Agosto, moglie mia non ti conosco - Achille Campanile - copertina

Agosto, moglie mia non ti conosco

Achille Campanile

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Collana: Contemporanea
Formato: Tascabile
In commercio dal: 7 aprile 1999
Pagine: 266 p.
  • EAN: 9788817680400
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Un luogo di villeggiatura sul golfo di Napoli, un gruppo di turisti ansioso di divertimenti, una pensioncina senza pretese, amori e amorazzi sullo sfondo. A turbare questa tranquilla routine vacanziera irrompe l'Estrella che, in arrivo dalle Americhe, cola a picco proprio nel golfo. È uno sbadato capitano inglese, Whititterly, ad aver combinato il pasticcio ed è sempre lui a complicare ulteriormente la situazione fornendo a passeggeri ed equipaggio, invece di cinture di salvataggio, delle cinture di castità, di cui perde pure le chiavi. Basta questo perché si scateni un'irresistibile sequela di avventure, sempre più incresciose e irriverenti, fino al casuale scioglimento conclusivo. Un'intricata vicenda di donne bellissime, dongiovanni impenitenti, palombari, con tutti i trucchi dei più biechi romanzacci sentimentali. Ma grazie alla sua satira al vetriolo, Campanile smantella banalità e ipocriti travestimenti della piccola borghesia fascista, facendone lo zimbello tutto da ridere di questo grottesco antiromanzo.
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    betty

    20/05/2015 10:42:04

    Purtroppo è un umorismo che mi lascia indifferente, una sorta di saga di disavventure a volte confusionaria e caotica....il libro non è scritto male, ma il genere non mi affascina.

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    crilomb

    29/08/2011 20:15:29

    Purtroppo sono rimasta delusa. Niente a che vedere con l'umorismo di Wodehouse...

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    Andrea Coco

    08/02/2008 17:22:55

    Achille Campanile è stato un grande scrittore ed il più grande umorista italiano del Novecento. Questo è senza dubbio il suo libro migliore che tutti dovrebbero leggere, regalare ed avere in biblioteca. Se dovessi riassumere in una parola il libro, questa sarebbe un nome: Arocle!

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    V&E

    18/07/2007 14:10:58

    Scoprire come si rideva negli anni in cui il libro è stato scritto, suscita molta tenerezza. Libro grazioso, garbato e surreale. Una bella lezione di scrittura pulita e molto ironica. Imperdibile.

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    Adriano

    01/09/2006 20:04:45

    Un libro da leggere, una comicita' strampalata e d'altri tempi. E' impossibile non ridere alle cinture di castita', alle disavventure del palombaro... Grazie ad "un pugno di libri" per averne parlato in Tv.

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    Debora Ma

    31/08/2006 20:20:05

    Penso che sia uno dei libri più belli mai letti. Io personalmente l'ho letto almeno 8 volte ed ogni volta che lo rileggo mi ripiace. La scena del polipo pescato 10 volte al giorno e ammazzato di botte è fantastica, così pure il rapporto tra Arocle (il cameriere) ed il padrone della taverna, senza dimenticare il racconto dei travestimenti dello stesso. Insomma leggetevelo perchè ne vale veramente la pena.

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    Andrea G.

    07/11/2005 11:55:15

    Difficile trovare racconti più stampalati e bislacchi di questo. Divertente, a tratti esilarante. Trama fragile e assurda. Personaggi memorabili. Paradossale e grottesco. Peccato che autori come Campanile, Guareschi, Woodhouse siano considerati da critica ed editoria solo come discreti umoristi, invece che grande letteratura. Invece di leggere insulsi bestseller moderni, perchè non leggere e recuperare queste deliziose opere scritte negli anni '30-'40? Inoltre vorrei ricordare come erano belli i tascabili BUR fino agli anni '90. Splendidi anche solo da tenere in mano (al tatto), copertine adorabili con ottimi disegni. La stessa cosa per i vecchi Oscar. Ma forse sono io che invecchio... Ma c'è confronto con i vecchi Snoopy BUR e gli attuali?

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Amori, amorazzi, nubifragi, capitani sbadati, cinture di salvataggio e cinture di castità.

  • Achille Campanile Cover

    Achille Campanile nasce a Roma il 28 Settembre 1899. Nonostante alcune biografie, anche significative ed importanti, gli assegnino come anno di nascita il 1900, la data del 1899 è certa come provano diversi documenti ufficiali. E non è escluso che fosse sua la civetteria di togliersi o aggiungersi un anno. Cominciò a scrivere giovanissimo. Gli inizi col giornalismo alla «Tribuna» e all'«Idea Nazionale» e poi al «Travaso», in pieno fascismo. Ma anche il teatro con le prime Tragedie in due battute, in cui prevale il gusto per i giochi di parole ed un clima surreale. Lodi appassionate e critiche feroci accompagnarono le prime rappresentazioni di L'amore fa fare questo e altro nel 1930. Infine i romanzi come mezzo di raccontare superiore... Approfondisci
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