Categorie

Johann Wolfgang Goethe

Traduttore: G. Cusatelli
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 24
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: XXX-281 p. , Brossura
  • EAN: 9788811361060

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    AdrianaT.

    31/08/2016 18.13.35

    Finale teatralmente apocalittico, pure macabro - una parodia. Mi ha fatto ricordare Cime tempestose: decisamente fuori dalle mie modeste corde.

  • User Icon

    Francesco

    10/09/2015 00.40.39

    Uno dei più grandi romanzi dell'Ottocento, ''Le affinità elettive'' gioca con il destino umano come se fosse un intreccio di elementi chimici retti da leggi di attrazione e repulsione; e come tale esso va oltre le virtù, i propositi e le intenzioni degli attori in scena.

  • User Icon

    manus78

    24/05/2015 20.16.55

    Trama un po'stile soap opera (da un "classico della letteratura" ci si aspetterebbe di più);tuttavia è leggibile e la storia si fà via via maggiormente coinvolgente fino al tragico finale.

  • User Icon

    barbara

    22/04/2014 10.37.36

    "Quel che noi chiamiamo calcare, ad esempio, è una terra calcarea più o meno pura, collegata internamente con un debole acido che ci è noto nella sua forma gassosa. Se si mette un pezzo di questa pietra in acido solforico diluito, quest'ultimo attrae la calce e si manifesta con essa come gesso; l'altro acido debole e aereo, invece si volatilizza. Si sono verificate qui una separazione e una nuova unione e dunque ci si ritiene autorizzati a usare la parola affinità elettiva, poiché sembra realmente che una relazione venga preferita all'altra, l'una venga eletta al posto dell'altra" L'amore non si costruisce con la ragione ma esiste prima di questa, esiste e risponde ad una legge della chimica, la stessa che consente alla calce e all'acido solforico di unirsi e formare il gesso. Bellissimo romanzo, da leggere!

  • User Icon

    karen

    04/06/2012 21.20.28

    decisamente un grande libro.

  • User Icon

    erreesse

    03/01/2011 23.28.53

    ho un lontano ricordo della lettura delle Affinità (verso il 1978!), proprio in questa edizione Non posso pensare di giudicare Goethe; solo mi permetto di dare qualche indicazione di lettura In primo luogo, ricordare l'epoca in cui è stato scritto; se lo si fa, si può meglio comprendere ciò che ha da dire anche oggi In secondo luogo, la splendida introduzione di Cusatelli è un aiuto prezioso Detto questo, è una lettura impegnativa, ma, per me, alla fine ci si sente arricchiti dentro

  • User Icon

    valina91

    24/10/2010 16.46.42

    Un vero capolavoro. Gustato fino in fondo, fino all'ultima parola. Non ci sono parole per descriverlo.

  • User Icon

    italo

    01/12/2009 18.05.39

    Secondo il mio "personalissimo" ed "umilissimo" (parlando di una leggenda di nome Goethe), parere,il vero capolavoro di questo immenso poeta,rimane il "Werther".Questo romanzo,comunque è incredibilmente bello per i contenuti,forse un pò meno a livello personaggi.Edoardo è il classico adulto mai cresciuto, abituato ad avere sempre tutto, riesce a rendersi ridicolo,soprattutto agli occhi della moglie.Ottilia, la trovo insignificante,molliccia e succube degli eventi.Nessuno spessore caratteriale, e nessuna riconoscenza verso chi l'ha comunque cresciuta.Di altra categoria i personaggi di Carlotta e del Capitano.Subiscono i capricci degli altri due, ma ne escono comunque indenni.Il mio personaggio preferito è il vicino/amico Mittler.I suoi dialoghi, i suoi pensieri, danno spessore e profondità al romanzo.Da leggere assolutamente, ma il "GIOVANE WERTHER" è un'altra cosa.

  • User Icon

    Enrico

    08/09/2009 09.50.00

    Ma di che cosa parla questo libro? Goethe che cosa ci ha voluto raccontare??? Io sinceramente non l'ho capito! Letta la trama, mi aspettavo molto di più. Fortuna che il libro è di c.a 300 pagine. Non lo consiglio.

  • User Icon

    Esther

    21/09/2008 00.41.40

    Le affinità elettive sono un fenomeno naturale, che il poeta scienziato conosceva bene per averlo spesso sperimentato… Due elementi chimici, tra loro congiunti, si dividono quando subiscono l'attrazione di due altri elementi, dotati di maggior affinità. Goethe trasporta il fenomeno chimico nel mondo degli affetti umani, e immagina che la straordinaria legge delle affinità si compia anche tra i quattro protagonisti del romanzo... A mio parere un capolavoro indiscusso della letteratura mondiale. Peccato c'è qualche "lettore" che lo ritiene un libricino da lasciare a metà!

  • User Icon

    Alessandro

    01/09/2008 12.17.54

    Divino:-)

  • User Icon

    kiki

    29/08/2008 11.07.17

    Era tanto che non avevo la tentazione di abbandonare un libro a metà.....sono riuscita a finirlo....ma lo consiglierei come mattone soporifero a chi soffre di insonnia!! Troppo noioso! Sono questi i libri che allontanano dalla lettura dei classici!

  • User Icon

    Gianluca j.w.

    09/04/2008 12.28.44

    Cosa dire.. un romanzo ferocemente appassionato,incommensurabile;lo consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di emozionarsi,senza distinzioni d'età.

  • User Icon

    Roberto

    18/12/2007 17.59.11

    Attenzione a giudicare questo capolavoro di Goethe: accostatevi col cuore, la mente gli starà dietro. Un'opera come questa trascende ogni definizione: bello? emozionante? E' la Bibbia di ogni spirito laico. Nelle "Affinità Elettive" sono l'etica, il sentimento, l'arte, la morte... Vi prego non siate offensivi con un libro che è più di un libro, di un amico che è più di un amico. Rileggetelo!

  • User Icon

    andrea maniezzo

    24/07/2006 18.47.30

    Ho letto con interesse questo libro, sapendo di trovarmi di fronte ad un classico. Se la prima parte mi aveva abbastanza avvinto, non ho potuto fare a meno di considerare la seconda, e alla fine anche tutto il libro, perdonate la parola, un pateracchio. Non discuto la statura di Goethe come poeta, o il valore filosofico dell'opera, ma è il narratore qui che manca... trattandosi di un "romanzo", mi domando se la forma prescelta fosse quella più adatta. Qual'è il significato di certi personaggi nell'economia della storia (es. l'architetto, il lord inglese, l'assistente), cosa si vuole dimostrare, nell'economia del libro, per es. con l'esperimento "magnetico" positivo su Ottilia? Che dire poi, sul piano narrativo, delle estrapolazioni dal "diario di Ottilia", tra l'altro (ma non è questo il punto) assolutamente inverosimili per il suo personaggio, tanto che ella le abbia concepite da sè, quanto - come si vuol far credere - che le abbia tradotte da altra fonte? Il libro non mi convince non tanto per la sua pesantezza quanto per la sua incapacità di "stare in piedi" come romanzo; mi sembra contenga troppo materiale filosofico, piegato ad una forma narrativa forse inadatta.

  • User Icon

    francesco

    15/05/2006 14.47.52

    Vorrei che omar1982, oltre alle sue capacità di far satira, scrivesse qualcosa su questo libro. Perchè, oltre alla scena d'amore di cui parla, non ha detto nulla, se non critiche (del tutto legittime, anche se personalmente non posso dire quanto fondate) ai commenti precedenti. E lo dico con sincerità e con vera curiosità, senza ironia nè saccenteria. Se non Omar, lo faccia qualcun altro, perchè io mi sono avvicinato a questo libro sapendo benissimo di trovarmi di fronte ad un classico della letteratura (di classici ne leggo da anni con grande appagamento), ma ho provato una grande noia. Sono andato avanti fino alla fine e sono rimasto molto molto perplesso. E' anche emblematico il fatto che tutti gli altri commenti di questa pagina poco o nulla (al massimo due paroline tipo "amore, caducità della vita") dicono di sostanziale su questo libro. E allora io attendo commenti più approfonditi, spero con lo stesso garbo col quale spero di essermi espresso.

  • User Icon

    Albe

    30/03/2006 15.48.50

    Mah.. mi è stato regalato da una persona speciale, per questo anche se non rispecchia il mio genere (io, fan convinta di King e Matheson), l'ho letto comunque. Nonostante le migliori intenzioni però non sono riuscita a finirlo. L'ho trovato, piatto e privo di passione, noioso fino all'esaurimento!

  • User Icon

    Livio

    21/11/2005 23.31.13

    Un trattato di filosofia travestito da romanzo, moltissime le concessioni e gli spunti per trattare i tanti aspetti della vita e delle scienze, ma come dice lo stesso autore, il vero studio alla fine è sempre quello dell'uomo sull'uomo. Consigliato

  • User Icon

    Paola

    06/11/2005 22.29.04

    In alcune delle seguenti recensioni ho letto che questo libro viene considerato noioso e non consigliabile ad un pubblico giovane... da giovane insegnante di lettere consiglierei ai miei alunni, e non solo, di leggere questo Goethe, profondo, reale, malinconico. Anche questi sono aspetti dell'esistenza o no? Preciso che sono un'insegnante dinamica e ai tempi, pur frequentando il liceo classico, non ero una "secchiona", però "Affinità elettive" segnò un punto nella mia vita di donna prima e di insegnante dopo.

  • User Icon

    gianluca gualano

    06/10/2005 22.25.26

    caducità della vita e amore sono i 2 temi che maggiormente Goethe ha voluto trattare con questo romanzo, anche se non i soli. Due difetti:indubbiamente un pò prolisso, specie nella parte centrale e poi si avverte troppo il periodo, ossia inizio 19°secolo. credo sia questo il principale limite di questo libro: amore e abitudini della alta borghesia/nobiltà del tempo e che quindi per noi risultano incomprensibili e spaesanti. d'altra parte si trova una profonda e precisa descrizione dei rapporti umani, in particolare di quelli amorosi con vivaci paragoni "chimici" all'inizio del libro. personaggi che si completano e complementano a vicenda, caratteri e personalità che reagiscono come fossero puri elementi chimici. credo sia questo il grande dono di Goethe: esperto conoscitore dei rapporti umani

Vedi tutte le 31 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione