L' amore è eterno finché dura (2 DVD) di Carlo Verdone - DVD

L' amore è eterno finché dura (2 DVD)

L' amore è eterno finché dura

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Titolo originale: L' amore è eterno finché dura
Regia: Carlo Verdone
Paese: Italia
Anno: 2004
Supporto: DVD
Numero dischi: 2

€ 7,99

Punti Premium: 8

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Gilberto ha una bella moglie, una figlia e una vita tranquilla di cui è stufo. Così va alla ricerca di nuove emozioni attraverso gli incontri organizzati via internet. Scoperto e cacciato di casa trova aiuto nel socio Andrea e nella sua compagna Carlotta che lo ospitano a casa loro. Gilberto continua la sua ricerca di adrenalina e di donne ma i suoi nuovi incontri sono sempre un fallimento. A consolarlo delle sue delusioni ci pensa Carlotta che finisce per andare a letto con lui. Anche Andrea inizia una nuova relazione e si scopre che in realtà Tiziana, la moglie di Gilberto, da due anni ha una storia con Guido, compagno di tennis. Coppie si rompono e si creano in una giostra infinita.
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    Ernesto

    06/07/2017 09:00:59

    Un film perfetto; fino all'incontro amoroso (chiamiamolo così) tra Gilberto e Carolina, molto simile tra l'altro ad una scena del film "Sono pazzo di Iris Blond", dopo di che tutto ritorna a ruotare intorno all'argomento principale, ma purtroppo ormai, il danno è fatto. Ma per che tutti i personaggi (o quasi) creati da Verdone "colpiscono" con una facilità estrema. Neanche il tempo di conoscersi. Peccato!

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    BRAGGART

    21/03/2014 12:00:07

    Divertentissimo, piacevole, ha l'abilità di presentare temi delicati e tragici come le separazioni amorose in maniera ironica e divertente. Eccezionali Verdone e Stefania Rocca....consigliato :)

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    Uno spettatore

    17/07/2007 09:23:45

    Avrete notato anche voi che, per i cineasti italiani odierni, l' Italia è un popolo di medici danarosi con moglie psicologa, avvocati di successo, magistrati impegnati, pubblicitari, eroici funzionari di polizia e preti in odor di santità: mentre impiegati, fruttivendoli, meccanici e falegnami sembra non esistano (forse vengono ignorati proprio perchè impiegati, fruttivendoli, meccanici e falegnami). Pare quasi di essere tornati alla temperie dei "telefoni bianchi", quando nell'Italia fine anni 30 sembravano esistere solo spensierate segretarie e giovanotti galanti e danarosi: ma la vitalità del cinema italiano di quegli anni è l'esatto opposto del coma contemporaneo. A tutto cio' non sfugge anche questo film di Verdone, nel quale oltretutto l' ambientazione alto-borghese è talmente fiacca e manierata da indurre a pensare che non sia neppure frutto di una scelta consapevole, ma che Verdone metta in scena questo ambiente sociale unicamente perchè è l'unico che, appartenendovi, effettivamente conosce. La vicenda - sullo sfondo di una Roma abbiente e ben pasciuta - è un collage di psicologia da rotocalco (il matrimonio "in crisi", i figli adolescenti), la recitazione è scontata e faticosa, e non manca una scena di sesso tanto per stuzzicare un po'. Tra le tante bassure del film si segnala il dialogo tra i due ragazzini verso la fine del film: "Ora che ho fatto l'amore con te capisco meglio i miei genitori...l'amore è come la democrazia, che ci rende tutti uguali"; penso che con battute cosi' Piero De Bernardi e Leo Benvenuti (cui Verdone deve la riuscita dei suoi primissimi film) avrebbero costruito una farsa: ma Verdone no, per lui son cose serissime, col risultato di apparire davvero ridicolo

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    Laura

    04/01/2007 16:24:55

    Non è ai livelli preoccupanti di "Ma che colpa abbiamo noi" (per non parlare del "Cinese in coma"), ma comunque Verdone non riesce più a tornare a certi ottimi lavori di fine anni '80/primi anni '90. Da un soggetto passabile viene fuori un film fiacco nello sviluppo, nella sceneggiatura, nel modo di recitare sempre uguale. Verdone fa sempre le stesse facce. Nel lancio del film ci ha fatto una capoccia così con la storia dell'istrice, neanche fosse una metafora di Shakespeare. In realtà quest'immagine dell'istrice va giusto bene per questo film: è irrilevante e scialba come lui. Inoltre, mia opinione personale su cui ovviamente nessuno sarà d'accordo, secondo me Stefania Rocca non sa recitare, e la Morante la segue a ruota (sempre fastidiosamente, esageratamente nevrotica), ma tutt'e due sono convinte di essere molto brave.

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    federico

    12/09/2006 18:38:26

    Verdone si presenta sempre con la sua abilità poliedrica di descrivere le innumerevoli sfumature della vita quotidiana, saggiamente descritta nei suoi minimi particolari. Ha avuto il pregio di mettere sul piano comico vizi e debolezze degli italiani, ed in questo è il degno erede del grande Alberto Sordi. Mitico Carlo!!!

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    Fulvio

    08/09/2006 19:41:33

    Verdone matura col passare del tempo, com'é nella natura delle cose. La sua recitazione migliora, diventa piú fine, piú difficle in quanto le situazionisono piú complesse di quelle giovanili e quindi piu´grande. Oltre alla consueta sensibilitá di carpire e di trasmettere, accoppia l'arte di recitare. Il soggetto é indifferente, perché in ogni caso qualcuno o forsi molti si ritrovano nelle situazioni che lui descrive. Quindi anche questo film conferma le sue molteplici qualitá sia di regista che di attore. Grande!!

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    marco

    13/05/2006 11:44:28

    ho rivisto il film recentemente e condivido la mancanza di lieto fine. ma ancor di più la tristezza deriva dal fatto che i rapporti evidenziati nel film si reggono sul nulla, sul vuoto assoluto. Verdone è grande nel sottolineare questo aspetto anche solo con la mimica del volto : eccezionale !!!

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    IVANA

    19/03/2006 00:06:16

    VERDONE FINITO????? ma stiamo scherzando?? per quanto mi riguarda Carlo è tra i migliori attori e registi in italia e l'ultimo film, il mio miglior nemico, ne è la dimostrazione. Non riesco a comprendere come si possa criticare e non apprezzare il mitico CARLO!! Io sono una sua grande FAN!!!!

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    leonardoo

    07/12/2005 00:13:06

    verdone è finito.qualcuno lo avvisi e avvisi i suoi fan.questo film ne è l'ennesima testimonianza.

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    peppe

    12/06/2005 12:50:35

    un bel film.per riflettere sulle crisi della coppia e sulle difficoltà di comunicazione.Il Verdone della maturità,sicuramente ancor più elegante e raffinato di quanto già lo fosse.Ottima la recitazione di Lucia Ceracchi nel ruolo della figlia di Gilberto.

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    Jay Jay

    03/03/2005 09:13:16

    Un film molto bello. Verdone rimane sempre il primo in questo scorcio d'inizio millennio in Italia a saper rappresentare con verità la complessità dei rapporti interpersonali. Notate una cosa: i suoi film, TUTTI, non hanno mai un lieto fine. Potreste essevi sbellicati dalle risate durante il film, ma poi il finale vi riporta alla malinconia di tutti i giorni, alla realtà che spesso non appare come ci saremmo aspettati. Questo film è un esempio lampante di ciò. Da vedere.

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    anna

    27/02/2005 19:32:27

    Semplicemente una schifezza!

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    Damy

    11/11/2004 12:00:24

    Dopo un po' di tempo è tornato un po' più Verdone. Quello di Maledetto il giorno... intendo. Veramente bello, toccante, divertente e vero. Forse davvero troppo disincantato il finale...

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    ANTONELLA

    09/05/2004 12:34:10

    UN VERDONE UN PO' DIVERSO DAL SOLITO, MA SEMPRE DIVERTENTE! AFFRONTA IL PROBLEMA ATTUALE DEL RAPPORTO MATRIMONIALE.LO CONSIGLIO!!!!!

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    M

    19/04/2004 14:48:53

    Un buon Verdone. Riflessivo e divertente

Vedi tutte le 15 recensioni cliente

2005 - Nastro d'Argento - Miglior attrice - Morante Laura

  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2004
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Durata: 108 min
  • Lingua audio: Italiano (DTS 5.1);Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: dietro le quinte (making of); interviste; scene inedite in lingua originale
  • Carlo Verdone Cover

    Carlo Verdone, nato a Roma nel 1950, è attore, regista, sceneggiatore. Figlio del celebre storico del cinema Mario Verdone, Carlo consegue, nel 1974, il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 si laurea in Lettere Moderne, presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su “L’influenza della letteratura italiana sul cinema muto”. Tra il 1970 e il 1975 realizza cortometraggi sperimentali in super8 (Poesia solare, Allegoria di primavera, Elegia notturna) e documentari (Il castello nel paesaggio laziale, L’Accademia Musicale Chigiana). Dopo alcune esperienze teatrali in ambito universitario, nel 1977 esordisce sul palcoscenico con lo spettacolo Tali e quali (Teatro Alberichino),... Approfondisci
  • Carlo Verdone Cover

    Carlo Verdone, nato a Roma nel 1950, è attore, regista, sceneggiatore. Figlio del celebre storico del cinema Mario Verdone, Carlo consegue, nel 1974, il diploma di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, sotto la direzione di Roberto Rossellini. Nel 1975 si laurea in Lettere Moderne, presso l’Università di Roma La Sapienza, con una tesi su “L’influenza della letteratura italiana sul cinema muto”. Tra il 1970 e il 1975 realizza cortometraggi sperimentali in super8 (Poesia solare, Allegoria di primavera, Elegia notturna) e documentari (Il castello nel paesaggio laziale, L’Accademia Musicale Chigiana). Dopo alcune esperienze teatrali in ambito universitario, nel 1977 esordisce sul palcoscenico con lo spettacolo Tali e quali (Teatro Alberichino),... Approfondisci
  • Laura Morante Cover

    Laura Morante, attrice italiana di grande successo, inizia la sua carriera molto giovane, prima nella danza, con la compagnia di Patrizia Cerroni, poi in teatro con Carmelo Bene, e al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Peter Del Monte. Nel corso degli anni si cimenta con il cinema italiano e straniero, lavorando con autori di grande prestigio, come Monteiro, Malkovich, Tanner, Vecchiali e Resnais.Forte di premi e riconoscimenti per la sua carriera di attrice, nel 2012 esce Ciliegine, il suo primo film come regista (Globo d’oro come Regista rivelazione). Nel 2016 firma la sua seconda regia con il film Assolo.Con il romanzo Brividi immorali (La nave di Teseo 2018) esordisce nel campo letterario. Approfondisci
  • Stefania Rocca Cover

    Attrice italiana. Occhi azzurri, slanciata, bellezza vagamente androgina, esordisce sul grande schermo con il piccolo ruolo di Valeria nel dramma cronachistico Poliziotti (1994) di G. Base facendosi notare da pubblico e critica. Seguono interpretazioni più complesse e di maggior pregio sia in ambito cinematografico sia, soprattutto, televisivo. È la seducente esperta di informatica nel fantascientifico Nirvana (1997) di G. Salvatores, intrigante e disinibita nel massmediologico Viol@ (1998) di D. Maiorca, maliziosa Jacquanetta nella commedia musicale dagli echi shakespeariani Pene d’amor perdute (1999) di K. Branagh, intensa e passionale protagonista del drammatico Rosa e Cornelia (2000) di G. Treves, sensuale agente immobiliare che fa perdere la testa al protagonista di L’amore è eterno finché... Approfondisci
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