Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788807883811
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    Altri Libertini è un estratto di memoria e pensieri sfusi che si sviluppano in sei racconti di vita vissuta, estrapolando ancora oggi quello spirito '77, tanto utopistico quanto cinico e contraddittorio. La forma racconto ignora qualsiasi regola di base, colorando di leggere varianti di stile ciascuno dei sei contributi, a seconda della voce narrante. Slang, termini dialettali e qualche bestemmia fanno parte di quel gergo giovanile che vuole la netta rottura con un passato borghese e consumista; se il lettore accetta questo linguaggio ed una certa irrequietezza narrativa che fa muovere istintivamente nell'Emilia Paranoica gli "ultimi" ed "emarginati", troverà Altri Libertini un libro sicuramente affascinante

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    Marcello

    11/01/2016 23:49:16

    deve piacere il genere. mi ricordava a tratti alcuni libri di Bukowski. alcuni passaggi sono coinvolgenti, molto realistici, toccanti. altri francamente lasciano a desiderare. ma il libro risulta scorrevole, mai banale, noioso o scontato.

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    Yukio

    21/11/2014 12:19:11

    Ho letto il libro e francamente non mi è piaciuto: nulla di speciale, chiunque potrebbe scriverlo, non riconosco particolari meriti all'autore. Sembrano soltanto le pagine del diario di una qualsiasi adolescente smarrita. Tuttavia, trovo bello e ritengo che abbia una certa valenza il racconto "Autobahn" che da solo ne legittima l'acquisto. Con riferimento alla forma non mi piace quel tipo di linguaggio slang, immediato ed attuale, forse innovativo, che però trovo sgradevole (naturalmente è sempre e soltanto una mia opinione). O forse il suo punto di forza consiste proprio nel crudo realismo? Per quanto riguarda il contenuto, l'unica cosa pregevole del libro è che riesce a mettere bene in evidenza il fallimento di una generazione che intendeva cambiare il mondo ed esser totalmente libera, ma invece dimostra di essersi soltanto persa tra eroina, prostituzione ed il nulla. Per giunta nella paciosa Emilia, laboriosa, opulenta, godereccia e comunista! E questa sarebbe l'alternativa al sistema che volevano demolire? La "fantasia al potere"? I sogni? La liberazione? Troppo viziati e corrotti per riuscirci. Droga, alcool, libertinaggio e "fancazzismo": per l'umanità niente di nuovo sotto il sole, mi pare. Mi sembra che questa avanguardia culturale - oramai eredità - sia un po' fiacca: che sia anche questa una delle ragioni dell'attuale nostra decadenza? Forse in futuro leggerò qualche altro scritto del povero Tondelli, perché la sua fama di buon scrittore non può essergli stata cucita addosso soltanto grazie ad un libro mediocre come questo, ma non prima di essermi "rifatto la bocca" rileggendo i miei libri di Celine, Kerouak, Burroughs, Salinger, Bukowski, etc., autori di tutt'altro sapore e spessore! In ogni caso concordo con la stragrande maggioranza dei lettori: mai e poi mai censura!

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