American Gigolo

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Regia: Paul Schrader
Paese: Stati Uniti
Anno: 1980
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 18 anni

24° nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Giallo e thriller

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Ingiustamente accusato d'omicidio, un gigolo californiano riesce a salvarsi con l'aiuto di una bella e ricca cliente che si è innamorata di lui.
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    paolo63

    14/10/2004 11:51:27

    Questo film epocale vedo viene completamente ignorato. Schrader è colui che scrisse la sceneggiatura di Taxi Driver, tratta dal romanzo credo omonimo. Leggendo le 'PICCOLE' recensioni di alcuni a cui è concesso dire di tutto, scrivere veri e propri trattati, spesso mi capita di imbattermi in idee che non sono affattto dei recensori, ma riprese di sana pianta da libri, riviste specializzate ecc. Dato che sono un 'discreto' lettore di tutto quanto viene editato, non mi è difficile scoprire il copione. Cito anch'io spesso 'molti ne sono infastiditi', ma lo sottolineo sempre. Tornando al film i questione , secondo me continuua la Nausea Sartiana di Taxi Driver. Eccovi la storia di una puttana, la quale viene incastrata, fregata, sbattuta in prigione, per aver intrapreso un rapporto con la moglie di un politico. La trama è questa, il taxi giallo dove come la barca di caronte, le anime dannate siedono sul sedile posteriore, scopano, vomitano, insultano, citazione secondo me dal Posto della fragole di Bergman. Ricorderete senz'altro tutti gli autostoppisti che salgono. La nostra puttana invece guida una mercedes nera, per me un carro funebre, ed arriva al complesso edilizio cimitero. MA.............come mai molti hanno ividiato questa splendida puttana....................

Lo sguardo moralizzatore di Paul Schrader applicato ai meccanismi del thriller

Trama
Julian Kaye è il più noto gigolo di Los Angeles, un uomo dai gusti raffinati che ha trasformato in business la sua conoscenza delle lingue straniere e la capacità di soddisfare sessualmente ogni donna. Le sue abilità con le signore più mature gli permettono di lavorare in autonomia, prendendo incarichi sia da Anne, una piacente donna svedese di mezza età, che da Leon, un pappone nel giro dei gay club notturni.

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 114 min
  • Lingua audio: Inglese (Dolby Digital 5.1);Italiano (Mono);Francese (Mono);Spagnolo (Mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Francese; Greco; Portoghese; Ebraico; Spagnolo
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Richard Gere Cover

    "Propr. R. Tiffany G., attore statunitense. Abbandona gli studi universitari per dedicarsi al teatro e alla musica come trombettista. Dopo esperienze altalenanti, esordisce sul grande schermo mettendosi in luce in un ruolo di sfondo nel mediocre melodramma Rapporto al capo della polizia (1975) di M. Katselas. Alto, bruno, affascinante e dal fisico atletico, si impone ben presto all'attenzione di critica e pubblico (riscuotendo notevole successo in campo femminile) per l'interpretazione di personaggi inquieti dotati di grande sensualità. La consacrazione arriva con il drammatico American Gigolo (1980) di P. Schrader, in cui veste i panni del protagonista ingiustamente accusato di omicidio. I film successivi accrescono la sua popolarità riproponendolo in ruoli un po' ambigui e nevrotici, a lui... Approfondisci
  • Lauren Hutton Cover

    Attrice statunitense. Dopo un'intensa esperienza come modella, esordisce al cinema in Paper Lion (Leone di carta, 1968) di A. March. È poi protagonista di Gator (1976) diretto da B. Reynolds e recita in Un matrimonio (1978) di R. Altman. Piccoli ruoli, spesso funzionali alla sua bellezza inusuale e inquietante, seguono la vibrante interpretazione in American Gigolo (1980) di P. Schrader. Dopo il declino negli anni '80, nel 1990 ritorna alla carriera di fotomodella. Approfondisci
  • Hector Elizondo Cover

    "Attore statunitense. Occhi piccoli, calvizie precoce e caratteristico viso rotondo, esordisce sul grande schermo solo nel 1963 imponendosi come ottimo caratterista. Negli anni '70 è straordinario in piccoli ruoli di sfondo come l'ironico Hector in Il padrone di casa (1970) di H. Ashby, il bandito messicano in Io sono Valdez (1971) di E. Sherin e il killer psicopatico di Il colpo della metropolitana (1974) di J. Sargent. Nelle opere successive si dimostra attore di un certo eclettismo, anche in pellicole commerciali di scarsa importanza. Dalla fine degli anni '70 si lascia tentare dalla televisione e alterna i vari impegni cinematografici (Pretty Woman, 1990; Beverly Hills Cop III, 1994) all'attività di attore e di regista per il piccolo schermo." Approfondisci
Note legali