Andrea o I ricongiunti

Hugo von Hofmannsthal

Traduttore: G. Bemporad
Editore: Adelphi
Edizione: 9
Anno edizione: 1970
Pagine: 169 p.
  • EAN: 9788845900648
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    Cristiano Cant

    24/11/2017 05:59:43

    Venezia, poi un castello della Carinzia teatro di un amore e di una promessa di ritorno, poi ancora Venezia. Un'educazione sentimentale fra più belle mai ideate e sortite da quel merletto tragico e intricato che è stata la Mitteleuropa. Due Andrea, due solitudini, due inestricabili e separate unità, perché è sempre il due a dettare e a mescolare l'ambivalenza dei pensieri, a patirne il fuoco e a subirne le distanze, il due del ricordo, il due del dubbio e dell'addio: "Noi possediamo un arsenale di verità forte abbastanza da ritrasformare il mondo in un pulviscolo di stelle, ma ogni arcanum è racchiuso in un crogiuolo di ferro. Per colpa della nostra inerzia e della nostra stolidità, dei nostri pregiudizi, della nostra incapacità di concepire l'irripetibile". Si deve vivere, si deve scegliere, fra tentazioni e richiami, echi e indecisioni ecco schiudersi un mondo, ecco formarsi la trama sottile e sofferta chiamata esperienza. Una laguna avvolta come in un'aura onirica, personaggi strani e sorprendenti, alteri e affascinanti. Maschere filosofiche, guide improvvisate, sorrisi colti al volo, incontri sinistri. Maria, creatura leale e tenerissima, ma anche lasciva ed empia, un pittore, tale Zorzi, e soprattutto Sacramozo, un Cavaliere di Malta, figura pensosa e pensante che è in realtà lo specchio del dentro di Andrea. Destini incerti attorno ai nodi della comprensione, enigmi che si sfiorano in un'eterna imprendibile materia. E su questo sfondo mai interamente risolto, le due metà di Andrea ancora in subbuglio, inconciliabili e smarrite insieme, l'Altro e l'opposto: "Solitudine e mescolarsi agli uomini sono una cosa sola, nella convinzione di dover lasciare il teatro prima ancora che si sia aperto il sipario". Da qui l'arrivo alla meraviglia del titolo, i Ricongiunti. Cioè le tante singolarità di ognuno ricomposte e ritrovate ma sempre nelle relazioni,i mille profili del sentire, la multiforme essenza dei caratteri, i tanti intrecci del senso, astri nebulosi.Capolavoro.

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