Alle radici del male. La Trilogia del male. Vol. 2

Roberto Costantini

Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 31 ottobre 2012
Pagine: 702 p., Rilegato
  • EAN: 9788831711166
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Descrizione

Dopo il successo di Tu sei il male, continua la saga del commissario Balistreri nell’attesissimo secondo capitolo della Trilogia del Male di Roberto Costantini

Tripoli, anni Sessanta. Quella dell’irrequieto e ribelle Mike Balistreri è un’adolescenza tumultuosa come il ghibli che spazza il deserto. Sullo sfondo di una Libia postcoloniale, preda degli interessi dell’Occidente per i suoi giacimenti petroliferi, gli anni giovanili di Mike sono segnati dalle morti irrisolte della madre Italia e della piccola Nadia, da due amori impossibili, uno intessuto di purezza e uno intriso di desiderio e di rabbia, dal coinvolgimento in un complotto contro Gheddafi, e da un patto di sangue che inciderà a fondo sia la pelle che l'anima a lui e ai suoi tre migliori amici. Roma, settembre 1982. Reduce dall’esito catastrofico del caso Sordi, il giovane commissario Balistreri di notte si stordisce con il sesso, l'alcol e il poker e di giorno indaga svogliatamente sulla morte di Anita, una studentessa sudamericana assassinata subito dopo il suo arrivo nella Capitale. Per gratitudine verso chi gli ha salvato la carriera, è anche costretto a vegliare sulla scapestrata Claudia Teodori, che agli albori della televisione commerciale sembra lanciata verso una luminosa carriera di starlette. Ma Nadia, Anita e Claudia sono legate da un filo invisibile, seguendo il quale Michele Balistreri sarà costretto a calarsi nelle zone più buie del suo passato, quei giorni "di sabbia e di sangue" con cui non ha mai chiuso del tutto i conti, in un cammino lungo il quale l’amore, l’amicizia, i sogni e gli ideali si scontrano con la ricerca di verità dolorose, nell’impossibilità costante di distinguere chi tradisce da chi è tradito. Alla fine sarà una ragazza, incompresa e coraggiosa, a condurlo per mano fino alle radici del Male.

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Recensioni dei clienti

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    nanni

    09/04/2017 14:45:37

    Mi discosto dagli altri entusiastici giudizi. In effetti ho avuto piacere a leggere il libro e forse sotto tale aspetto meriterebbe una votazione migliore. Tuttavia vi sono tre aspetti che mi hanno lasciato un po' interdetto: il protagonista che è cinico stupratore delinquente e assassino: mi pare un po' troppo per rendermelo simpatico. Il lato tuttavia peggiore del libro mi è parso la rivisitazione poco convincente ed il coinvolgimento nella vicenda narrata della mafia, della politica italiana (dc e partito comunista) ed estera, dello ior e dei fatti di cronaca degli anni 70/80. Infine la storia del ricatto al padre e la complicata serie di intrecci per i vari omicidi. Un altro episodio che proprio non ho accettato è l'ultimo assassino che mi è sembrato forzato ed evitabile. Tra le cose lato positive citerei un'analisi storica che fino a quando è rimasta cronaca (e non interpretazione) è stata interessante e una godibilità generale del libro, con episodi spesso cruenti ma interessanti. Credo che leggerò anche il terzo episodio della trilogia.

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    ormos

    26/05/2016 10:29:48

    Che romanzo! Costantini è riuscito a scrivere un libro corale, di ampio respiro, che fa un salto di qualità rispetto al pur ottimo "Tu sei il male". Se in quest'ultimo avevo l'impressione che l'autore si rifacesse al Faletti di "Io uccido", in questo il riferimento è più alto, verrebbe da accostarlo al mitico "Shantaram" di Gregory Roberts. Lì è l'India a fare da sfondo alle vicende, qui è la Libia: elementi comuni le contraddizioni della società e le enormi differenze rispetto al modo di pensare dei cosiddetti occidentali (che poi in realtà sveleranno tutte le proprie debolezze). La prima parte del libro descrive con estrema vividezza (ma ahimè anche con crudele realismo) il tessuto sociale, politico ed economico della Libia all'epoca dell'ascesa al potere di Gheddafi. E' un romanzo nel romanzo, che si fa apprezzare soprattutto perché, pur costituendo una lunga preparazione ai fatti narrati nella seconda parte, ha completezza narrativa sia nella storia che nei personaggi. Emerge in particolare la distanza tra la condizione benestante della famiglia italiana dei Balistreri e quella povera e subordinata dei libici al servizio. Ed è anche l'eterno rapporto amore-odio tra padri e figli ("i padri hanno il dovere di occuparsi dei figli e il diritto di sbagliare nel farlo. I figli hanno il diritto di difendersi e il dovere di capirli, prima o poi"). Nella seconda parte, ambientata all'inizio degli anni 80, la narrazione intreccia la vita privata e professionale del commissario Balistreri, e il lettore segue un filo invisibile che lega Roma, Palermo e Tripoli, in un gioco di rimandi che fa trapelare il volto più sporco della politica e lascia pensare all'ombra della malavita. Buona l'idea di inserire l'io-narrante di Claudia Teodori, protagonista e vittima del "sistema", che anziché spezzare il ritmo contribuisce a modularlo fino al suo (tragico) esito. Libro efficace e crudele insieme, che a mio parere consacra Costantini come autore importante.

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    Achi53

    15/05/2015 21:44:21

    Veramente un ottimo romanzo, bellissima la parte che si svolge in libia. Coinvolgente, commovente, emozionante e dovrei trovare altri aggettivi. Ottimo finale . Leggerò sicuramente anche il terzo capitolo. Costantini è sicuramente uno dei migliori scrittori di thriller italiano.

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    Luca

    26/02/2015 17:20:32

    Bellissimo anche questo secondo libro, forse anche meglio del primo. Suggestive le ambientazioni libiche, profumi e sensazioni di un tempo che, chi non ha vissuto, può solo immaginare. Un balzo nella memoria degli anni ottanta, sullo sfondo di un giallo che trova risoluzione con l'aiuto di un passato lontano.

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    Massimo F.

    28/01/2015 23:01:32

    Anche questa seconda puntata della trilogia è sicuramente entusiasmante. Forse, delle tre, è quella meno 'border-line', sia perché le situazioni estreme sono limitate, sia perché i due piani narrativi (temporali e ambientali) vengono tenuti ben distinti anche attraverso tecniche che aiutano il lettore a non perdersi tra realtà e ricordi. Solo un'inesattezza perdonabile, ma ripetuta due volte: la Lancia Thema nel 1982-83 ancora non era uscita. Bene, leggeremo comunque con piacere il terzo capitolo della saga del Commissario.

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    franco

    03/11/2014 15:01:29

    bel romanzo, ben scritto e ben architettato. Peccato solo per la fastidiosa smania dell'autore, evidentemente filo fascista fino ai limiti dell'apologia, di cercare sempre di rivalutare quel "glorioso" periodo che, peraltro, lui non ha vissuto e di riferirsi sempre e soltanto agli italiani del dopoguerra come "traditori". Ma traditori de ché? Sarebbe stato meglio che con il "nobile" alleato nazista fossimo arrivati vincitori alla fine della guerra?

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    chicca

    16/06/2014 00:53:46

    Bello, bellissimo...specialmente la prima parte ambientata in Libia. Non vedo l'ora di leggere il terzo!

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    MariaC

    02/06/2014 11:11:43

    Ancora la dicotomia bene - male. Ma stavolta si va alle radici di quel male che, per S. Agostino, è "privatio beni", privazione del bene e, in quanto tale, l'altra faccia di una stessa medaglia. Bellissima la parte ambientata a Tripoli: là dove tutto ha inizio. Qui conosciamo Mike prima che tutto accada; ne seguiamo l'educazione sentimentale e l'iniziazione alla violenza. Soffriamo con lui. Amiamo le persone che lui ama e odiamo i suoi nemici. Tutto in un crescendo emotivo e adrenalinico! Fino alla resa dei conti finale che porta, appunto, alle radici del male. Consigliatissimo! P. S. Ho amato tanto questo libro da perdonare all'autore di avere parlato di arancini. A Palermo sono "le arancine"!

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    Umberto75

    18/04/2014 17:30:17

    Che dire, semplicemente molto ma molto coinvolgente. Scrittura asciutta e molto piacevole, colpi di scena quanto basta ed una carica emotivo che trasuda da ogni pagina. Forse meno brillante del primo ma pur sempre un bel romanzo. Peccato che l'autore non abbia deciso di omaggiare le vittima di ustica che al colpo di stato libico organizzato dai nostri servizi segreti, sono direttamente collegate. Attendiamo ora il terzo capitolo della saga del male

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    massimo

    22/03/2014 12:00:26

    Il degno seguito di -tu sei il male- letteralmente divorato .Caro Costantini a quando il terzo e conclusivo romanzo di questa bella trilogia ?

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    MARIO

    18/02/2014 20:06:08

    Molto bello, mi è piaciuto molto il primo romanzo di Costantini e questo ancora di più. Scritto bene, con una ambientazione, Tripoli anni 60, intrigante e particolare.

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    Isabella - 28 anni

    23/10/2013 10:10:24

    Bellissimo. Un libro che ti tiene incollato alle sue pagine per serate intere..non vedi l'ora di arrivare a casa per continuare a leggerlo! Consigliato!

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    Michele Zonini

    16/10/2013 15:33:45

    Piacevole. Un giallo vero, con un grande finale. Ne mette l'Italia del dopo fascismo. Bella l'ambientazione in Libia. Uno scrittore da tenere a vista d'occhio

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    Elisabetta Olimpi

    16/10/2013 15:21:06

    Colpito, bel libro. Il commissario Balestrieri funziona eccome. Bella l'ambientazione nella Libia degli anni '60 e ben scritta l'Italia del dopo fascismo. Un giallo avvincente. Bravo. Lo consiglio

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    Riccardo

    15/10/2013 10:43:01

    Un intreccio interessante. Comunque troppo forzato. Mi sono ritrovato a leggere velocemente parole e righe intere dando loro poca attenzione: per arrivare all'ennesima sterzata, al colpo di scena, non ultimo di molti, delle pagine finali. Certo, il meccanismo è collaudato ed un pò mi sento il classico pescetto preso all'amo: in ogni caso, esca succulenta; per l'interesse che mi ha suscitato ho facilmente messo in secondo piano giudizi su stile narrativo, piani temporali, buchi di "sceneggiatura", contraddizioni vere o presunte. Mi rimane e mi basta il piccolo vuoto che mi ha atteso alla fine: e adesso??

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    juri

    20/08/2013 13:55:45

    notevole, davvero notevole. concordo con chi lo ritiene superiore al precedente romanzo, già di per sé ottimo. Pur non amando i paragoni tra questo e quel libro, tra questo e quell'autore, vorrei azzardare un'eccezione: leggendo la parte ambientata in libia sono stato più volte catturato dalla stessa intensità a suo tempo provata leggendo la parte centrale di "uomini che odiano le donne". anche in questo caso (quello di costantini, intendo) mi hanno rapito l'accuratezza della ricostruzione delle atmosfere, la precisione stilistica, l'assoluta coerenza della trama, l'avvolgente e persistente sensazione di tragedia incombente, il fantasma del passato che affiora e si nega, affiora e si nega, affiora e si nega... attendo con impazienza il terzo capitolo della saga.

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    filippo r.

    23/07/2013 12:22:31

    Straordinario, di molto superiore al primo. E' un piccolo capolavoro: la prima parte, di ambientazione libica, è di una perfezione stilistica assoluta. Consente di approfondire un periodo e una porzione della nostra storia nazionale di cui io conoscevo assai poco. In attesa spasmodica del terzo capitolo.

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    Isa

    25/05/2013 13:03:00

    Il secondo capitolo non ha deluso le mie aspettative!

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    il buffone

    16/05/2013 14:20:33

    Costantini supera se stesso in questo secondo capitolo della trilogia del male. Avvolgente e coinvolgente. Inimitabile e insuperabile. Probabilmente il miglior thriller degli ultimi 5 anni...da leggere sicuramente. SUPER!

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    Francesca

    06/05/2013 11:17:36

    Ancora superiore al primo. Da leggere, finito in due giorni.

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