L' affaire Moro - Leonardo Sciascia - copertina

L' affaire Moro

Leonardo Sciascia

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Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 luglio 2009
Pagine: 208 p., Brossura
  • EAN: 9788838924002
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"Pubblicato nell'autunno del 1978, mentre ribollivano le polemiche sul caso Moro, e altre suscitandone, a distanza di cinque anni questo libro potrebbe anche esser letto come opera letteraria. Ma l'autore - come membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla "affaire" - ha continuato a viverlo come opera di verità e perciò lo si ripubblica (non più col rischio delle polemiche, ma del silenzio) con l'aggiunta della relazione di minoranza (di assoluta minoranza) presentata in Commissione e al Parlamento. Una relazione che l'autore ha voluto al possibile stringare, nella speranza che abbia la sorte di esser largamente letta: qual di solito non hanno le voluminosissime relazioni che vengono fuori dalle inchieste parlamentari". Leonardo Sciascia (1983).
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    angelo

    21/12/2018 13:43:03

    Ingredienti: le ultime lettere di un politico prigioniero dell’incomunicabilità, un’esegesi dei testi e delle parole alla ricerca del detto e del non detto, l’abbandono di un sequestrato, sacrificato alla ragione di stato, la lucidità spacciata per debolezza di un uomo che intuisce il proprio destino. Consigliato: a chi vuole scoprire la peggior prova di forza di uno stato debole, a chi vuole coprire con un inchiostro nitido una pagina oscura di storia italiana.

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    franco

    08/04/2018 08:46:25

    Nel pieno dei 55 giorni del quarantennale del delitto Moro, quando sembra che i mezzi di comunicazione abbiano adempiuto al rito della doverosa quanto frettolosa rievocazione, può essere molto istruttivo leggere o rileggere quanto Sciascia scrisse poco dopo i fatti, tentandone una prima analisi critica, avvalendosi anche della sua partecipazione alla Commissione parlamentare d'inchiesta. E allora è prezioso questo acuto libretto che non solo rievoca i fatti, ma li analizza sottilmente, tentando di tarne una lezione e di giungere ad una prima verità. E attenzione che tutti i testi vanno letti, compresa quindi la cronologia dei 55 giorni (laddove si scopre che mentre la prigionia di Moro catturava l'occhio di tutti, ben 12 persone note o meno note venivano colpite e 2 di esse assassinate!) e compresa l'acuta "relazione di minoranza del deputato LS" che non risparmia critiche al metodo caotico e superficiale con cui vennero condotte le indagini e sulla prevalenza delle operazioni a effetto, "da parata", su quella che avrebbero potuto portare alla liberazione di Moro, compresa una precisa analisi e decrittazione degli eventuali (probabili, secondo lo scrittore) messaggi inseriti nel testo dal prigioniero. E invece si preferì, inutilmente, analizzare il linguaggio, pietrificato e fasullo, dei messaggi delle BR. L'argomento centrale di Sciascia è che, mentre Moro si batteva nelle sue lettere per lo scambio di prigionieri, attribuendo la linea della fermezza scelta dal governo soprattutto alla volontà del PCI, proprio queste sue argomentazioni finirono per accreditare la tesi che la sua volontà fosse coartata dai terroristi, mentre Sciascia dimostra che era coerente col pensiero dell'uomo politico sulla debolezza dello Stato e sulla sua costante tendenza a transigere con terroristi d'altro genere (tipo i palestinesi). Questa negazione della volontà di Moro, fini per portare allo strappo finale fra istituzioni e famiglia, ben visibile nei funerali separati.

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    Cristiano Cant

    21/11/2014 12:50:23

    Libro di stupenda onestà intellettuale, di una forza e uno spirito che lasciano quasi senza fiato ogni eventuale possibilità di confronto; libro di sopraffina maestria realistica e insieme scavo nella materia più fonda e amaramente latente del nostro carattere sociale; libro scopertamente e volutamente polemico di un autore che era e rimarrà inchiostro e respiro della nostra condizione italiana, provocatorio e intenso come una peccaminosa resina di verità personale e nazionale che non si è capaci di togliersi di dosso, tanto è densa di una storia troppo malata, troppo deficitaria e collusa con l'uomo che la forma e la scrive. Strepitoso schiaffo in faccia a una repubblica fragilissima, un mistero chiamato Italia.

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    Valentina

    22/11/2011 11:42:30

    Un libro indispensabile, una lettura necessaria. Per capire, un fatto di ieri che porta dietro ai suoi ''misteri'' tutta la frustrazione di una democrazia irrisolta, quale è quella italiana. La scrittura è ricca, introspettiva a tratti, carica di sapienza narrativa e densa di impegno civile. Una narrazione di un terribile e oscuro fatto nell'interpretazione di Sciascia, che, alla fine della lettura, ha un retrogusto: quello di un j'accuse.

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    Renzo Montagnoli

    16/11/2009 09:07:46

    L’affaire Moro, che riporta alla fine la cronaca storica di quei 55 giorni, nonché la relazione di minoranza presentata dallo stesso Sciascia al termine dei lavori della Commissione Parlamentare d’inchiesta costituita per far luce sull’intera vicenda (e la relazione di maggioranza più che far luce amplia le zone d’ombra), è un libro assolutamente da leggere, per il suo elevato valore storico e politico, unito all’elevata qualità letteraria che ha sempre contraddistinto le opere del grande scrittore siciliano.

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    diablo

    08/02/2009 01:32:27

    impressiona rileggerlo a distanza di tanti anni..soprattutto perchè l'analisi politica è attualissima e tragicamente sovrapponibile al dramma attuale del nostro paese..allora le BR oggi il menefreghismo e il qualunquismo dilagante...da leggere assolutamente soprattutto da parte di molti giovani che pensano che le BR, come ho sentito in un'intervista, fossero un gruppo musicale anni'70

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    Davide Carbone

    22/07/2008 16:23:21

    Una riflessione che supera la dimensione dei fatti storici per investire temi molto più ampi, come il ruolo della letteratura ed il ritratto di un Paese in costante cambiamento e di un'intera classe dirigente. Come in molte altre occasioni Sciascia si dimostra in anticipo rispetto ai tempi, ipotizzando scenari che poi si sono puntualmente realizzati: cosa di cui non sarebbe andato per nulla fiero...

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    Andrea

    08/05/2008 22:12:35

    Libro interessante sull'argomento, ben scritto, originale e a mio avviso molto vicino alla realtà dei fatti.

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    STEFANO

    21/04/2008 01:00:46

    LIBRO BELLISSIMO,NON SOLO DI CRONACA MA ANCHE DI IMPORTANTI RIFLESSIONI SCATURITE DALLE LETTERE DA LUI SCRITTE NELLA COSIDDETTA PRIGIONE DEL POPOLO. NE ESCE UN DOCUMENTO IMPORTANTE CHE TUTTI DOVREBBERO LEGGERE,SOPRATTUTTO PER CHI - COME ME-ALL'EPOCA ERA TROPPO PICCOLO PER CAPIRE.SCIASCIA FA RIVIVERE L'ANGOSCIA DI QUEI GIORNI,ANALIZZA IL CONTENUTO DELLE PAROLE DI MORO DESCRIVENDO CON QUANTA FORZA EGLI RIFIUTASSE DI MORIRE.ANALIZZA COME LA MANCATA RISPOSTA DELLO STATO- CHE LO LASCIO' SOLO AL SUO DESTINO,PER DAR CREDITO AD UNA "RAGION DI STATO" CHE OGGI COME IERI,NON APPARE DEGNA NE' DI RISPETTO NE' DI CONSENSO- E LA CIECA DIFESA DA PARTE DEL GOVERNO E DELLE ISTITUZIONI DI POSIZIONI FERME NEL NON TRATTARE COI BRIGATISTI PER IL RILASCIO,PORTARONO ALL'ESECUZIONE DEL POVERO MORO.CONSIGLIATISSIMO

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    Fabio Marchioni

    10/09/2007 08:57:05

    Sciascia è sempre sciascia. Un narratore acuto e abilissimo,capace di analisi che non possono lasciare indifferenti.Questo libro è come un grande incrocio, da cui si dipartono i molti percorsi di approfondimento relativi a un periodo storico doloroso ma fondamentale per capire la recente storia d' Italia. . Nel libro si susseguono i grandi interrogativi che ancora oggi, a trent'anni dal sequestro moro, non hanno trovato risposta. Da leggere.

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    Ivan

    20/12/2004 19:46:28

    Il preside mi ha obbligato a leggere questo libro per punizione. L'ho trovato interessante, anche perchè narrava fatti che io non conoscevo, essendo troppo piccolo, anche se dichiaratamente di parte. Istruttivo ma politico.

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    Matteo

    23/08/2004 15:08:12

    Un libro assolutamente da leggere per chiunque sia interessato, sconvolto, ossessionato dalla gestione (prima), durante e dopo del rapimento di Moro. Da un autore che aveva sempre voglia di capire e denunciare, una personale ricostruzione esegetica che lascia a dir poco con l'amaro in bocca.

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    Elisabetta

    06/08/2003 22:36:00

    E' un libro che non può mancare nelle case degli italiani: per non dimenticare.Oltre ad illuminarmi su aspetti della vicenda che non conoscevo (all'epoca dell'"affaire Moro" avevo solo 6 anni e mezzo)fa provare un senso di angoscia e impotenza, per ciò che si sarebbe potuto fare e non si è fatto per l'On. Aldo Moro,di intensità pari a quello che si proverebbe se questo tragico eevento fosse accaduto ieri e non 25 anni fa.Incredibile, forse perché, paradossalmente, verosimile, il tentativo di Sciascia di "parafrasare" le lettere di Moro e di scorgere in esse chiari segni di rivelazione del luogo in cui l'On. era tenuto prigioniero.

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    Andrea

    19/04/2003 20:18:40

    E' un libro formidabile. Sciascia non doveva essere di questo mondo, se riusci, a poco tempo dalla strage di Via Fani, a mettere insieme tutti i tasselli del complesso mosaico della vicenda.

Vedi tutte le 14 recensioni cliente
  • Leonardo Sciascia Cover

    Scrittore e uomo politico italiano. Esordisce sotto il segno di una prosa poetica (Favole della dittatura, 1950; La Sicilia, il suo cuore, 1952) che lascia però presto il passo ad una vena che si rivelerà per lui più feconda. A dire dello stesso Sciascia, la sua cifra più autentica affonda infatti le radici in «una materia saggistica che assume i modi del racconto». Questa direzione è subito evidente fin da Le parrocchie di Regalpetra (1956) e Gli zii di Sicilia (1958), che mostrano come gli spunti di cronaca isolana si sappiano fare pretesto e cornice per indagare sul costume sociale e le sue degenerazioni.Esempi ancor più compiuti in tal senso saranno Il giorno della civetta (1961) e A ciascuno il suo (1966), che affrontano il tema... Approfondisci
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