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Jennifer McVeigh

Traduttore: T. Albanese
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 378 p. , Brossura
  • EAN: 9788804627913
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Recensioni dei clienti

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    Roberta

    27/04/2015 15.12.55

    Romanzo interessante per l'aspetto storico incentrato sullo sfruttamento degli indigeni sudafricani per l'estrazione dei diamanti e il diffondersi delle prime epidemie di vaiolo. Il personaggio principale di Frances risulta ambiguo per quasi tutta la narrazione e soltanto alla fine del libro si chiariscono i veri intenti e sentimenti dei protagonisti. Bello il finale per il riscatto morale di Frances ma soprattutto per la descrizione realistica ed accurata delle distese aride e inospitali del Rietfontein. Avrei gradito lo stesso stile narrativo avvincente e dettagliato per tutto il romanzo e non solo nelle ultime 50 pagine, per questo non assegno il punteggio più alto. Il famoso albero della febbre altro non è che una pianta di acacia sopravvissuta al periodo di siccità e che offriva ombra e riparo per la fauna del luogo. Volendo assegnare un significato più profondo al titolo si potrebbe pensare alla passione febbrile di Frances verso il misterioso William Westrbook...

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    lauretta

    12/04/2015 21.40.01

    Assegno un quattro a questo romanzo relativamente al suo genere: evasione ed emozioni. Narrazione fluida, personaggi ben caratterizzati, trama semplice e abbastanza avvincente. Ho trovato molto bella l'evoluzione della protagonista, che impara ad amare una terra così dura e selvaggia, nonostante le sue origini di donna benestante nell'Inghiletrra vittoriana e la quieta condivisione di una vita così diversa con il marito, il quale, senza tante parole, riesce a conquistarla inaspettatamente. Una storia che mischia con mano felice romanticismo, degrado, violenza, ma anche buoni sentimenti sullo sfondo di un vibrante Sudafrica.

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    Roby74

    03/10/2014 23.49.18

    Una lettura coinvolgente che ci catapulta in un periodo storico e in vicende poco toccate nel mondo della letteratura. Con il suo romanzo, l'autrice ha voluto raccontare la storia del colonialismo affiancando alla sua ricostruzione una tormentata storia d'amore. Ambientato verso la fine del 1800 tra l'Inglilterra e il Sudafrica, sullo sfondo di una natura violenta e affascinante, si denunciano le ipocrisie della società vittoriana, soprattutto la miseria, i soprusi e le violenze inflitte dal colonialismo agli indigeni nelle miniere e nei confronti di chi si oppone "al sistema". L'arrivo in Sudafrica, il clima ostile, le modeste condizioni del marito (sposato per convenienza), la minaccia del vaiolo, la nostalgia della sua precedente vita agiata, la realtà del dolore e della sofferenza che vive la gente del posto, sono per Frances (inglese con origini irlandesi), la protagonista, uno shock, ma anche l'inizio di un percorso verso una nuova consapevolezza di sè e della vita. Frances si ritroverà di fronte ad una scelta dolorosa oltre che difficile: mentre la giovane donna è presa ciecamente da un amore proibito, il marito Edwin sta lottando contro l'epidemia di vaiolo che vede morire ogni giorno gli indigeni che lavorano nelle miniere di diamanti di Kimberley, e che, al tempo stesso, sta portando avanti la sua causa contro i ricchi proprietari bianchi che sfruttano la gente...

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