L' albero dei girotondi

Luca Pagnini

Editore: La Gru
Collana: Catarsi
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 05/12/2015
Pagine: 162 p., Brossura
  • EAN: 9788899291167
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    Elisabetta Giannelli

    01/02/2016 13:01:50

    Le indagini sono il pane quotidiano dell'autore e si vede la dedizione, precisione, passione e rabbia con cui le conduce. Per questo difficilmente trovo una narrazione così realistica e al tempo stesso così appassionata e appassionante di ciò che accade in quelle stanze in cui le telecamere dei giornalisti (per fortuna) non entrano. Nei racconti delle "Cronache dal Commissariato" la descrizione delle registrazioni degli interrogatori, degli spostamenti della Polizia, della conduzione dell'indagine in generale, dimostra che, una volta tanto, chi scrive sa di cosa si sta parlando. L'autore potrebbe (e avrebbe vita facile a farlo) scrivere solo questo genere di racconti, "polizieschi" in senso stretto, per cui ha perfezionato uno stile e dei codici ormai riconoscibili. Eppure, coraggiosamente, esce dal Commissariato e decide di raccontarci anche altre storie, con stili e trame variegate, con il comune intento di farci abbandonare pregiudizi e convinzioni. Si scopre così che a volte l'apparenza di una persona nasconde una realtà diversa, o al contrario che spesso la realtà è molto più lineare di quanto ci aspettiamo, abituati come siamo a vedere trame occulte e complotti in tutto ciò che ci circonda. O, come nell'"Essenza della vita", scopriamo che le nostre priorità possono divergere profondamente dal "socialmente accettabile".Un'altra caratteristica dei racconti è la nitidezza "cinematografica" delle immagini raccontate. Succede nel cupo salotto de "Il libro", nel quale si entra quasi in punta di piedi, nel divertente "La lezione", nel tragico "La nostra speranza" e nel bellissimo "Viaggio a ritroso". Menzione speciale, per originalità, a parer mio merita il racconto "Doppio", in cui la realtà alternativa, l'identità del protagonista e i suoi scopi sono svelati da pochi dettagli, fino ad un finale "ad effetto" che fa sobbalzare, letteralmente.La passione civile dell'autore mai ostentata, è sempre sullo sfondo, come nel malinconico "Venerdì 13, un amaro arrivederci.

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