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L' adepto - Massimo Lugli - ebook

L' adepto

Massimo Lugli

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Dimensioni: 669,13 KB
Pagine della versione a stampa: 281 p.
  • EAN: 9788854130616
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Gaia la libraia

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«L'autore è uno dei migliori cronisti-segugi al lavoro a Roma. Dalla sua partecipata esperienza ha tratto un nuovo romanzo.»
Corrado Augias

Una chiesa sconsacrata, un animale sacrificato, un neonato brutalmente martoriato: quanto basta per far aprire un’indagine in cui Marco Corvino si troverà coinvolto. A distanza di venticinque anni dalla cattura di uno spietato assassino, il giornalista sarà di nuovo al centro di una macabra inchiesta: una vicenda di riti satanici che seguirà passo dopo passo per il suo giornale. Dovrà fare i conti, suo malgrado, con un mondo di cui ignorava l’esistenza, popolato da sensitivi, esorcisti, maghi, adepti del Candomblé e della Santeria, ma anche con figure pericolose, potenti e prive di scrupoli. Travolto da una relazione passionale e clandestina e perseguitato da eventi inspiegabili, diventerà ben presto preda di un turbamento profondo che assumerà il volto del terrore. Le sue certezze vacilleranno per lasciare spazio a interrogativi senza risposta. Con la precisione e l’ironia sottile che lo distinguono, Massimo Lugli fa intraprendere al suo personaggio un percorso iniziatico, all’ombra di una minaccia oscura e incombente, che gli cambierà per sempre la vita. Una vicenda inquietante che lo condurrà a una cruda verità: le cose spesso nascondono un volto oscuro e sono ben diverse da come appaiono.

A volte la verità fa così paura che non può essere scritta


Massimo Lugli

è nato a Roma nel 1955. Ha iniziato da giovanissimo a lavorare per «Paese Sera» e nel 1985 è passato a «la Repubblica» dove è inviato speciale e si occupa di cronaca nera. Ha pubblicato i libri Roma Maledetta e, per la Newton Compton, La legge di Lupo Solitario, L’istinto del Lupo (finalista al Premio Strega e vincitore del concorso “Controstregati”), Il Carezzevole e L’adepto. È da sempre un appassionato praticante di arti marziali che compaiono in tutti i suoi romanzi.
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    ferdi

    27/08/2013 15:35:27

    Brutto thriller in salsa demoniaca. Fragile la trama, inconsistente e banale oltre misura. Ridicolo ai limiti della macchietta il protagonista che piu' che un giornalista scafato e navigato sembra un adolescente alle prime armi, sia con il mestiere che nei rapporti umani...a proposito : pietosa ed assolutamente inutile allo sviluppo della vicenda la inconsistente storia con la "lupetta", soprannome da brividi... Deludente anche pensando che dell'autore, stimato giornalista di Repubblica, che negli anni ho avuto modo di apprezzare, avevo letto "La lama del rasoio" breve noir da autostrada che mi era piaciuto molto!

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    Moreno C.

    15/05/2012 17:58:37

    Dal punto di vista della scorrevolezza e della capacità nel tener desta l'attenzione e nell'indurre immedesimazione con l'animo del protagonista, "L'adepto" mi è sembrato un ottimo libro. Certo lo sviluppo della storia finisce per essere parecchio al di sotto di quanto le premesse e le suggestioni che si vanno creando facciano sperare, ma il muoversi nel mondo dell'incasinato Marco Corvino un certo tipo di divertimento lo assicura sempre.

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    alessandro

    17/04/2012 05:05:01

    Un libro tirato via!! Il riassunto mi ha attratto ma dopo poche pagine ho notato la superficialità del romanzo, mancanza di una trama logica, noiosissimo! Per di più si perde in altri raccontini che non ci entrano niente con la storia principale. Suspance zero. Pensavo un giallo e misteri, invece... Sconsigliato.

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    Silvia

    07/01/2012 13:54:01

    Trama che all'inizio fino a metà narrazione è buona e ha ritmo. Poi Lugli si perde in una storia abbastanza sfilacciata, personaggi, motivazioni, racconto che restano indietro, come dimenticati. Il finale poi è veramente poca cosa, scritto tutto di corsa, sembra la gara dei 100 metri olimpici: io proprio non ho capito come sia finito il libro... :-(

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    Franco R.

    30/09/2011 21:08:38

    Inizio promettente, un po' deleudente il resto. Continuauno i noir di Lugli con il personaggio (autobiografico ?) del giornalista Corvino, di gran luga meno ispirati rispetto ai primi 2 ottibri romanzi sulla favola noir di Lupo. Abbandonerei per un po' Corvino e auspicherei invece un ritorno di Lupo con il terzo libro, così da ultimare una intrigante trilogia.

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    sansalon

    26/07/2011 13:44:20

    Ho letto il libro qualche tempo fa, attratto dalla trama e da alcune righe spulciate in libreria. Devo dire che è stato sicuramente il più brutto libro letto nel 2011 e sicuramente uno dei più brutti che abbia mai letto: una trama all'inizio apparentemente avvincente, poi sempre più assurda, senza un filo logico, senza un senso compiuto i personaggi che appaiono e scompaiono nel nulla lasciando un punto interrogativo nel lettore (che fine hanno fatto? perchè sono apparsi?), ed una conclusione stiracchiata via come se l'autore fosse dovuto scappare in fretta preso da altri impegni (forse un articolo di cronaca per Repubblica? o un corso di arti marziali?Bah!! Insomma un pessimo libro mi chiedo il perchè si pubblichi questa roba.

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    Nicola81

    05/07/2011 16:32:46

    Libro discreto, ma visto l'argomento a disposizione si poteva fare qualcosa in più. Lugli scrive in modo molto scorrevole, costruisce dei buoni dialoghi e crea anche alcuni momenti di apprezzabile tensione, però l'insieme sa di occasione parzialmente sprecata, anche per via di un finale che non può essere definito deludente ma che non lascia veramente il segno. Eccessivo poi lo spazio riservato alla storia d'amore (e di sesso) tra il protagonista e Lidia, oltretutto descritta con toni spesso stucchevoli. Peccato, perchè quello che poteva essere veramente un ottimo thriller finisce col ridursi ad una buona lettura di svago. Assai poco pertinente il titolo.

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    nick

    15/05/2011 18:11:55

    Noir privo di trama, senza infamia e senza lode. Vengono offerti alcuni casi di cronaca nera, nemmeno tanto originali, intervallati da immancabili momenti di erotismo e raccolti da un giornalista, modesto come il romanzo. Mi spiegate poi il titolo?

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  • Massimo Lugli Cover

    Dopo aver lavorato per anni a «Paese sera» è inviato speciale de «La Repubblica». Dal 1975 si occupa di cronaca nera e alterna la passione per il giornalismo e per la scrittura con quella per le arti marziali, che pratica fin da bambino e che appaiono sempre nei suoi romanzi. Ha pubblicato Roma maledetta (Donzelli, 1998) e, con la Newton Compton, La legge di Lupo solitario (2007), L’Istinto del Lupo (terzo classificato al Premio Strega 2009 e vincitore del “Controstregati”), Il Carezzevole (2010), L’adepto (2011), Il guardiano (2012), Gioco perverso (2012), Crimini imperfetti (raccolta di tutte le indagini di Marco Corvino, 2013), Ossessione proibita (2013), La strada dei delitti (2014). Nello stesso anno il suo racconto... Approfondisci
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