Gli amanti dei cinque mari

The Sea Chase

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Titolo originale: The Sea Chase
Regia: John Farrow
Paese: Stati Uniti
Anno: 1955
Supporto: DVD
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L'ufficiale di marina tedesco Karl Ehrlich ama il suo paese ma odia Hitler. Degradato a comandare una modesta nave da carico attraccata in Australia al momento dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Ehrlich deve scegliere: essere catturato dagli inglesi o salpare per la Germania, in modo che i suoi uomini siano padroni del loro destino.
  • Produzione: A & R Productions, 2016
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 117 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo);Francese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area0
  • Contenuti: foto; manifesto originale; trailers
  • John Farrow Cover

    Propr. J. Villiers F., regista australiano. Si segnala come autore di drammi d'avventura, soprattutto d'ambientazione marinara, accurati nella messa in scena e nella trattazione psicologica dei personaggi, tra cui La tragedia del Silver Queen (1939) e I forzati del mare (1946) con A. Ladd. Nel dopoguerra gira due celebri noir: Il tempo si è fermato (1947), con un memorabile C. ­Laughton, e La notte ha mille occhi (1948), in cui il ruolo di protagonista è affidato a E.G. Robinson. Dirige in seguito due western psicologici con A. Quinn (Cavalca vaquero!, 1953) e J. Wayne (Hondo, 1954). Nel 1957 riceve l'Oscar per la sceneggiatura di Il giro del mondo in ottanta giorni di M. Anderson. Approfondisci
  • John Wayne Cover

    "Nome d'arte di Marion Michael Morrison. Attore statunitense. Icona assoluta del western classico e protagonista ricorrente del cinema bellico dalla filmografia sterminata (oltre duecento titoli), personifica solidità morale, lealtà, patriottismo ed energico spirito d'azione: sintesi archetipica dei valori americani tra conflitto mondiale e guerra fredda. Promessa sportiva della University of Southern California, l'aitante «Duke», come era soprannominato, si mantiene facendo l'attrezzista alla Fox. È J. Ford, con cui stringe amicizia, a offrirgli le prime fugaci apparizioni (La casa del boia, 1928) e proporlo quale protagonista per Il grande sentiero (1929), epopea dell'Ovest di R. Walsh. Mutato il nome in J.W. affronta il western di serie B per Warner Bros e Monogram con ritmo alacre (dieci... Approfondisci
  • Lana Turner Cover

    Nome d'arte di Julia Jean Mildred Frances T., attrice statunitense. Casualmente notata e scritturata dalla Warner (L'ultima beffa di Don Giovanni, 1937, di J. Whale), passa alla Metro, che ne esalta (Le fanciulle delle follie, 1941, di R.Z. Leonard) fino alla forzatura (Se mi vuoi sposami, 1941, di J. Conway) il sex-appeal, ma ne verifica solo parzialmente le attitudini di attrice (Il dottor Jekyll e Mr. Hyde, 1941, di V. Fleming) pur facendone una star (La fortuna è bionda, 1943, di W. Ruggles). Intanto si afferma nella diabolica sensualità di Il postino suona sempre due volte (1946) di T. Garnett, seconda delle quattro versioni del film, e nella brillante coreografia in costume di I tre moschettieri (1948) di G. Sidney. Ma è già in fase discendente, tra regie fiacche che si protrarranno... Approfondisci
  • Tab Hunter Cover

    Nome d'arte di Arthur Gelien, attore statunitense. Dopo il debutto a soli diciotto anni, lavora ininterrottamente nonostante lo sfavore dei critici. Biondo e atletico, diventa negli anni '50 l'idolo delle teenager, incuranti delle limitate capacità dell'attore e rapite dal suo aspetto di giovanottone vitaminizzato e positivo. Lavora in numerosi film, per lo più produzioni minori (compreso l'interessante Linciaggio, 1950, di J. Losey), così come in tv e a Broadway. Negli anni '80 la sua notorietà viene temporaneamente ravvivata dalla partecipazione a due film con la star del trash Divine, tra cui Polyester (1981) di J. Waters, in cui riprende il ruolo di «belloccio» in chiave satirica. Approfondisci
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