L' amica geniale. Vol. 1

Elena Ferrante

Editore: E/O
Collana: Dal mondo
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 14 ottobre 2011
Pagine: 400 p.
  • EAN: 9788866320326

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione

L'amica geniale è un romanzo scelto da IBS per la Libreria ideale perché l’autrice - amatissima dai lettori di tutto il mondo - è elusiva al punto da aver alimentato un mistero duraturo e coinvolgente nella comunità dei lettori. Ma tant’è: vita e letteratura sono anch’esse amiche geniali, e confondono talvolta i propri limiti sfumando reciprocamente l’una nell’altra.

«Due ragazze che parlano di libri. Sono Rory Gilmore, la protagonista della serie tv Una mamma per amica, e Michelle Obama, quella vera. Rory, appassionata lettrice, consiglia alla first lady una serie (infinita) di libri da leggere durante il viaggio per l'iniziativa Let Girls Learn. Michelle ne sceglierà soltanto uno: L'amica geniale di Elena Ferrante.»

Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.

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Recensioni dei clienti

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    paola

    06/11/2018 18:46:06

    bellissimo romanzo in cui si narra la storia dell'amicizia tra due donne , Elena e Raffaella, detta Lila, di carattere completamente diverso tra di loro con tante affinità affettive e di stati d'animo La loro storia parte dall'infanzia e trascorre tra le varie fasi della vita, i loro incontri maschili e femminili sono scanditi dai fatti di cronaca nera , in cui si mescolano i profumi e i paesaggi dellì'Italia del Sud

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    Benedetta

    03/11/2018 11:21:47

    Mi aspettavo qualcosa di più da questo libro tanto pubblicizzato. Ho trovato questo primo libro lento, a volte noioso, non è mai riuscito a prendermi nella lettura. Ho letto anche i tre libri seguenti, perché ovviamente ero incuriosita dallv evolversi della trama. Devo ammettere che i tre libri seguenti sono stati man mano più interessanti.

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    Laura

    27/10/2018 10:36:18

    Merita gli entusiasti lettori che ha.

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    Guglielmo

    25/10/2018 13:35:17

    Complimenti alla signora Ferrante o chi per essa, che con sprezzo della sostanza, dell'originalità e dello stile, ma con grande senso del marketing e del gusto corrente, è riuscita a mettere insieme quella che si potrebbe intitolare "La fiera della banalità".

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    Stefano

    09/10/2018 17:58:49

    La grande pubblicità dietro al libro lascia spazio a un gran romanzo che merita senza dubbio un posto in libreria

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    n.d.

    09/10/2018 10:27:36

    Romanzo appassionante e coinvolgente ambientato nella Napoli povera degli anni '50. Elena Ferrante riesce a farti cogliere ogni sfumature della vita di queste due amiche, diverse tra loro ma inseparabili. Non vedo l'ora di continuare la saga! Consiglio a tutti.

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    reghe70

    07/10/2018 08:47:34

    Un bel libro ma dopo il gran parlare che se ne è fatto, credevo meglio.

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    Giorgio g

    27/09/2018 07:50:16

    Mi sono accostato a questo libro con curiosità ma ne sono rimasto deluso. È una storia di bambini che man mano crescono e si trasformano in adolescenti tra mille difficoltà, molte derivanti dalla chiusura mentale dei loro genitori, che non hanno studiato. Il loro traguardo è il matrimonio, meglio se con un partner ricco. Due soli sprazzi di luce: la Festa di Capodanno a Napoli con i giochi pirotecnici, uno spaccato della realtà, e il matrimonio di Lila, una fotografia degli usi della città.

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    Renato

    23/09/2018 21:39:22

    Questa serie di racconti è stata una piacevolissima sorpresa, consiglio a tutti quelli che cercano una storia leggera ma appassionante!

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    edoardo

    23/09/2018 18:54:01

    Ricevuto in regalo, niente di speciale e non adatto ai miei gusti

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    Chiara

    23/09/2018 18:37:52

    Uno spaccato sulla Napoli degli anni '50 vista attraverso gli occhi di una bambina che si appresta a diventare adolescente. Così coinvolgente che è impossibile non volerlo leggere tutto d'un fiato.

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    Lucia

    23/09/2018 14:38:36

    bella lettura

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    Andrea

    23/09/2018 12:56:03

    Primo libro della saga di Elena Ferrante che racconta l'incontro e l'amicizia di due piccole bimbe, Lila e lenu', sullo sfondo di una Napoli periferica del post guerra. Si racconta della loro crescita, del rione e di tutti suoi personaggi e ci accompagna alla scoperta di un sentimento profondo che durerà una vita tra le due protagoniste. Da non perdere assolutamente!

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    Greta

    23/09/2018 12:47:33

    Primo libro della tetralogia. La storia dell'amicizia tra due bambine e del loro mondo, immagini così reali che solo la Ferrante con la sua scrittura riesce a raccontarci. Ho amato questa storia e le due protagoniste Lila e Lenù, personaggi caratterizzati in ogni dettaglio. Una lettura che a distanza di anni ricordo con tanto amore, perché è impossibile non affezionarsi alle due protagoniste e a questa storia di vita.

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    Mobydick

    23/09/2018 12:37:08

    Un libro meraviglioso. Forse questo primo è il più difficile dei quattro volumi. La prima parte può risultare un po' faticosa ma superata quella è una lettura appassionante come poche altre. Da leggere assolutamente.

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    Marta

    23/09/2018 11:17:59

    Con L'Amica geniale Elena Ferrante attraverso l'uso di una scrittura elegante e travolgente, regala al lettore la possibilità di calarsi nella Napoli degli anni '50. Il racconto della vita di Elena e Lila si intreccia alla vita semplice e cruda del Rione. Senza dubbio Elena Ferrante ci ha regalato un romanzo di vita destinato a restare negli anni.

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    Gaia

    23/09/2018 09:18:37

    Un libro meraviglioso che consiglio

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    Ilaria

    23/09/2018 09:10:42

    L'Amica Geniale, parla di un'amicizia, una di quelle amicizie che dura tutta la vita. Le protagoniste sono Lila ed Elena, le vediamo da quando sono piccole fino alla loro vecchiaia. La Ferrante, grazie a questo romanzo, ci mostra una delle zone più degradate di Napoli, quello che viene chiamato il Rione. Mostra cosa vuol dire vivere con delle persone ignoranti (nel senso letterale del termine), cosa vuol dire vivere nella povertà, nella miseria, nella fame. L'Amica Geniale è la storia di un'amicizia difficile, le protagoniste sono così simili, ma anche molto diverse. Lila è un personaggio davvero complesso, il momento prima la ami e quello dopo già la odi. Il romanzo, così come tutto il ciclo di libri, è malinconico per certi versi, non fa che portare il lettore a riflettere sulla fugacità della vita e sul fatto che bisogna sempre cercare di migliorarsi.

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    Ilaria

    23/09/2018 07:56:58

    Commovente, appassionante e ben scritto. Consigliato!

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    Filomena Lamacchia

    22/09/2018 21:15:52

    FAVOLOSO! Questo libro mi ha regalato più adrenalina di ogni altro: l’autrice non svela mai del tutto e non racconta mai interamente, sembra sempre di essere sull’orlo di un precipizio, come se da un momento all’altro dovesse avvenire qualcosa di grosso e del tutto inatteso. Ottima lettura!

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Non c’è lampada che si possa strofinare abbastanza da farne uscire un’amica vera, neppure se questa è un’amica geniale.

Anche andare da Don Achille era proibito, ma lei decise di farlo ugualmente e io le andai dietro. Anzi, fu in quell'occasione che mi convinsi che niente potesse fermarla, e che anzi ogni sua disobbedienza avesse sbocchi che per la meraviglia toglievano il fiato.

Elena Greco – detta Lenuccia – e Raffaella – per tutti Lina , ma per l’amica sarà sempre Lila - lo sanno bene, ed è per questo che l’una si tiene stretta all’altra lungo tutto il corso di una vita.
E le due vite partono parallele, in un rione popolare della Napoli degli anni cinquanta, per poi proseguire lungo traiettorie distinte, inscritte nelle contingenze e nelle scelte dettate da due caratteri diversi. Elena, la cui voce ci narra la vicenda, la prende alla lontana, e comincia a raccontare sin dall’infanzia e da quei giorni di scuola in cui la maestra tributa continui omaggi all’intelligenza e alla bravura di Lila, bambina alla quale tutto sembra venir facile, spontaneo.
Nella luce di questa sua amica geniale, anticonformista, dall’intelligenza brillante e dal carattere inquieto e selvatico, Elena vive e cresce. Fuori dalla classe, lontano dai banchi, il mondo è dominato da figure maschili sanguigne, iraconde, temibili. Come quella di Don Achille, babau di cui si favoleggiano gesta crudeli e mitologiche, uomo che vive in un apartamento in cima alla rampa di scale più tetra che ci sia: una rampa che un giorno Lenuccia e Lila si daranno reciprocamente coraggio di salire.
Sono i gesti come questi, o le scorribande finite a sassaiole contro le bande di ragazzi, che consolidano e rendono speciale giorno dopo giorno l’amicizia delle due bambine.

Un’amicizia, appunto, più forte di ogni differenza, e che anzi proprio dalle differenze trae sostentamento e si rafforza. Anche quando Lila è costretta a lasciare gli studi, per i quali era tanto portata, e avviarsi verso le pastoie di un fidanzamento che certamente le andrà stretto, mentre Lenuccia avrà la possibilità di affrancarsi attraverso lo studio dalle miserie cui la sua condizione la condannerebbe.
Il romanzo comincia con la scomparsa di Lila, avvenuta attorno ai settant’anni di età, che spinge Elena a mettersi sulle tracce dell’amica e a ripercorrere, a tutto beneficio del lettore, la storia che le ha unite.
Vividissima è la descrizione della Napoli degli anni cinquanta e alle soglie del boom economico, colta soprattutto nelle luci e negli odori dei quartieri più popolari, e teatro dell’infanzia delle due amiche. Una macondo violenta e meravigliosa per sopravvivere nella quale è necessario vestirsi di una corazza ben spessa, a dispetto delle tenerezze che si possono covare in petto.
E poi, più avanti nel tempo, assistiamo in filigrana all’affermarsi di un costume maligno che – lo intuiamo – degenererà nelle forme criminali della camorra, frutto terribile di quella stessa attitudine.

Il romanzo, pur compiuto e leggibile come storia a sé stante, s’interrompe sulla soglia dei sedici anni di Lenuccia e Lila, per darci appuntamento fra qualche mese, con la seconda puntata di questa saga, che si preannuncia lunga. Ma chi è Elena Ferrante? L’autrice di “L’amore molesto” è elusiva al punto da aver alimentato un mistero duraturo e coinvolgente nella comunità dei lettori. Goffredo Fofi, che disse un gran bene della prima prova narrativa di Ferrante, è fra coloro che sono stati sospettati di essere la penna dissimulata da uno pseudonimo.
A riprova di questo, è stato fatto notare come le poche interviste realizzate con Ferrante siano praticamente tutte opera di Fofi.
Ma la cospirazione più accreditata è quella che vorrebbe che Elena Ferrante sia in realtà Domenico Starnone. Un’autrice elusiva, irrintracciabile (e forse non è un caso che l’ultimo dei tre libri di cui si compone “Autobiografia erotica di Aristide Gambia” s’intitoli proprio “Le irrintracciabili”). Se non è Starnone, si è anche detto, è senz’altro sua moglie, Anita Raja, traduttrice e consulente editoriale della casa E/O, per la quale Ferrante pubblica. Il mistero s’infittisce, perché autorevoli critici si sono spesi a cercare al passino sottile alcune analogie stilistiche fra alcuni passaggi nei libri di Starnone (in particolare “Via Gemito”) e altri presenti nei titoli di Ferrante. Nessuno di questi investigatori, a dire il vero, se n’è uscito finora con quella che può essere considerata una “pistola fumante”, e anzi è lo stesso Starnone a smentire seccamente, nel suo ultimo libro, la veridicità delle affermazioni fatte da critici e sedicenti investigatori letterari. Ma tant’è: vita e letteratura sono anch’esse amiche geniali, e confondono talvolta i propri limiti sfumando reciprocamente l’una nell’altra.

A cura di Wuz.it