Img Top pdp Film
Salvato in 43 liste dei desideri
disponibilità immediata disponibilità immediata
Info
Al di là delle nuvole
12,54 € 20,90 €
;
-40% 20,90 € 12,54 €
disp. immediata disp. immediata (Solo 2 prodotti)
+ 3,90 € sped.
Chiudi
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
laFeltrinelli Milano Duomo – Outlet
12,54 € + 3,90 € Spedizione
Disponibilità immediata Disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
laFeltrinelli Milano Duomo – Outlet
12,54 € + 3,90 € Spedizione
Disponibilità immediata Disponibilità immediata
Info
Nuovo
Altri venditori
Prezzo e spese di spedizione
Chiudi

Tutti i formati ed edizioni

Chiudi
Al di là delle nuvole di Michelangelo Antonioni,Wim Wenders - DVD
Al di là delle nuvole di Michelangelo Antonioni,Wim Wenders - DVD - 2
Chiudi
Chiudi

Promo attive (0)

Descrizione

Quattro storie d'amore legate dalla ricerca, sui luoghi, di un regista cinematografico che si deve scontrare ogni volta con le insanabili incomprensioni tra i due universi più profondi: il maschile e il femminile.
Leggi di più Leggi di meno

Informazioni aggiuntive

Cecchi Gori Home Video, 2001
Mustang
112 min
Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
Italiano; Italiano per non udenti
1,85:1 Wide Screen
PAL Area2
trailers; biografie; filmografie

Valutazioni e recensioni

3,17/5
Recensioni: 3/5
(12)
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(4)
4
(3)
3
(0)
2
(1)
1
(4)
Giancarlo Locarno
Recensioni: 4/5

Un regista in cerca di personaggi e di idee per un film, la vita del mondo si trasforma in spezzoni di storie interrotte, che non arrivano a compimento, come se tutto fosse avvolto in una nebbia perennemente. Incontri casuali che alla maniera di Antonioni si trasformano in rapporti intensi che si sfaldano subito dopo. Splendido l’episodio della ragazza agganciata mentre va in chiesa, che alla fine dice al ragazzo che il giorno dopo entrerà in convento. Le atmosfere del film sono quelle di Antonioni, ma come se fosse guidato da Wenders. Un film da vedere.

Leggi di più Leggi di meno
Euge
Recensioni: 1/5

In due registi non sono riusciti a fare un film decente. Una trama che è solo un pretesto per far vedere donne nude, in mezzo a discorsi pseudofilosofici, fini a se stessi. A questo punto meglio ammirare le attrici su google immagini ed evitare di perdere due ore.

Leggi di più Leggi di meno
sergio pensato
Recensioni: 1/5

Un film indispensabile a capire cosa non fu Antonioni nel pieno delle forze: verboso, estetizzante, marionettistico. Suona come l'epitaffio sardonico del barilotto di Ammontillado l'espressione finale del protagonista, che enuncia la vocazione del regista a cercare la verità sotto le immagini: verissimo, Antonioni rimarrà immortale per l'occhio indagatore, che dalla realtà più cruda estrae il sintagma e rivela cose che normalmente non si vogliono vedere... Tutto il contrario della nebbia patinata in questa dubbia opera. No, non è lui, è una mummia manovrata dal Wenders peggiore, perchè a sua volta perde persino la misura delicata nel dirigere le sue maschere fatte di sguardi e ci lascia in modo quasi sgarbato alcune comparsate legnose e un Kim Rossi Stuart boccheggiante come un pesce fuor d'acqua. Come dire che due cuochi non fanno pietanza. Inutili i grandi nomi di fronte a tanta furia autodistuttiva. Più che un film di Antonioni questo appare un film fatto con troppa premura alla sua maniera, col metodo di abusare dei luoghi comuni quando sarebbe occorso riflettere più a lungo. Necrofilo.

Leggi di più Leggi di meno
Chiudi

Recensioni

3,17/5
Recensioni: 3/5
Scrivi una recensione Scrivi una recensione
5
(4)
4
(3)
3
(0)
2
(1)
1
(4)

Conosci l'autore

Michelangelo Antonioni

1912, Ferrara

"Regista e sceneggiatore italiano. Dopo un lungo apprendistato come critico, sceneggiatore e aiuto-regista, realizza alcuni documentari che lo segnalano all'attenzione della critica ed esordisce con Cronaca di un amore (1950, Nastro d'argento), film che segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano. Con il successivo I vinti (1953) si addentra nelle oscure dinamiche che spesso regolano i comportamenti umani, narrando tre storie di assurda violenza. Dopo La signora senza camelie (1953), in cui ritrae criticamente il mondo del cinema, e Le amiche (1955), film sulle inquietudini femminili borghesi tratto dal romanzo di Pavese Tra donne sole, nel 1957 dirige Il grido, racconto di un viaggio senza meta di un uomo in crisi che finisce col suicidarsi. Con L'avventura...

Wim Wenders

1945, Düsseldorf

Propr. Ernst Wilhelm W. Regista tedesco. Vive gli anni decisivi della sua formazione artistica tra Parigi e Monaco realizzando alcuni cortometraggi (tra i quali il più interessante è Polizeifilm, Film sulla polizia, 1969) e dedicandosi anche alla critica cinematografica. Grande appassionato di musica rock e cultura americana, realizza nel 1970 Summer in the City (Estate in città), il suo primo lungometraggio, cui segue un anno dopo Prima del calcio di rigore, tratto da un romanzo di P. Handke, che segna con precisione le coordinate della sua poetica, fatta di sguardi sulla quotidianità e la sua non significazione, di personaggi che faticano a comunicare, di un cinema che tende a privilegiare l’evidenza visiva più che la sottolineatura verbale. Dopo la parentesi poco personale di La lettera...

Kim Rossi Stuart

1969, Roma

È un attore e regista italiano. Ha recitato in numerosi film, tra cui i più noti sono “Al di là delle nuvole”, “Pinocchio”, “Le chiavi di casa”, “Romanzo criminale”, “Piano, solo”, “Questione di cuore”, “Vallanzasca - Gli angeli del male” e “Anni felici”. Nel 2005 esordisce alla regia con il film “Anche libero va bene”, di cui è anche sceneggiatore e interprete. Nel corso della sua carriera ha vinto un David di Donatello, tre Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’oro e tre Premi Flaiano. Nel 2019 esce il suo libro Le guarigioni per La Nave di Teseo.

Sophie Marceau

1966, Parigi

Attrice francese. Diventa una diva in erba quando a quattordici anni è scelta dal regista C. Pinoteau per interpretare Vic, l’adolescente in balìa dei primi travagli di cuore in Il tempo delle mele (1980). Il film, convenzionale e senza pretese, ha un successo inaspettato e M. si presta a due sequel, cercando nel frattempo di emanciparsi dal personaggio della sognante ragazzina. Vira così su opere crude tipo Police (1985) di M. Pialat e con gli anni ’90 si stabilizza in ruoli più equilibrati per quanto sempre circonfusi da un certo alone romantico. È la regina Isabelle che si innamora dell’eroe scozzese in Bravehart - Cuore impavido (1995) di M. Gibson, cui seguono una dignitosa Anna Karenina (1996) di B. Rose e la cattiva anti-James Bond in 007 - Il mondo non basta (1999) di M. Apted. Nel...

Chiudi
Aggiunto

L'articolo è stato aggiunto al carrello

Cerca Cerca
Cerca
Chiudi

Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Chiudi

Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore