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Karin Fossum

Traduttore: M. Podestà
Collana: Pandora
Anno edizione: 2011
Pagine: 235 p. , Rilegato
  • EAN: 9788820049805

Recensioni dei clienti

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    cesare

    29/09/2016 19.46.45

    Al lupo, al lupo . **** Karin Fossum Un ragazzo magro, giovanissimo, madre alcolizzata, solo al mondo, l'unica compagnia un vecchio nonno malato e invalido con cui parlare, esprime la sua rabbia facendo scherzi che si rivelano tragici a tutto il vicinato fino a che scoppia la tragedia. Finale originale e poco chiaro ad una prima lettura. Bella storia.

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    eros55

    27/07/2015 23.04.49

    Non mi era rimasto più niente da leggere e mi sono ritrovato tra le mani questo vecchio libro, era meglio che rimaneva dove era, buona l'idea ma sviluppata in maniera indegna, cerco sempre di trovare qualcosa di buono in quello che leggo, qui poco e niente.

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    Giuly

    04/05/2015 18.45.03

    Non mi piace dare opinioni negative, ma condivido la recensione di Silvia: questo è uno dei libri più brutti che io abbia mai letto. Non riesco neanche a classificarlo un thriller in quanto l'ho trovato noioso, pesante, incapace di destare il benché minimo interesse. Insomma pessimo.

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    Federica74

    07/01/2014 13.55.37

    Lasciatevi incuriosire così come ho fatto io, è un libro che si legge con piacere, non annoia e il finale spiazza.

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    silvia

    16/10/2013 12.48.36

    Io nn so davvero se stiamo parlando dello stesso libro..ma quello che ho letto io è brutto, noioso, banale, con dialoghi che neanche un bambino scriverebbe, personaggi, quando descritti, decisamente antipatici, una storia che va avanti per inerzia..ed è un peccato perchè l'idea era buona, ma certo lo stile dell'autrice non aiuta!unica nota positiva la coerenza con il titolo che si addice anche e soprattutto al finale, chiudendo il cerchio. Ma altro in questo libro assolutamente non c'è!

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    Dj

    10/07/2012 13.16.37

    Mi aspettavo decisamente qualcosa di diverso. Del thriller non ha assolutamente nulla, nemmeno la vaga pervenza. Appare più come il racconto delle umane miserie che si evidenziano in condizioni di stress. Bella scrittura ma infine ho trovato la narrazione pesante, poco interessante e decisamente noiosa.

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    Saras

    25/05/2012 01.55.56

    amo Fossum Karin e questo libro è un capolavoro!

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    Adriano

    23/12/2011 12.27.46

    Se è vero che non è tutto oro quel che arriva dal Nord, chi ama, o semplicemente desidera leggere buone storie ambientate in quelle zone, non dovrebbe perdere l'occasione di leggere la Fossum, che in questo libro conferma di meritarsi un posto nell'elite del noir scandinavo. Gradito ritorno dell'ispettore Sejer, solo, triste ma con ancora qualche momento di serenità e luce grazie alla figlia ed al nipote. In questa vicenda, più che il delitto, il colpevole e la ricerca di giustizia, ciò che ci tiene legati alle pagine è ciò che sta intorno, i personaggi presentati, la umanità raffigurata e ciò che gli accade intorno. Forse qualche tono profetico, considerato ciò che è accaduto in Norvegia nei recenti mesi estivi.La Fossum probabilmente non considera la razionale spiegazione di tutti i fatti, anche quelli oscuri, come un obbligo, anzi nel finale aperto lascia numerosi spiragli interpretativi. Forse le interessa ciò che circonda il delitto, non il meccanismo in sé. In questo caso ci affascina ed inquieta il logorarsi di vite all'apparenza serene e inattaccabili, ma pronte a disgregarsi una volta messe in discussione dalla limitata, ma non per questo meno distruttiva, "volontà di potenza" del giovane protagonista.

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    penniuais

    30/05/2011 09.44.19

    finalmente un libro che riconcilia il piacere della lettura.molto bello.finale ....bhe leggetelo che ne vale la pena...

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    rosarita

    27/05/2011 13.23.54

    La Fossum ha un grande pregio, quello di raccontare storie insolite con una grande umanità, trasformando gradatamente l'ansia in compartecipazione. Bel romanzo, dal finale un po'sbrigativo, ma spiazzante.

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    silvia

    27/04/2011 23.18.20

    Bella storia, con un finale non del tutto chiarificatore, ma accettabile in un libro della Fossum di nuovo umanissimo,delicato nella sua drammaticità. L'ispettore Sejer è meno presente, ma le sue riflessioni arrivano puntuali, attente, rispettose dei travagli umani. Gli scherzi macabri del giovane protagonista hanno conseguenze destabilizzanti. Rompono equilibri e scatenano paure, ansie incontrollabili. Come nei precedenti libri la scrittrice norvegese riesce però a stendere un velo di com-passione sui suoi personaggi più negativi, riscattandoli prima agli occhi dell'ispettore e poi del lettore stesso. I libri della Fossum hanno il pregio di raccontare storie che offrono una chiave di lettura in parte nuova della mente e del comportamento umano.

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