta leggerezza. Davvero coinvolgente e appassionante, spero di poter trovare anche gli altri romanzi di Morici per apprezzarli allo stesso modo.

  • User Icon

    Fra

    05/07/2007 02:08:59

    Credetemi: molto meglio di 5000 pagine di Proust, Kafka, Joyce o Dostoevskij. (E ve lo dice uno che non conosce Morici Claudio manco x sbaglio. Giuro.) Romanzo che schizza a 300 all'ora. Leggero. ProFoNdo. Vi riporto il geniale monologo di Actarus (pagg. 160-161): "Vorrei mettere su un posto dove la gente possa stare tutta la notte a ridere, scherzare, prendersi in giro, sognare il futuro, raccontare il proprio passato, tutto senza bere neanche un bicchiere di alcol. So che è impossibile, ma mi piacerebbe un posto dove tutti sperimentino da sobri questo senso di infinità spicciolo, questa voglia di parlare, di divertirsi per le piccole cose, questa sensazione che ti fa sapere dove mettere le mani: tutti sorridono intorno a te, c'è tempo e voglia per fare qualsiasi cosa, nessuno ti risponderà male, oppure ti dirà 'Brutto stronzo' ma non te ne frega niente, questa empatia che ti fa dire 'Dai vieni qui, fattene un'altra' ma senza utilizzare alcolici, puoi abbracciare un amico, uomo o donna che sia, puoi tastargli il sedere, puoi fare le battute sulla morte, e ognuno ha qualcosa da dire e decidi di occuparti di una cosa che ti piace dalla mattina alla sera, si sta bene, senti quella stanchezza nel corpo, senti un sonno meritato, ognuno ha qualcosa di interessante da dire, ognuno si accorge dell'altro e glielo dice: 'Io mi sono accorto di te', c'è questo spirito natalizio che dura tutto l'anno, questa bontà spontanea, ecco, come se ti sei fatto 20 30 Peroni ma senza malditesta e alla fine diventa uno stato mentale fisso che, a questo punto, puoi anche esportare in tutto l'universo".

Note legali