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L' amore è una strada secondaria

Hamlin Garland

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Traduttore: Rolando Anzilotti
Editore: Elliot
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 717,6 KB
Pagine della versione a stampa: 71 p.
  • EAN: 9788869934032
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Gaia la libraia

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Il giovane Will è innamorato della più bella ragazza del paese, Agnes, che ricambia i suoi sentimenti. Ma Will non è come gli altri contadini: sta provando a lavorare e studiare insieme, mangia con la forchetta e ha un carattere difficile da domare, odia gli sberleffi dei compagni di lavoro e le volgarità. La gelosia lo acceca e le attenzioni in pubblico verso Agnes lo rendono furioso, innescando una serie di incomprensioni che daranno una svolta alla loro vita. Un’opera per riscoprire uno dei grandi scrittori naturalisti americani, divenuto famoso con la raccolta Strade maestre, da cui questo racconto è tratto.
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    Fede

    23/09/2018 12:39:35

    Hamlin Garland nelle poche pagine che costituiscono questo racconto lungo è stato in grado di narrare una storia intensa e appassionata. La vicenda di Will e di Agnes saprà farvi emozionare ma ancor di più vi farà riflettere. L’amore nell’opera dell’autore sarà davvero una strada secondaria, ma al termine della vicenda sarete spinti a chiedervi qual è il vero significato di quel “secondaria”. L’amore di Will, e forse l’amore in toto, è una via alternativa a quella più importante e principale o è una strada che può portare alla salvezza, una salvezza spirituale ed emotiva? La lettura di “L’amore è una strada secondaria” sarà appassionante dall’inizio alla fine. Consigliatissimo.

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    alida airaghi

    04/05/2017 06:20:59

    Hamlin Garland narra una storia suggestiva e romantica, ambientata nella campagna assolata e piena di colori del Midwest di fine 800, con i cieli luminosi attraversati da falchi, merli e ghiandaie, tra covoni di paglia dorata, sentieri polverosi e boschetti di aceri, pioppi, querce. Uno sfondo che sembra preludere alle narrazioni di Faulkner e Steinbeck, soprattutto per la descrizione dei caratteri burberi e talvolta violenti degli abitanti. Contadini rozzi, braccianti incolti, fattori esigenti: «Erano individui grossi, muscolosi, sudici ma sani, che si nutrivano come gli antichi norvegesi ed erano capaci di lavorare come demoni». Tra loro ma diverso da loro, si muove il giovane protagonista Will Hannan che lavora nei campi osservando incantato le bellezze della natura, cita il latino di Giulio Cesare e l’evoluzionismo di Darwin perché frequenta le scuole serali, e canta «con voce chiara e melodiosa» perché è innamorato e felice. La sua ragazza si chiama Agnes, è bionda, dolce e circondata da un nugolo di esuberanti ammiratori. I due innamorati sono invidiati e presi in giro dagli altri lavoranti, con scherzi e motteggi che Agnes accetta con ingenua e innocente familiarità, ma che fanno infuriare il gelosissimo Will, pronto a sfidare a pugni i pretendenti più sfacciati. Garland si dimostra perspicace psicologo nel tratteggiare gli incubi rabbiosi che tormentano il ragazzo, i suoi esagerati sospetti, le sue paure di tradimenti a abbandoni. Per un equivoco, i due fidanzati non si raggiungono a un appuntamento, e Will, sentendosi ingannato, fugge lontano dal paese, abbandonando il lavoro, la scuola e l’amata. Farà fortuna in un altro stato, senza però riuscire a dimenticare Agnes. Tornando dopo sette anni, ricco e indurito, la troverà sposata con l’ammiratore di allora, madre di un bambino e costretta a una vita di fatiche e umiliazioni. Sempre innamorato e caparbio, le farà una proposta temeraria, ma aperta a un futuro di riscatto.

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    alida airaghi

    20/04/2017 14:37:26

    Hamlin Garland narra una storia suggestiva e romantica, ambientata nella campagna assolata e piena di colori del Midwest di fine 800, con i cieli luminosi attraversati da falchi, merli e ghiandaie, tra covoni di paglia dorata, sentieri polverosi e boschetti di aceri, pioppi, querce. Uno sfondo che sembra preludere alle narrazioni di Faulkner e Steinbeck, soprattutto per la descrizione dei caratteri burberi e talvolta violenti degli abitanti. Contadini rozzi, braccianti incolti, fattori esigenti: «Erano individui grossi, muscolosi, sudici ma sani, che si nutrivano come gli antichi norvegesi ed erano capaci di lavorare come demoni». Tra loro ma diverso da loro, si muove il giovane protagonista Will Hannan che lavora nei campi osservando incantato le bellezze della natura, cita il latino di Giulio Cesare e l’evoluzionismo di Darwin perché frequenta le scuole serali, e canta «con voce chiara e melodiosa» perché è innamorato e felice. La sua ragazza si chiama Agnes, è bionda, dolce e circondata da un nugolo di esuberanti ammiratori. I due innamorati sono invidiati e presi in giro dagli altri lavoranti, con scherzi e motteggi che Agnes accetta con ingenua e innocente familiarità, ma che fanno infuriare il gelosissimo Will, pronto a sfidare a pugni i pretendenti più sfacciati. Garland si dimostra perspicace psicologo nel tratteggiare gli incubi rabbiosi che tormentano il ragazzo, i suoi esagerati sospetti, le sue paure di tradimenti a abbandoni. Per un equivoco, i due fidanzati non si raggiungono a un appuntamento, e Will, sentendosi ingannato, fugge lontano dal paese, abbandonando il lavoro, la scuola e l’amata. Farà fortuna in un altro stato, senza però riuscire a dimenticare Agnes. Tornando dopo sette anni, ricco e indurito, la troverà sposata con l’ammiratore di allora, madre di un bambino e costretta a una vita di fatiche e umiliazioni. Sempre innamorato e caparbio, le farà una proposta temeraria, ma aperta a un futuro di riscatto.

  • Hamlin Garland Cover

    (West Salem, Wisconsin, 1860 - Hollywood 1940) scrittore statunitense. Figlio di un pioniere del Middle West, lasciò le pianure della sua infanzia per trasferirsi a Boston e poi a Chicago e a New York. In Idoli che crollano (Crumbling idols, 1894) definì i principi del «veritism», prima versione americana del naturalismo, che si contrapponeva al realismo moderato di Howells. Nei racconti raccolti in Le vie più battute (Main-travelled roads, 1891) e nei romanzi, tra i quali gli autobiografici Il figlio della frontiera (A son of the Middle Border, 1917) e Avamposti della frontiera (Trail-makers of the Middle Border, 1926), G. rievocò la vita quotidiana dei pionieri, superando la rappresentazione pittoresca e sentimentale di molta parte della narrativa regionalista per affrontare con vigoroso... Approfondisci
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