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Andrea Camilleri

Collana: La memoria
Anno edizione: 2016
Pagine: 301 p. , Brossura

14 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Narrativa gialla

  • EAN: 9788838935169


Il romanzo numero 100 del maestro di Vigàta. Ne L’altro capo del filo attorno al dramma dei migranti che Camilleri racconta scuotendo le nostre coscienze, si muovono i personaggi che conosciamo da sempre.

«A un certo punto del gomitolo ristò sulo l’autro capo. Allura Montalbano si susì e accomenzò a secutare il filo. Il filo acchianava supra agli scalini e lui se li fici a uno a uno. Ora era arrivato nell’appartamento. Il filo proseguiva lungo tutto il corridoio e po’ girava scomparenno dintra alla porta della càmmara di letto di Elena. Ci trasì. Il filo finiva propio al centro del pavimento, pariva un signali tracciato con il gesso blu. Rinaldo era scomparuto».

Nonostante i suoi 91 anni, Andrea Camilleri si presenta in splendida forma all’appuntamento con il suo romanzo numero 100. Non solo ci ha riservato per questo evento una nuova storia di Montalbano, che è senz’altro il suo personaggio più amato, ma ha voluto regalarci la storia più bella e commovente tra quelle ambientate a Vigàta. Una storia che, di questi tempi secondo noi, è l’unica storia che meriti davvero di essere raccontata, a maggior ragione da chi si affaccia ogni giorno sul Mar di Sicilia.

Salvo Montalbano è alle prese con lo sbarco dei migranti. Arrivano nei barconi tutte le notti e lui e i suoi sono di supporto ad una squadra speciale mandata da Roma per affrontare l’emergenza. Arrivano uomini donne e bambini, a volte i feriti bisogna aspettarli sulla banchina del porto con le ambulanze, a volte sulle barche restano i cadaveri di chi non ce l’ha fatta. Fazio, Mimì Augello e gli altri uomini, compreso Catarella, sono stremati: le notti passano sulla banchina del porto, di giorno si deve garantire il funzionamento del commissariato. Alla fine si decide per stabilire dei turni, ma è comunque straziante affrontare la miseria e il terrore, lottando nello stesso tempo contro chi crede che nascosti in mezzo a loro possano esserci i “nemici dell’Isis”. Montalbano è pensieroso: “insieme a quegli uomini forse stava naufragando il meglio dell’umanità”, gli viene da dire dopo aver conosciuto Meriam e il dottor Osman, immigrati anche loro molti anni prima, due persone dall’umanità splendida, generose, disponibili, che fanno da interpreti all’arrivo dei migranti, che riescono a far dialogare due mondi.
Da queste persone Montalbano apprende l’ascolto, la ricchezza del linguaggio, la profondità di pensiero, la varietà dei profumi, come fosse entrato all’improvviso in un antico bazar orientale. Ed è proprio nel suo bazar, cioè in un atelier di stoffe pregiate provenienti da tutto il Mediterraneo, che conosce Elena, una donna bellissima, dal sorriso aperto e gli occhi accesi dalla passione per il suo lavoro. Elena è la sarta che Livia ha contattato per fargli fare un abito su misura.
Non farà in tempo: Elena verrà uccisa, durante una notte di sbarchi, con 22 colpi di forbice.
Salvo è sconvolto. Mettersi sulle tracce di un omicida passionale in un momento come quello, è una cosa che non gli riesce bene affatto. In questa sua fase matura, Montalbano ama piuttosto osservare, riflettere, cogliere impercettibili particolari. Gli piace prendersi il tempo di seguire il filo dei suoi ragionamenti, che declinano a volte in direzioni inaspettate. Rinaldo, il grosso gatto persiano di Elena, lo porterà all’altro capo del filo, dove un graffio lo attende, previsto e benefico così come era successo durante il suo solito sogno premonitore, che affiora ogni mattina alla vigilia di una nuova indagine.

Con L’altro capo del filo Andrea Camilleri aggiunge alla trama poliziesca il suo manifesto politico, esplicitando, come mai prima, la sua posizione nei confronti dei tempi che stiamo vivendo e il suo sentimento per l’umanità. Leggendo ci commuoviamo, sentiamo tirare il filo della malinconia che ci riporta indietro, ai ricordi, e poi avanti, alla speranza. Come trascinati dalla risacca di un mare che, bene o male, aggiunge sempre qualcosa nelle nostre vite. Anche i corpi intatti dei naufraghi, anche quello.


I primi 100 libri di Andrea Camilleri

1 - Storia dei teatri stabili in Italia 1898-1918, Cappelli 1959
2 - Il corso delle cose, Lalli 1978
3 - Un filo di fumo, Garzanti 1980
4 - La strage dimenticata, Sellerio 1984
5 - La stagione della caccia, Sellerio 1992
6 - La bolla di componenda, Sellerio 1993
7 - La forma dell’acqua, Sellerio 1994
8 - Il birraio di Preston, Sellerio 1995
9 - Il gioco della mosca, Sellerio 1995
10 - Il cane di terracotta, Sellerio 1996
11 - Il ladro di merendine, Sellerio 1996
12 - La voce del violino, Sellerio 1997
13 - La concessione del telefono, Sellerio 1998
14 - Un mese con Montalbano, Mondadori 1998
15 - La mossa del cavallo, Rizzoli 1999
16 - Gli arancini di Montalbano, Mondadori 1999
17 - La gita a Tindari, Sellerio 2000
18 - La scomparsa di Patò, Mondadori 2000
19 - La biografia del figlio cambiato, Rizzoli 2000
20 - Le favole del tramonto, Edizioni dell’Altana 2000
21 - Racconti quotidiani, Libreria dell’Orso 2001
22 - Gocce di Sicilia, Edizioni dell’Altana 2001
23 - L’odore della notte, Sellerio 2001
24 - Il re di Girgenti, Sellerio 2001
25 - Le parole raccontate, Rizzoli 2001
26 - La paura di Montalbano, Mondadori 2002
27 - L’ombrello di Noè, Rizzoli 2002
28 - Le inchieste del commissario Collura, Libreria dell’Orso 2002
29 - Il giro di boa, Sellerio 2003
30 - La presa di Macallé, Sellerio 2004
31 - La prima indagine di Montalbano, Mondadori 2004
32 - La pazienza del ragno, Sellerio 2004
33 - Privo di titolo, Sellerio 2005
34 - La luna di carta, Sellerio 2005
35 - Il medaglione, Mondadori 2005
36 - Il diavolo tentatore, Mondadori 2005
37 - La pensione Eva, Mondadori 2006
38 - La vampa di agosto, Sellerio 2006
39 - Le ali della sfinge, Sellerio 2006
40 - Pagine scelte di Luigi Pirandello, Rizzoli 2007
41 - Il colore del sole, Mondadori 2007
42 - Le pecore e il pastore, Sellerio 2007
43 - La novella di Antonello da Palermo, Guida 2007
44 - La pista di sabbia, Sellerio 2007
45 - Voi non sapete, Mondadori 2007
46 - Maruzza Musumeci, Sellerio 2007
47 - L’occhio e la memoria, Palombi 2007
48 - Il tailleur grigio, Mondadori 2008
49 - Il campo del vasaio, Sellerio 2008
50 - Il casellante, Sellerio 2008
51 - L’età del dubbio, Sellerio 2008
52 - La Vucciria, Skira 2008
53 - Un sabato, con gli amici, Mondadori 2009
54 - Il sonaglio, Sellerio 2009
55 - Il cielo rubato, Skira 2009
56 - La danza del gabbiano, Sellerio 2009
57 - La tripla vita di Michele Sparacino, Rizzoli 2009
58 - Un inverno italiano, Chiarellettere 2009
59 - Un onorevole siciliano, Bompiani 2009
60 - Il nipote del Negus, Sellerio 2009
61 - La rizzagliata, Sellerio 2009
62 - La caccia al tesoro, Sellerio 2010
63 - Acqua in bocca, Minimim Fax 2010
64 - Di testa nostra, Chiarelettere 2010
65 - L’intermittenza, Mondadori 2010
66 - Il sorriso di Angelica, Sellerio 2010
67 - La storia de ‘Il naso’, l’Espresso 2010
68 - La moneta di Akragas, Skira 2011
69 - Gran circo Taddei, Sellerio 2011
70 - Il gioco degli specchi, Sellerio 2011
71 - La setta degli angeli, Sellerio 2011
72 - Giudici, Einaudi 2011
73 - Il diavolo, certamente, Mondadori 2012
74 - La regina di Pomerania, Sellerio 2012
75 - Dentro il labirinto, Skira 2012
76 - Una lama di luce, Sellerio 2012
77 - Una voce di notte, Sellerio 2012
78 - Un’amicizia, Skira 2012
79 - Il tuttomio, Mondadori 2013
80 - La rivoluzione della luna, Sellerio 2013
81 - Come la penso, Chiarelettere 2013
82 - Un covo di vipere, Sellerio 2013
83 - Magarìa, Mondadori 2013
84 - La banda Sacco, Sellerio 2013
85 - La lingua batte dove il dente duole, Laterza 2013
86 - La creatura del desiderio, Skira 2014
87 - Inseguendo un’ombra, Sellerio 2014
88 - Segnali di fumo, Utet 2014
89 - La piramide di fango, Sellerio 2014
90 - Donne, Rizzoli 2014
91 - Morte in mare aperto, Sellerio 2014
92 - La Relazione, Mondadori 2015
93 - Il quadro delle meraviglie, Sellerio 2015
94 - La giostra degli scambi, Sellerio 2015
95 - La targa, Rizzoli 2015
96 - Le vichinghe volanti, Sellerio 2015
97 - Certi momenti, Chiarelettere 2015
98 - Noli me tangere, Mondadori 2016
99 - Quanto vale un uomo, Skira 2016
100 - L’altro capo del filo, Sellerio 2016

Recensioni dei clienti

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    abe

    18/11/2016 09.55.01

    Il solito godibile e piacevole Montalbano

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    Laura

    20/09/2016 11.24.29

    Abbastanza delusa da questo libro di Camilleri. Non dà niente di nuovo, troppe sono le righe dedicate ai pranzi e alle cene del commissario Montalbano, alle solite litigate con Livia, ai siparietti con Catarella. La parte iniziale sui migranti è scollegata poi dal resto della storia.

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    Franca Tietto

    11/09/2016 21.07.06

    Molto felice dopo questa lettura......Ho ritrovato due amici Andrea, e Salvo. Due amici cari con i quali trascorro degli impagabili momenti estivi da piu di 25 anni. Essi, assieme ad altre certezze letterarie, mi regalano possibili metodi di pensiero e di vita . Senza queste letture sarei una persona diversa. In particolar modo questo nuovo libro e l'incontro con personaggi nuovi ma coerenti con la visione consolidata e' stato si una conferma, ma allo stesso tempo una apertura a nuove intuizioni e nuove situazioni. Grazie maestro !

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    Luca

    04/09/2016 16.37.42

    Ormai c'è ben poco da aggiungere per quanto riguarda Camilleri. Ogni romanzo è una piccola meraviglia, tristemente attuale purtroppo. Montalbano è sempre un grande personaggio, il massimo dei voti anche questa volta.

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    Luca

    28/08/2016 11.01.06

    Oramai iniziano a vedersi sempre meno il pensiero e la mano di Camilleri. Come ammette lo stesso autore alla fine ( e gli fa onore) e' stato aiutato nell' elaborazione e stesura del testo. Ne risulta un intreccio buono fino ai quattro quinti della storia, ma un finale completamente scollegato, con qualche volo pindarico, che gli e' stato suggerito/consigliato ma che poco ha a che fare con gli elementi forniti al lettore fino a quel punto. Poco riuscito anche l'incastro con la storia dei migranti che risulta scollegata con la risoluzione del caso, due strade che non si incrociano.

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    Lorso57

    26/08/2016 17.49.01

    Prima parte di assoluta attualità che conferma la coscienza civile di Camilleri, relativa alla tragedia dei migranti che sbarcano in Italia sperando in un futuro migliore. Poi... la "solita", inimitabile delizia offertaci dal Grande Maestro.

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    virginio

    22/08/2016 17.41.09

    Evviva è tornato Camilleri! Se gli ultimi mi hanno lasciato un poco perplesso, qui Camilleri è grande! Auguri maestro!

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    HGW 20/7

    22/08/2016 15.48.37

    Banalotto. Da appassionato lettore di Montalbano sono rimasto abbastanza deluso da quest'ultimo libro. La parte iniziale sul tema dei migranti, per quanto lodevole nell'intento, si lega poco al resto della storia e appare come una forzatura. Il resto del libro si concentra su un'indagine abbastanza banale e poco credibile nel come viene portata avanti (sagome di gesso del cadavere che non si vedono da film degli anni '50, tabulati telefonici completamente ignorati, ecc.). Peccato.

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    isabella

    14/08/2016 20.11.20

    sempre camilleri,godibilissimo, mi è dispiaciuto apprendere nelle note finali che è sopraggiunta una cecità che lo ha costretto a servirsi di una persona per la stesura del libro....e dei futuri. come ha già detto qualcuno prima di me .... lunga vita a Camilleri . consigliato.

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    Ebo54

    12/08/2016 00.06.03

    Buon racconto, all'altezza del miglior Montalbano. L'accento sui problemi dei migranti sembra un po' forzato (strizza palesemente l'occhio all'attualità) e c'entra marginalmente con la vicenda del misterioso omicidio di cui si occupa il famoso commissario. Finale prevedibile ma il linguaggio di Camilleri lascia intatta la sua freschezza. Vorrei che Camilleri avesse quarant'anni per godere della sua invidiabile capacità di raccontare le cose.

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    enrico

    06/08/2016 08.19.43

    L'ho trovato bellissimo. Lunga vita a Camilleri!

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    Alberto

    31/07/2016 12.26.29

    Grazie Maestro. Stupendo

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    Laura

    28/07/2016 10.25.39

    A scorrere le recensioni dell'ultima avventura di Montalbano si delineano due filoni: gli amanti del commissario a prescindere e quelli che lo trovano ormai stanco e ripetitivo. Personalmente trovo i romanzi di Camilleri sempre piacevoli. Certo la novità non c'è più, i personaggi hanno le loro caratteristiche delineate storia dopo storia e non ci lasciano più a bocca aperta. Però... Camilleri, come ha sempre fatto, impasta la storia con l'attualità, toccando in modo magistrale i fatti di cronaca (in questo caso lo sbarco dei clandestini) ed illuminando le pagine con qualche amara riflessione su quanto stiamo vivendo. L'indagine infondo è un pretesto per incontrare un vecchio amico, acciaccato dall'età, che perde colpi ma ha sempre i suoi fenomenali colpi di coda, con cui riesce a dipanare le indagini e a comprendere cosa si agita nel fondo dell'animo umano

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    ROBERTO

    22/07/2016 18.42.25

    Lettura piacevole, come al solito, e scorrevole. L'ambientazione, sbarchi e migranti, è coinvolgente ma dal punto di vista noir/thriller è un mezzo flop. La soluzione del giallo arriva improvvisa alla fine, concentrata in un paio di pagine senza che, durante tutto il racconto, il lettore possa farsi delle idee.

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    Domenico Bosco

    22/07/2016 00.08.59

    Mi piacciono molto sia l'autore che il personaggio, tutti i comprimari e l' ambientazione, sono sempre stato un fan di Camilleri e di Montalbano e non mi sono perso neppure un romanzo. Quest'ultima opera mi ha lasciato un po' perplesso. Pur apprezzando il tentativo dell'autore di introdurre nel racconto il tema così attuale dei migranti e degli sbarchi, nello sviluppo della storia l' argomento non lega bene, sembra a se stante dal resto del!' Indagine. I collegamenti sono un po troppo forzati ( il dottor Osman prodigo e valido aiuto di Montalbano nella gestione degli sbarchi ha avuto una relazione sentimentale con la vittima è Meriam ragazza magrebina traduttrice e' una dipendente della sartoria sempre di proprietà della vittima .....)Anche l' evoluzione dell' indagine presenta qualche punto debole, le intuizioni del commissario non sono così brillanti e deduttive ma un po' approssimative e prevedibili. in sintesi un mezzo passo falso. Alla prossima.

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    maria

    15/07/2016 19.03.21

    la parte riguardante l'indagine è altamente inverosimile: non si trova il cellulare della vittima E QUINDI non si può indagare sul suo traffico telefonico? ahahahah ridicolo; il commissario che preannuncia la sua visita all'assassino? e che avverte DOPO i Carabinieri? ridicolo.

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    Fabridf

    15/07/2016 18.29.02

    Un montalbano che rappresenta un filone ormai in esaurimento...ogni personaggio fa e dice quello che ci si aspetta e le prime pagine sono completamente slegate dal resto della storia... peccato

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    Luigi

    12/07/2016 18.37.12

    E' il primo romanzo che leggo sia di Andrea Camilleri che del commissario Montalbano. L'ho trovato semplicemente stupendo. Una pagina tirava l'altra, non riuscivo a smettere di leggerlo, allorché l'ho terminato in soli due giorni. La prima parte mi è piaciuta molto, gli sbarchi sono un fatto che caratterizza oggi molte coste del sud Italia, e l'indagine del commissario è stata a dir poco sorprendente, nonostante siano passati un po' di anni dalla prima vera indagine. Un romanzo che consiglio a tutti, un vero capolavoro per l'ultra novantenne Camilleri.

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    luciano

    12/07/2016 12.05.03

    Montalbano, questa volta, è impegnato su due fronti; da una parte c'è lo sbarco di centinaia di immigrati, un umanità dolente, con la sua scia di morti affogati, dall'altra c'è un delitto efferato. Nel racconto c'è un Montalbano che cita Palazzeschi e Montale, che, in chiesa, riconosce la Toccata e Fuga in re minore di Bach, che legge i gialli di Manzini, che va in missione in provincia di Udine, sulle tracce dell'assassino. C'è Pasquano " acconoscitori di poesia"; c'è Catarella che conosce "Marianna Ucria" della scrittrice Maraini e che fa dire a Montalbano: " Che bello! Catarella è addivintato un littirato!". Però c'è un però, questo racconto ha un sapore di déjà vu, di qualcosa già letto in " Maigret a Vichy".

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    maurizio

    05/07/2016 17.01.51

    Ho acquistato il libro perchè sono un appassionato lettore delle storie del commissario di Vigata. Questo romanzo non mi ha entusiasmato. Ho avuto la sensazione di leggere un libro già letto tanto le situazioni e i personaggi appaiono ripetitivi e stereotipati. Augello sembra ormai un imbecille incapace di ragionare. La parte sui migranti non si fonde con quella dedicata all'indagine vera e propria che è mal costruita. Sembra che ormai il Maestro scriva queste storie perchè il suo pubblico le desidera ma forse non ci crede più neanche lui.

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