Alla ricerca del tempo perduto. Vol. 2: All'ombra delle fanciulle in fiore.

Marcel Proust

Traduttore: G. Raboni
Curatore: L. De Maria
Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25 ottobre 2017
Pagine: 566 p., Brossura
  • EAN: 9788804685869
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Descrizione

"All'ombra delle fanciulle in fiore" rappresenta, all'interno di quel "tout vivant" che è la "Recherche", il momento spirituale e biologico della giovinezza. Libro "corale", "estroverso", di un fascino duraturo, è anche un libro "marino", nel quale il paesaggio della costa normanna insolitamente assolata, tratteggiata con tocchi impressionisti, fa da sfondo al doppio amore del narratore per Gilberte prima e per la piccola banda delle "fanciulle in fiore" poi, in cui spicca Albertine. Tra i molti incontri decisivi, quello con lo scrittore Bergotte e il pittore Elstir, che inizieranno il narratore alla vita e all'arte.

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    AdrianaT.

    20/10/2017 08:50:15

    Sono 390 pagine di attesa 'All'ombra delle fanciulle in fiore'; di attesa che succeda qualcosa aldilà dell' "intermittences du cœur" del protagonista e le peregrinazioni dai boulevard ai giardini o al mare e viceversa, in cui lui si aggira come un'ombra che cerca la Bellezza e trova - sfarfallando "di corolla in corolla" - platonici amori nel pigolio di fanciulle 'ridotte' a pezzi d'arte atomizzati, analizzati e descritti fino all'indescrivibile ("Perché quando si sa dire, si può dir tutto. E Marcel Proust sa dire."*); egli spia gli effetti dei sentimenti e dall'ombra succhia e filtra come una spugna, e quello che restituisce - come disse Baricco - è 'il cuore del mondo'. E poi, in effetti, qualcosa succede. Succede che chi legge non aspetta più. Non aspetta più di arrivare da qualche parte, perché la Recherche non è una storia che va a parare da qualche parte. Qua non si 'para'; si tace, si ascolta come la pioggia nel dannunziano pineto, come il Carnaval OP 9 di Schumann (su tutti Chiarina ed Estrella), o come "Sad-Eyed Lady of the Lowlands di Dylan e, ça va sans dire, si stabiliscono connessioni. "Il tempo di cui disponiamo ogni giorno è elastico: le passioni che proviamo lo dilatano, quelle che ispiriamo lo restringono, e l'abitudine lo riempie." *da Monsieur Proust, Céleste Albaret.

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    Gianluca

    20/09/2016 11:14:47

    Dentro di ciascuno di noi ci sono percezioni e sentimenti talmente profondi e sfuggenti che nemmeno i nostri stessi pensieri sono in grado di definirli. Marcel Proust è il genio che riesce a farceli rivivere. Per questo è il più grande scrittore che io conosco, ed il terzo più grande scavatore dell'animo umano. Periodi complessi, non sempre di facile lettura.

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