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Artisti: Allan Taylor
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Stockfisch
Data di pubblicazione: 13 luglio 2015
  • EAN: 4013357807815
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Descrizione

Allan Taylor ha dedicato alla musica tutta la sua vita. La sua carriera ebbe inizio all’età di 16 anni, quando abbandonò la scuola per esibirsi in un locale di musica folk. Dopo dieci anni trascorsi ad affinare il suo talento di cantautore, cantante e chitarrista, Taylor incise il suo primo disco, Sometimes, con alcuni membri della band Fairport Convention, con i quali in quel periodo si esibiva regolarmente. A distanza di oltre 40 anni e 18 dischi da questo esordio, Taylor ha realizzato All Is One, un album che è stato recensito in termini entusiastici da tutte le riviste specializzate in musica rock e roots e che molti addetti ai lavori considerano il disco più bello ed emblematico della sua carriera. Nei suoi dischi precedenti aveva presentato canzoni basate sulla strada, su tutti i paesi che aveva visitato e tutte le camere d’albergo in cui aveva dormito, ma All Is One si spinge molto più a fondo, scendendo negli abissi del tempo per scoprire che – alla fine dei conti – tutto può essere ricondotto alla stessa cosa. Si tratta di una autorevole affermazione filosofica, espressa con una meravigliosa leggerezza virtuosistica. Un cantante che si sta avvicinando a grandi passi ai settant’anni e decide di intitolare il suo nuovo disco All Is One deve avere per forza qualcosa di importante da dire. Poco tempo fa Allan Taylor si è trovato di fronte a una delle innumerevoli difficoltà che riserva la vita, un serio problema alla spalla, che gli ha impedito di suonare la chitarra per diverso tempo, una situazione tutt’altro che facile da accettare per un musicista. Per fortuna, questo problema si è risolto positivamente e Taylor è completamente guarito. Senza mai abbandonarsi al dolore e alla frustrazione, Taylor ha lavorato con impegno per riprendere in mano il suo strumento e riconquistare i suoi numerosi fan, un atteggiamento fiducioso e pieno di coraggio che lo ha portato direttamente nella sala di registrazione della Stockfisch Records. Date queste premesse, Taylor avrebbe potuto benissimo presentare questo disco come il suo grande ritorno alla musica, la sua resurrezione, se questo non fosse stato lontano anni luce dallo stile di questo maestro delle melodie contemplative. I suoi estimatori più attenti potranno vedere in questo disco una sorta di prosecuzione del discorso avviato nel 2009 con l’album Leaving at Dawn. Anche in quel disco Taylor si era concentrato sulla necessità di partire, sui lunghi viaggi e sulla poesia degli uomini in perenne movimento, temi che sono rappresentati in maniera se possibile ancora più forte in All Is One. Invece di procedere lungo una lunga striscia d’asfalto, in questo caso Taylor prende in esame non lo spazio ma il tempo, come si può facilmente capire ascoltando il brano che dà il titolo all’album. Taylor scrisse le prime note di questa canzone nel lontano 2004, mantenendone vivo il ricordo per parecchi anni fino a completarla per questo disco. Il testo di questa canzone parla di vecchie chitarre e di guanti di velluto che chiudono porte, ma questo brano narra con toni commoventi il lungo viaggio di un uomo annegato in una dolorosa rassegnazione sentimentale. Gli ascoltatori che sanno leggere tra le righe vi scopriranno un sapiente insieme di danza e di desiderio di procedere sempre avanti: «Un’ultima danza ci unirà tutti». Taylor suona le sue adorate chitarre Martin con la stessa sensibilità per il corpo, l’espressione e l’autonomia che si può percepire nelle sue performance vocali, rivelando sempre il suo lato più commovente e mai un’indefinita espressione di facciata. Nell’ultimo brano Taylor tira le somme di tutto: «Non sono sicuramente un uomo perfetto, ma cerco sempre di fare del mio meglio» e chiude l’album con la leggerezza sublime di un semplice accordo in re maggiore. Forse una conclusione troppo modesta per un grande maestro come Taylor?

Disco 1
  • 1 Endless Highway
  • 2 Let The Music Flow
  • 3 All Is One
  • 4 We Stood As One
  • 5 The Best I Can
  • 6 I Followed Her Into The West
  • 7 One Last Smile
  • 8 Plenty For The Few
  • 9 The Sky
  • 10 Like A Cloud (Canzone Del Ripensamento)