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Martin Suter

Traduttore: E. Cervini
Collana: La memoria
Anno edizione: 2012
Pagine: 240 p. , Brossura
  • EAN: 9788838927065

Recensioni dei clienti

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    tom

    27/09/2015 22.03.46

    Una coppia curiosa, non originalissima x la verità, composta da Von allmen, un investigatore elegante e snob sulla scia di Holmes, Wolfe ecc.. e un socio guatamalteco saggio e pratico che gli fa da sponda, x una lettura piacevole.

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    Laura

    25/03/2015 16.10.38

    Mah! Boh! Sono le due espressioni spontanee che ho avuto alla fine del libro. Un investigatore svizzero molto dandy (e "irrimediabilmente etero", citazione dal testo), il suo aiutante-socio guatemalteco e clandestino e sono gli unici due motivi di interesse. Scrittura (o traduzione) molto lineare e pulita. Per il resto niente di che, libro per fortuna breve, non mi ha lasciato nulla. Sicuramente non comprerò altri libri di questo autore.

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    Raffa

    05/10/2014 13.19.36

    Martin Suter ripropone la strana coppia protagonista di "Allmen e le libellule" che dopo quell'avventura e come anticipato tra il serio e il faceto nel finale di quel libro, mette su un'agenzia investigativa per il recupero di opere d'arte. Ed ecco che l'elegante dissipatore di ricchezze Von Allmen e il suo fido aiutante tuttofare guatemalteco si mettono all'opera. L'idea ha elementi grotteschi se si pensa che il primo non ha mai lavorato in vita sua, tantomeno come investigatore e il secondo è un immigrato clandestino. Ma transeat. Questa volta Suter si cimenta fin dalla prima pagina in quello che dovrebbe essere un giallo. Il risultato non è dei migliori. La trama non brilla né per tensione narrativa, né per originalità e alcuni passaggi risultano prevedibili. Tuttavia Suter ci regala sempre pagine piacevoli quando descrive ambienti e situazioni che conosce bene: il mondo dei ricchi che viaggiano e soggiornano in alberghi esclusivi. Qui, tramite l'indagine del protagonista, ci porta in un interessante hotel di Meclemburgo sul mar Baltico. L'ambientazione rievoca per certi aspetti atmosfere da inizio secolo. Suter infatti mette nelle mani del protagonista che si gode il pallido sole sulla spiaggia un libro di Helen von Nostitz, "Nella vecchia Europa", che in alcune pagine descrive proprio una vacanza baltica. L'autore, come in altre occasioni, dalla letteratura prende spunti e ambientazioni e ci dona suggerimenti. Sebbene questo romanzo di agevole lettura non sia tra le cose migliori che lo scrittore svizzero abbia scritto, qualche elemento di attrazione e gradevolezza lo si trova. La scrittura di Suter è sempre deliziosa, particolareggiata ma non ridontante e non ci troviamo a doverci sorbire pagine in eccesso. L'eleganza e l'equilibrio sono i tratti caratteristici dei suoi libri, anche di quelli meno riusciti.

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    manuela

    21/07/2014 09.36.35

    bella trama, simpatica. piacevole da leggere e finale, per me, imprevedibile.

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    Adriana

    14/11/2012 09.02.55

    Suter non si smentisce in eleganza, stile ed accuratezza. Bello 'Weynfeldt', ottimo 'le libellule' parimenti 'il diamante rosa'. Segnalo in questa sede, non essendo il titolo presente su ibs, il magnifico suggerimento di Suter attraverso Allmen, riguardo lo straordinario viaggio nel tempo de 'La casa sull'estuario' di Daphne du Maurier. E'veramente un'avventura che cattura, leggetelo!

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    claudio

    10/09/2012 18.31.59

    E' sempre un bel leggere quando si ha a che fare con Martin Suter. Anche se forse il primo Allmen si fa preferire, questo secondo riesce comunque a farti stare sul filo fino alla fine, seguendo Allmen e il suo socio Carlos nella ricerca di questo famoso e sconosciuto "diamante rosa".

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    rocco

    12/07/2012 11.53.55

    Sempre simpatico e gradevole, oltre che ben scritto, ma non al livello del precedente.

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