Aggiornare la Costituzione. Storia e ragioni di una riforma - Guido Crainz,Carlo Fusaro - ebook

Aggiornare la Costituzione. Storia e ragioni di una riforma

Guido Crainz, Carlo Fusaro

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Editore: Donzelli
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 301,33 KB
  • EAN: 9788868435585

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Gaia la libraia

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«La prima parte della Costituzione superava ampiamente gli orizzonti culturali del tempo e proiettava il paese nel futuro: inevitabilmente invece la seconda parte – quella di cui oggi si discute – fu fortemente influenzata dai rischi incombenti, dalle incognite e dalle paure di allora. Tutto questo si aggiungeva all’esperienza ancora bruciante del fascismo. Di qui l’impostazione che poi prevalse, al termine di un percorso accidentato e non lineare». Guido Crainz «Non siamo a un cambiamento della Costituzione, a una sua trasformazione in qualcosa di diverso, tanto meno – come pure i critici più accaniti sostengono – a un suo stravolgimento: siamo di fronte a una incisiva modificazione che punta ad adeguare e ammodernare la sola seconda parte della Costituzione per renderla più funzionale». Carlo Fusaro A quasi settant’anni dalla sua entrata in vigore, la nostra Costituzione è al centro di un passaggio referendario importantissimo. Non sono, beninteso, in discussione i principi fondativi. La riforma, approvata dai due rami del Parlamento – dopo trent’anni di discussioni e dopo un lungo e complesso itinerario tra Camera e Senato – riguarda la seconda parte della Carta, ovvero quella che interessa i meccanismi di funzionamento del nostro ordinamento democratico. Il quesito che avremo davanti non consentirà distinguo. Non saremo, in altri termini, chiamati a decidere tra diverse ipotesi possibili. Dovremo dire soltanto se vogliamo che sia mantenuto intatto il vecchio ordinamento o che vengano introdotti degli aggiornamenti – perché di questo si tratta – nella parte che regola questioni essenziali per la vita del nostro paese: la fiducia ai governi, la natura del Senato, i rapporti tra le due Camere, la snellezza delle procedure di approvazione delle leggi, la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni. Per paradosso, proprio la nettezza del quesito ci chiama alla responsabilità di valutarne bene la portata. Cosa cambia davvero nella riforma che il Parlamento ha approvato? Cosa rimane invece saldamente immutato? E qual è lo spirito complessivo, il senso dei cambiamenti proposti? Il punto da cui tutto prende le mosse non può che essere l’esperienza storica della nostra vicenda repubblicana. Non vi è dubbio che all’origine la Costituzione, in fatto di equilibri del sistema, fu il frutto di un compromesso tra le istanze delle diverse forze politiche e ideali che diedero origine alla Repubblica. Vi sono anche pochi dubbi circa il fatto che quel compromesso abbia prodotto, nel tempo, disfunzioni, farraginosità, inefficienze che hanno reso complicato il percorso della nostra democrazia. Naturalmente il nostro ordinamento si sarebbe potuto cambiare in maniere diverse. L’unica cosa che è davvero difficile sostenere è che esso fosse «buono in sé», e che dunque non si dovesse assolutamente toccare. Così come l’esperienza storica dimostra quanto sia complicato, data la frammentazione del nostro sistema politico, aggregare una maggioranza parlamentare in grado di varare una riforma costituzionale. Si tratta perciò di una occasione difficilmente ripetibile. Questo libro, scritto a quattro mani da uno storico e da un giurista, vuole essere una guida ragionata ai cambiamenti ipotizzati. Per comprenderli, per valutarli, per soppesarli. E alla fine per scegliere, nell’unica maniera in cui si può decidere in una democrazia complessa: secondo il principio di responsabilità.
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    natalina

    21/09/2019 16:50:40

    grandissimo saggio! do 5 stelle perchè è spiegato tutto in ogni minima sfaccettatura! complimenti allo scrittore

  • User Icon

    liberandoci

    02/09/2017 15:25:05

    Un genere molto prolifico è quello dei libri che escono in situazioni contingenti come possono essere le elezioni. In quei periodi, le librerie riempiono le loro sezioni di attualità di testi vari e variegati. In occasione del referendum di riforma costituzionale che si è svolto il 4 dicembre 2016, cercavo un libro il più obiettivo possibile e la mia scelta è ricaduta sul testo di Guido Crainz e Carlo Fusaro. A che pro, allora, recensire un libro "vecchio"? Questo libro ha il merito di avere nella prima parte, scritta da Crainz, un vero saggio di storia della Costituzione, essenziale, a mio avviso, perché ogni cittadino comprenda la Carta fondamentale, la sua evoluzione e, quindi, anche il futuro che essa può avere. Un testo, la prima parte, che dovrebbe essere in ogni casa. Nella seconda parte, di Fusaro, troviamo una analisi equilibrata della riforma poi bocciata dai cittadini. Interessante come punto di partenza per una eventuale futura riforma.

  • Guido Crainz Cover

    Guido Crainz è nato a Udine ed è docente di Storia contemporanea all’Università di Teramo. È commentatore del quotidiano «la Repubblica».Per Donzelli ha pubblicato: Padania. Il mondo dei braccianti dall’Ottocento alla fuga dalle campagne; Storia del miracolo italiano; Il paese mancato; Il dolore e l’esilio. L’Istria e le memorie divise d’Europa; L’ombra della guerra. Il 1945, l’Italia; Autobiografia di una Repubblica. Le radici dell’Italia attuale; Il paese reale. Dall’assassinio di Moro all’Italia di oggi; Diario di un naufragio. Italia, 2003-2013; Aggiornare la Costituzione; Il sessantotto sequestrato.Per Feltrinelli ha pubblicato: Autobiografia di una repubblica. Le radici dell'Italia... Approfondisci
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