L' anima della frontiera

Matteo Righetto

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Editore: Mondadori
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 450,05 KB
Pagine della versione a stampa: 192 p.
  • EAN: 9788852080951
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Gaia la libraia

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Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell'Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, il pregiatissimo Nostrano del Brenta, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza. Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli. I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l'eccedenza del raccolto. Un cammino impervio attraverso sentieri e passaggi impraticabili, minacciato dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri. Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé: qualcun altro deve conoscere la strada. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il viaggio da sola. Inoltrandosi con solenne lentezza in una natura maestosa, rifugio accogliente e poi, d'un tratto, trappola insidiosa, Jole cerca di portare al sicuro il suo prezioso carico e di capire cosa sia successo al padre, che tre anni prima non ha più fatto ritorno proprio da una spedizione in Austria.
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  • Una scrittura elegante, scorrevole, limpida. Non è necessario usare paroloni ricercati tra le righe più recondite del dizionario per essere grandi scrittori. Una trama che porta il lettore in un viaggio tra gli affascinanti, e a volte insidiosi, boschi di frontiera attraverso l'avventura di Jole, ragazza-donna da conoscere. Primo capitolo di una trilogia che si annuncia ricca di avventure. Coinvolgente come le altre opere di Matteo Righetto.

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    Roberto

    23/12/2017 16:21:49

    Troppo simile a "La pelle dell'orso" (specialmente all'inizio i richiami sono quasi letterali). La scrittura di Righetto ha senz'altro delle buone trovate e vari momenti di intensità ma la struttura narrativa è debole e i personaggi non brillano di personalità. il finale è decisamente mal scritto e abbozzato. deludente.

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    Gabril

    09/12/2017 17:41:21

    Che cos’è un confine? Forse nient’altro che la linea immaginaria che separa popoli e lingue, ma non solo: anche una frontiera materica, fatta di boschi e cime, di torrenti e ghiaioni. E ancora: “le vere frontiere sono quelle tra prepotenti e poveri cristi, tra chi si sollazza di cibo e potere e chi invece patisce la fame e deve spaccarsi la schiena per un pugno di polenta”. Così diceva Augusto, il padre della giovane Jole, la quale ne segue le orme, sfidando la legge e cercando una risposta. Sarà un viaggio di iniziazione il suo, un viaggio di conoscenza, di crescita e di scoperta, per apprendere che l’anima della frontiera è anche discriminazione tra bene e male, pericoloso ciglio che separa ragione da follia. Quanto di più labile e incerto, dunque. Ma quale viaggio è mai più necessario, più significativo? Siamo in Val Brenta, 1896. La frontiera fra Italia e Austria era destinata a cambiare. I poveri sarebbero rimasti gli stessi. Dedicato “ai liberi, ai giusti, ai poeti, ai santi: spiriti senza frontiere”.

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    Claudio

    27/11/2017 17:01:10

    La fine è forse fin troppo scontata; del resto non vedo perché dovrebbe finire in tragedia. Il resto è una bella storia di fine '900, nel Veneto, quasi al confine con l'Austria. Parla di una famiglia, padre madre e tre figli, di cui Jole è la più grande. Coltivano tabacco che dà da sopravvivere. Per guadagnare qualcosa Augusto, il capofamiglia, decide di darsi al contrabbando. E lo fa con la figlia quindicenne. Tre anni dopo è la volta di Jole rifare tutta la strada de papà, che da due anni non dà notizie di sé ed è ritenuto ormai morto. E questa ragazza diciottenne, all'apparenza fragile, si dimostra invece donna di ferro in un viaggio fra boschi, ruscelli, torrenti, animali più o meno feroci, riuscendo nella sua impresa.

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    Alessio

    26/10/2017 14:23:52

    Acquistato incuriosito dalla storia (contrabbandieri nel veneto di fine ottocento) e dopo aver letto ottime recensioni, non mi ha deluso. Una trama semplice, certo, con i protagonisti che sembrano intagliati nel legno. Però la bellezza del romanzo, a mio parere, risiede nella descrizione dei boschi e delle montagne, del viaggio, della dura vita dei montanari. Il tutto raccontato con rara intensità. Per gli amanti della montagna.

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    Jole

    15/10/2017 14:27:51

    Ho scelto questo libro dopo aver letto una recensione positiva, promessa mantenuta. L'ho letto in un giorno, lettura coinvolgente, impossibile staccarsi dall'avventura

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    LEOPOLDO ROMAN

    05/10/2017 17:16:29

    Ho letto questo libro con il recondito desiderio di rivivere l’ambiente della storia di Tonle, ripercorrendo i suoi sentieri fra le masiere del canale del Brenta e le scogliere del Monte Grappa. Una storia di confine, di contrabbandieri, di povertà, di delitti commessi e desiderati. Naturalmente la bravura di Mario Rigoni Stern è irraggiungibile come pure le sue poetiche descrizioni, ma devo dire che Matteo Righetto non mi ha deluso. La storia di Augusto e di sua figlia Jole mi ha appassionato al punto giusto. L’ambientazione è realistica, come pure i personaggi. Mi ha particolarmente colpito la malvagità di alcuni protagonisti secondari quali il ricettatore ed il carbonaio, peraltro caratteristica di quegli ambienti e di quell’epoca (fine ottocento). Non lo definerei però un western letterario come potrebbe sembrare dalla copertina e come indicato in prefazione. Con la frontiera americana quella italo-austriaca non aveva nulla da spartire.

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    moreno63

    26/06/2017 09:04:36

    Scrittura fluente su trama che tuttavia non riesce a decollare. Meglio l'inizio, scontata (e deludente) la fine.

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    elena

    26/06/2017 06:24:41

    una bella lettura. altri tempi, altri mondi. il romanzo si divede in tre parti. nella prima pare tutto molto facile e prevedibile, ma poi pagina dopo pagina si fa interessante. vivere in quegli anni e con scarsi mezzi era veramente dura. lo consiglio come lettura anche nelle scuole medie. fonte di dibattiti scolastici.

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  • Matteo Righetto Cover

    Matteo Righetto vive a Padova e insegna Lettere alle scuole superiori. Ha pubblicato Savana Padana (Zona, 2009) e nello stesso anno ha co-fondato il movimento letterario Sugarpulp con la benedizione di Joe R. Lansdale e Victor Gischler. Bacchiglione blues, del 2011, è pubblicato da Perdisa Pop, mentre TEA ha pubblicato nel 2017 Dove porta la neve. Altri suoi libri sono: La terra promessa (Mondadori 2019). Approfondisci
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