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Federico Rampini

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Pagine: 228 p. , Brossura
  • EAN: 9788804613725

Come la sinistra ci può salvare da un lento declino.

Nei primi anni del 2000 molti economisti e intellettuali di sinistra, tra cui lo stesso Rampini, hanno abbracciato un innovativo modello di sviluppo e sposato alcune idee storicamente appartenute alla destra: il mercato come sinonimo di progresso e il liberismo come via principe di sviluppo. Ma la crisi del 2008 ha spazzato via in pochi mesi tale corrente di pensiero: la bolla fi nanziaria si è abbattuta quasi solo sulle fasce medio-basse della popolazione, facendo crollare così il sogno da molti cullato di un liberismo progressista. Secondo Federico Rampini ora il mondo occidentale deve ritornare a un ideale di sinistra più tradizionale, appoggiando una società con un welfare forte, ponendo attenzione all’ambiente e ai temi dell’energia. Un modello – come quello seguito dal Brasile di Lula e, in parte, dall’America di Obama – in cui la crescita economica si accompagni all’integrazione sociale, a un consumo sostenibile e a forti investimenti dello Stato in ricerca e sviluppo. In questo pamphlet acuto e argomentato, Rampini ci spiega perché lui stesso, dopo la “sbornia” degli anni 2000, è ritornato “di sinistra”, cosa gli ha fatto cambiare idea, e qual è la strada da seguire per una società più giusta e più sana, evitando così un lento declino.

Recensioni dei clienti

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    sergio oliveri

    18/06/2012 12.23.46

    Ho qualche anno (pochi) più di Rampini, ma non posso vantare i suoi studi prestigiosi e le sue importanti frequentazioni. E per quanto i suoi libri in effetti si leggano bene, non ci trovo niente, ma proprio niente, che non abbia già rilevato da me attraverso un semplice uso della rete, e poi elaborato riflettendo da me; come velleitarie e teoriche mi sembrano le sue "proposte", assai poco praticabili sulla scala della società italiana. Non capisco quindi quale possa essere il valore aggiunto di simili libri, nè perchè chi li scrive debba spacciarsi / essere spacciato per maestro, o consigliere, o cose del genere. Lui dice di preoccuparsi per il futuro dei suoi due figli ventenni: se potessi lasciare al mio avesse un decimo di quello che lui potrà lasciare a ciascuno dei suoi, potrei provare a scrivere qualcosa di più utile.

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    Francesco

    16/03/2012 14.28.41

    semplicemente eccezionale

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    Roberto Lo Duca

    24/01/2012 01.25.36

    Quest'ultima opera di Rampini è un saggio che spazia su diversi fronti, è un'analisi approfondita ed intelligente su come questo tipo di capitalismo sia praticamente fallito, a causa di trent'anni di pensiero neoliberista di destra. Fa delle analogie tra il sistema italiano e quello statunitense, entrambi colpiti dalle lobby nonostante quest'ultimo abbia uno Stato meno pervaso in questo senso, muove le sue critiche contro le caste, le plutocrazie, la finanza dei banchieri la cui ricchezza non viene mai lesa nonostante siano responsabili di bancarotta e di licenziamenti di massa. Tratta tematiche ormai conosciute (declino dell'Occidente, la rincorsa di "Cindia" e del Sud del Mondo, vedi il Brasile con le sue politiche socialdemocratiche e i suoi tassi di crescita impressionanti e la diminuzione del divario ricchi-poveri), Rampini auspica una ripresa che parta dai valori sani del nostro mondo occidentale, un nuovo New Deal, esalta su tutti il modello tedesco, dove i sindacati forti (che negli Usa sono stati decimati a partire dall'amministrazione Reagan) e i salari hanno permesso di innovare, fare ricerca, mantenere i lavoratori nei lori posti o di reinserirli con l'aiuto dello Stato. In ultima analisi è un libro ricco di ottimismo. Lo consiglio a tutti coloro che vogliono capire meglio il mondo in cui viviamo.

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    Piero Giombi

    11/12/2011 18.09.58

    Rampini, nel 1977, quando i comunisti sembravano a un passo dal potere, scriveva su un giornale comunista. Nel 1982, quando il sogno era sfumato, si è fatto licenziare con un articolo contro la corruzione nel PCI, che era il partito meno corrotto d'Italia. E' passato a Repubblica, che definiva le zone liberate dai guerriglieri del Salvador "soviet" e i sandinisti "piccoli Stalin" e "folli". Oggi rimprovera a Wojtyla la sua ostilità alla "Teologia della Liberazione". Per la cronaca, i presidenti di sinistra del Salvador e del Nicaragua sono ora i più popolari della regione (inchiesta Gallup).

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    fabio j.

    04/12/2011 15.36.21

    Uno dei migliori giornalisti sulla piazza. Intelligente, informato, acuto, ottimo narratore... La lettura dei suoi libri è un piacevole momento di riflessione e di arricchimento culturale. Dopo la scomparsa dei compianti Terzani e Montanelli, Rampini rimasto uno dei (sempre meno numerosi) cronisti che tiene alta la qualità del giornalismo italiano.

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    Zimmerman89

    02/12/2011 11.53.18

    Questo libro interessantissimo si ispira ad un nuovo modo di concepire il mondo e di concepire la sinistra. Rampini mostra al lettore un mondo nuovo, frutto del suo lungo peregrinare, che dovrebbe far riflettere tutti, in particolare noi Italiani, chiusi nel nostro guscio. La mia critica a questo libro non può che essere positiva, poichè di rado si possono oggigiorno trovare libri di "giornalismo vero". Tuttavia, ritengo che alcune delle menzioni fatte poggiano su un concetto fondamentale: IL CAMBIO DI MENTALITA', che a mio parere non è stato sviluppato come la trattazione dell'argomento lo richiedeva. Ultima cosa: non è possibile, con tutto il rispetto per l'autore che seguo da anni, che un libro che parli della Sinistra, non parli della sua scomparsa in Italia e non critichi aspramente coloro che rivendicano questo titolo nelle file del Partito Democratico.

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    Dario Zanin

    24/11/2011 12.06.45

    I libri di Rampini li ho letti tutti. Ho due anni di differenza con Rampini ed ho esperienze politiche e di vita in parte simili. Questo è un Rampini diverso, maturo e lucido. In molti passaggi l'approccio è quasi intimista e quindi, per chi ovviamente ne condivide idee ed esperienze, coinvolgente. Una lettura aperta, interessante per chi voglia avere un serio punto di vista ulteriore per cercare di analizzare cosa sta succedendo oggi alle nostre economie.

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    Serena

    06/11/2011 18.51.25

    Il libro di Rampini è accorato,lucido,illuminante,rivelatore e chiarificatore di una generazione...l'ho letto d'un fiato, rispondendo all'invito del giornalista..sì,a 50 anni avrei ancora voglia di sognare perchè una vita senza sogni è già morta ma...ecco,siamo sempre lì,la sinistra è appunto soltanto un bellissimo sogno, da leggere, da discutere, da dibattere..una speranza da coltivare in eterno..la prassi è stata, è,credo che sarà ben altra musica...chiuso il libro,la realtà torna falsa ed insopportabile

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