L' amica geniale. Vol. 1 - Elena Ferrante - ebook

L' amica geniale. Vol. 1

Elena Ferrante

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Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 1,25 MB
Pagine della versione a stampa: 400 p.
  • EAN: 9788866320951

25° nella classifica Bestseller di IBS Ebook eBook - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Gaia la libraia

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L’amica geniale - Volume primo Care lettrici, cari lettori, provate a leggere questo libro e vorrete che non finisca mai. Elena Ferrante, con il suo nuovo romanzo, torna a sorprenderci, a spiazzarci, regalandoci una narrazione-fiume cui ci si affida come quando si fa un viaggio con un tale piacevole agio, con un tale intenso coinvolgimento, che la meta più è lontana e meglio è. L’autrice abbandona la piccola, densa storia privata e si dedica a un vasto progetto di scrittura che racconta un’amicizia femminile, quella tra Lila Cerullo ed Elena Greco, dall’infanzia a Napoli negli anni Cinquanta del secolo scorso fino a oggi. L’amica geniale comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati... Non vogliamo dirvi altro per non guastare il piacere della lettura. Dicevamo che L’amica geniale appartiene a quel genere di libro che si vorrebbe non finisse mai. E infatti non finisce. O, per dire meglio, porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell’infanzia e dell’adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto. La storia si dipana nei volumi successivi, per raccontarci la giovinezza, la maturità, la vecchiaia incipiente delle due amiche. Godiamoci dunque anche questo altro tratto, che è costitutivo del vero lettore: il piacere assaporato e poi dilazionato, l’attesa del seguito, la speranza, tra le tante amarezze di oggi, di un po’ di dolce nel prossimo futuro. Buona lettura, Gli editori
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    stefano

    24/10/2020 16:58:07

    Inutile recensire questo romanzo divenuto mitico anche grazie allo splendido sceneggiato TV. Imperdibile anche se devo personalmente ammettere di avere trovato forse piu' interessanti i primi 3 romanzi dell'autrice.

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    m

    22/10/2020 11:06:09

    Da leggere

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    top

    09/10/2020 17:49:48

    Da leggere

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    Bea Dominianni

    23/09/2020 12:25:38

    Scrittura pazzesca della scrittrice, anche se la storia subito non mi ha coinvolto molto, è un libro che si legge volentieri

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    Layla

    19/08/2020 22:38:31

    Il primo libro della saga ci introduce i personaggi che costelleranno tutti i volumi, in una Napoli degli anni '50-'60 che ben conosce chi ha vissuto quegli anni. Inizia l'amicizia ricca di contraddizioni tra due ragazzine costrette ad affrontare la povertà, la violenza ed il maschilismo in un mondo di periferia. Il libro si fa leggere ed appassiona profondamente, lasciando la voglia di continuare con il successivo!

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    Francesca

    17/08/2020 13:23:06

    Romanzo di formazione complesso ed articolato, come l'amicizia fra le due protagoniste, Elena Greco/Lenù e Raffaella Cerullo/Lila, che intrecciano i fili delle proprie esistenze sullo sfondo della Napoli del dopoguerra tanto degradata quanto ricca di fascino. Il rione, con le sue regole, le tradizioni e le imposizioni assiste, con il suo brulicare di figure e di pittoreschi gruppi familiari, alla nascita di questo sentimento, sempre più intenso, profondo e contraddittorio che lega le due bambine. Colpiscono, fra le righe, l'abilità e la profondità con cui sono trattate la differenza del carattere e dell'indole delle due protagoniste. Lila, figlia di un calzolaio, istintiva e insicura, testarda e coraggiosa, con una lingua tagliente e Lenù, pacata e riflessiva, attenta osservatrice, dotata di grande determinazione. Fra avvicinamenti e separazioni, scelte lavorative e di studio, la giovane età cederà il posto all'adolescenza e poi alla giovinezza. Il primo volume della tetralogia termina con il matrimonio di Raffaella. Le loro strade si separano, ma il loro legame si rafforza, assumendo i caratteri di un "groviglio emotivo" praticamente inestricabile. Il lettore, ammaliato dal ritmo della scrittura, vive, assieme alle protagoniste il desiderio di evasione, assiste disarmato alle loro scelte, ne immagina gli sviluppi, partecipando sempre intensamente alle vicende. Emerge fra le righe una riflessione sull'evoluzione socio-linguistica, dal dopoguerra ad oggi, dall'idioma napoletano, che rappresenta gli idiomi locali, alla sua graduale adesione alla lingua nazionale. Elena Ferrante, chiunque si celi (o celino) dietro questo pseudonimo, ha una scrittura talmente coinvolgente, appassionante e commovente, limpida e mai banale, che il lettore non vede l'ora di apprestarsi a leggere il volume successivo.

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    Elena

    20/07/2020 17:47:40

    Romanzo molto coinvolgente, scrittura scorrevole e interessante. Elena Ferrante fa vivere al lettore le stesse emozioni dei suoi personaggi. Prima di finirlo avevo già acquistato gli altri tre volumi. Consiglio sia il romanzo che la serie TV.

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    Ilaria

    02/07/2020 15:16:51

    Un libro che ti coinvolge completamente. Vale la pena leggerlo, e non sorprende il fatto che abbia fatto un tale successo. La scrittura è piacevolissima, e non di difficile comprensione, quindi risulta essere molto scorrevole. La storia è splendida e i personaggi sono ben descritti, e anche le situazioni - sembra di viverle in prima persona. Ho provato la rabbia e la gioia e la frustrazione che le stesse protagoniste provavano. Bellissimo e consigliatissimo!

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    alexa

    14/06/2020 02:16:14

    Meraviglioso non una parola di più per descriverlo

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    Daniela

    09/06/2020 12:11:10

    Bellissimo romanzo, il primo libro mi è stato regalato da una mia cara amica, ero un po' scettica perché di solito leggo altri generi, ma finito il libro ho comprato subito gli altri tre perché volevo vedere come finiva la storia. Una storia di amicizia che parte dall'infanzia fino alla terza età, raccontata in prima persona da una delle due protagoniste. Mai scontato, cattura sempre l'attenzione del lettore

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    Mary88

    03/06/2020 13:20:20

    La storia di un'amicizia, fatta di condivisione ma anche in alcuni momenti, di rivalità, si dipana in un rione povero di Napoli. La camorra approfitta spesso del bisogno degli abitanti del rione:Lila e Lenu', già da bambine, inizieranno la loro battaglia di ribellione al malaffare, lotta che continuerà negli anni.

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    kimibur

    27/05/2020 16:56:02

    L' inizio di un racconto tra due anime complementari, a tratti controverse. Lettura piacevolissima.

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    Ale

    26/05/2020 14:04:59

    Storie che fanno sempre bene al cuore e all'anima.

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    margheritagreco

    19/05/2020 21:23:20

    Ero indecisa se leggere questo romanzo perché non è proprio il mio genere MA mi sono ricreduta e l’ho trovato così coinvolgente che mi sembrava di vivere io stessa la storia. Mi sono affezionata alle protagoniste e non vorrei mai lasciarle. Bellissimo veramente ..

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    Ambra

    17/05/2020 20:22:49

    Un romanzo che si appella al realismo del XIX secolo rappresentando in modo molto esaustivo uno spaccato degli Anni '50. La narrazione è ambientata a Napoli e in modo suggestivo ne racconta gli usi, i costumi senza alcun abbellimento, ma facendo emergere la miseria dilagante nel rione, l'inferiorità e la sottomissione della figura femminile al marito-padrone. Difficilmente era consentito l'accesso all'istruzione superiore. Le protagoniste dei quattro volumi sono Lila e Elena, amiche-nemiche. Attraverso la loro storia emerge l'importanza della cultura per redimersi da uno status di inferiorità sociale. Narrazione ricca e intensa, a tratti cruda, ma capace di coinvolgere il lettore accompagnandolo fino all'ultima pagina.

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    Cri

    17/05/2020 20:19:16

    Semplicemente straordinario! Prosa delicata, scorrevole e accurata, ricca di dettagli, equilibrata e bilanciata. Il racconto poi è molto bello e, tale è il talento dell'autrice che si spera non finisca mai.

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    Vik

    17/05/2020 17:22:59

    Capolavoro della Ferrante, il racconto narra l'amicizia di Lenù e Lila, nata da bambine in un rione poverissimo di Napoli. La crescita delle due protagoniste sarà segnata da un forte legame di semi-dipendenza l'una dall'altra, nonchè fortemente minata dalle vicende del rione natio, fatto di camorra e delinquenza, ma anche di voglia di riscatto. Consigliato

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    elisa

    17/05/2020 16:18:31

    L’inizio di una saga bellissima. Un viaggio alla scoperta di una Napoli degli anni 50 descritta perfettamente e un’amicizia speciale tra due bambine che cercano una vita migliore fuori dalle pesanti convenzioni di un opprimente rione. Da leggere assolutamente.

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    Sara

    17/05/2020 15:53:42

    Storia coinvolgente, a tratti commovente, raccontata con uno stile scorrevole. Sembra davvero di poter "toccare con mano" i personaggi e la Napoli di quegli anni. Una Elena Ferrante impeccabile!

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    Marco

    17/05/2020 15:53:35

    Un romanzo di formazione che vede come protagoniste Lenù e Lila, dai loro primi anni fino all’adolescenza, vissuta in un rione di Napoli nel corso degli anni ‘50. Elena Ferrante è riuscita con maestria a raccontare il degrado della società di cui le protagoniste fanno parte, dal loro punto di vista.

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Non c’è lampada che si possa strofinare abbastanza da farne uscire un’amica vera, neppure se questa è un’amica geniale.

Anche andare da Don Achille era proibito, ma lei decise di farlo ugualmente e io le andai dietro. Anzi, fu in quell'occasione che mi convinsi che niente potesse fermarla, e che anzi ogni sua disobbedienza avesse sbocchi che per la meraviglia toglievano il fiato.

Elena Greco – detta Lenuccia – e Raffaella – per tutti Lina , ma per l’amica sarà sempre Lila - lo sanno bene, ed è per questo che l’una si tiene stretta all’altra lungo tutto il corso di una vita.
E le due vite partono parallele, in un rione popolare della Napoli degli anni cinquanta, per poi proseguire lungo traiettorie distinte, inscritte nelle contingenze e nelle scelte dettate da due caratteri diversi. Elena, la cui voce ci narra la vicenda, la prende alla lontana, e comincia a raccontare sin dall’infanzia e da quei giorni di scuola in cui la maestra tributa continui omaggi all’intelligenza e alla bravura di Lila, bambina alla quale tutto sembra venir facile, spontaneo.
Nella luce di questa sua amica geniale, anticonformista, dall’intelligenza brillante e dal carattere inquieto e selvatico, Elena vive e cresce. Fuori dalla classe, lontano dai banchi, il mondo è dominato da figure maschili sanguigne, iraconde, temibili. Come quella di Don Achille, babau di cui si favoleggiano gesta crudeli e mitologiche, uomo che vive in un apartamento in cima alla rampa di scale più tetra che ci sia: una rampa che un giorno Lenuccia e Lila si daranno reciprocamente coraggio di salire.
Sono i gesti come questi, o le scorribande finite a sassaiole contro le bande di ragazzi, che consolidano e rendono speciale giorno dopo giorno l’amicizia delle due bambine.

Un’amicizia, appunto, più forte di ogni differenza, e che anzi proprio dalle differenze trae sostentamento e si rafforza. Anche quando Lila è costretta a lasciare gli studi, per i quali era tanto portata, e avviarsi verso le pastoie di un fidanzamento che certamente le andrà stretto, mentre Lenuccia avrà la possibilità di affrancarsi attraverso lo studio dalle miserie cui la sua condizione la condannerebbe.
Il romanzo comincia con la scomparsa di Lila, avvenuta attorno ai settant’anni di età, che spinge Elena a mettersi sulle tracce dell’amica e a ripercorrere, a tutto beneficio del lettore, la storia che le ha unite.
Vividissima è la descrizione della Napoli degli anni cinquanta e alle soglie del boom economico, colta soprattutto nelle luci e negli odori dei quartieri più popolari, e teatro dell’infanzia delle due amiche. Una macondo violenta e meravigliosa per sopravvivere nella quale è necessario vestirsi di una corazza ben spessa, a dispetto delle tenerezze che si possono covare in petto.
E poi, più avanti nel tempo, assistiamo in filigrana all’affermarsi di un costume maligno che – lo intuiamo – degenererà nelle forme criminali della camorra, frutto terribile di quella stessa attitudine.

Il romanzo, pur compiuto e leggibile come storia a sé stante, s’interrompe sulla soglia dei sedici anni di Lenuccia e Lila, per darci appuntamento fra qualche mese, con la seconda puntata di questa saga, che si preannuncia lunga. Ma chi è Elena Ferrante? L’autrice di “L’amore molesto” è elusiva al punto da aver alimentato un mistero duraturo e coinvolgente nella comunità dei lettori. Goffredo Fofi, che disse un gran bene della prima prova narrativa di Ferrante, è fra coloro che sono stati sospettati di essere la penna dissimulata da uno pseudonimo.
A riprova di questo, è stato fatto notare come le poche interviste realizzate con Ferrante siano praticamente tutte opera di Fofi.
Ma la cospirazione più accreditata è quella che vorrebbe che Elena Ferrante sia in realtà Domenico Starnone. Un’autrice elusiva, irrintracciabile (e forse non è un caso che l’ultimo dei tre libri di cui si compone “Autobiografia erotica di Aristide Gambia” s’intitoli proprio “Le irrintracciabili”). Se non è Starnone, si è anche detto, è senz’altro sua moglie, Anita Raja, traduttrice e consulente editoriale della casa E/O, per la quale Ferrante pubblica. Il mistero s’infittisce, perché autorevoli critici si sono spesi a cercare al passino sottile alcune analogie stilistiche fra alcuni passaggi nei libri di Starnone (in particolare “Via Gemito”) e altri presenti nei titoli di Ferrante. Nessuno di questi investigatori, a dire il vero, se n’è uscito finora con quella che può essere considerata una “pistola fumante”, e anzi è lo stesso Starnone a smentire seccamente, nel suo ultimo libro, la veridicità delle affermazioni fatte da critici e sedicenti investigatori letterari. Ma tant’è: vita e letteratura sono anch’esse amiche geniali, e confondono talvolta i propri limiti sfumando reciprocamente l’una nell’altra.

A cura di Wuz.it

  • Elena Ferrante Cover

    Elena Ferrante è autrice dell’Amore molesto, da cui Mario Martone ha tratto il film omonimo. Dal romanzo successivo, I giorni dell’abbandono, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza. Nel volume La frantumaglia racconta la sua esperienza di scrittrice. Nel 2006 le Edizioni E/O hanno pubblicato il romanzo La figlia oscura, da cui verrà tratto un film diretto da Maggie Gyllenhaal e con protagonista Olivia Colman, nel 2007 il racconto per bambini La spiaggia di notte illustrato da Mara Cerri e nel 2011 il primo capitolo dell’Amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo, Storia del nuovo cognome, nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta e nel 2014 dal quarto e ultimo, Storia della bambina perduta, finalista al Man Booker International... Approfondisci
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