Aforismi di Zürau

Franz Kafka

Curatore: R. Calasso
Editore: Adelphi
Edizione: 5
Anno edizione: 2004
In commercio dal: 1 giugno 2004
Pagine: 144 p., Brossura
  • EAN: 9788845918735
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Descrizione
Fra il settembre 1917 e l'aprile del 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un borgo della campagna boema, ospite della sorella Ottla. Il diradarsi della presenza umana che sperimenta in questa situazione, suscita in lui un sentimento di lieve euforia, facendogli apparire quel periodo di tregua come il migliore della sua vita. Mette insieme una sequenza di fogli, ciascuno dei quali contiene un solo frammento numerato, dove ogni ridondanza, ogni accidentalità, ogni insistenza è abolita. Alcuni frammenti sono narrativi, altri consistono in singole immagini, altri ancora sono parabole. Ogni frase presenta un carattere di massima generalità e, al tempo stesso, sembra emergere da un vasto deposito di materia oscura.

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Recensioni dei clienti

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    Luca

    30/01/2018 12:36:01

    Pessimi. Qui Kafka diventa ciò che voleva diventare, vale a dire un teologo, tentando di emulare Kierkegaard, e semplicemente non funziona. L'aspetto onirico, inconscio, misterioso e a volte disturbante dell'opera di Kafka svanisce in questi pensieri ostici, cerebrali, alla lunga irritanti, con cui, nonostante l'ermetismo di fondo, rivela troppo di se stesso, arrivando persino a giustificare l'esistenza dolorosa, con le solite cause da prete: peccato originale, dolore come espiazione della vita terrena... tutto affogato in un misticismo pietrificato, che spinge all'inerzia come salvezza. Si ricava ben poco da essi, a causa dell'assurdità di alcuni, cui vero significato probabilmente è noto solo all'autore stesso. Ma non si tratta nemmeno di argute frasi ad effetto per passare il tempo, come le concepirebbe uno Schopenhauer o più avanti nel tempo, un Cioran. Giustificazioni prettamente derivanti dal suo background ebraico - se è così, allora K. è uno degli scrittori più sopravvalutati di ogni tempo. In ogni caso, si capisce benissimo che si trattava di pensieri molto personali, non di certo destinati alla pubblicazione, ad opera del "filantropo" Max Brod.

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    Cristiano Cant

    16/05/2017 05:20:15

    Seppur racchiuso dentro lo scrigno di una frase, nel tremore di poche righe gettate sui fogli a fissare il volto di un momento, o gli avvoltoi nello sterno, o la felicità ingannata, o i lucidissimi gemiti di una mente che tenta di rinvenire nel proprio intimo fondo un resto di luce speranzosa, Kafka è un oceano. Paralizza e incanta davvero questa raccolta di aforismi, dove ogni tema del suo buio di dentro, le origini, la famiglia, l'amore, la condizione di malato e di scrittore, ogni dura ragnatela del sentire, ogni contorsione fra i rami del capire, del morire, trovano una voce perfetta a scandirne l'urlo. Il parallelo fra i cani e la morte in quello nel ritratto dell'ineluttabile umano: "I cani da caccia giocano ancora nel cortile, ma la selvaggina non gli sfuggirà, anche se già adesso corre nei boschi". Preziosa custodia di uno spirito come pochissimi, lame di sillabe sceltissime in un corpo sfiancato, ma anche profondo amore per la vita e coscienza di slittarci sopra. Un "presto" che divora e non aspetta, la misura ingoiata dal limite. E ancora, il male assunto come firma, sangue e essenza del vivere, esaltato come a scolpirlo e neutralizzarlo fino a fiaccarne ogni avanzata, persino benedicendolo al punto da renderne impotenti i suoi artigli, o sperare di farlo, e il tutto per amore della vita, della luce dei giorni, del prossimo: "Tu puoi ritrarti dalla sofferenza del mondo, ma forse proprio questo ritrarsi è l'unica sofferenza che potresti evitare". Nessun arrivo, nessun percorso quando "c'è una meta, ma non una via. Ciò che chiamiamo via è un indugiare". Ma mi piace credere a un Kafka felice ogni volta che liberava dalla sua mente questi sassi sofferti, lacerata carne del suo io. Un Kafka stanco e tuttavia innamorato della vita, come in una fede inesauribile: "La fede è una forza folle". Questa raccolta di aforismi schiude una delle più alte e intense biografie mai esistite, un destino uguale a un ironico e geniale mistero, una sensibilità irraggiungibile.

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    Paolo Cordaro

    03/04/2008 17:35:12

    Testo importante, ma molti degli aforismi in esso contenuti potreste reperirli in altri romanzi. Questi racchiudono solo gli aforismi scritti a Zurau, in una breve fase della vita di Kafka, in un periodo per lui molto difficile. Gli aforismi sono cupi, rispecchiano l'animo dell'autore, ma sono piccole gemme da conservare nella mente per poi rispolverarle al momento opportuno. Da notare che Zurau è un piccolissimo villaggio nei dintorni di Praga, ma non lo troverete sulla cartina geografica. Il villaggio infatti si chiama Sirem (ugualmente non lo troverete nelle guide turistiche).

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