Anime baltiche

Jan Brokken

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Editore: Iperborea
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 4,29 MB
Pagine della versione a stampa: 480 p.
  • EAN: 9788870913903
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Gaia la libraia

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Mark Rothko, Hannah Arendt, Romain Gary, Gidon Kremer. C'è un legame sotterraneo tra alcuni grandi nomi della cultura mondiale: i paesi baltici dove sono nati e la cui anima li ha accompagnati nella fuga oltre confine. È sulle tracce di quest'anima che Jan Brokken attraversa Lettonia, Lituania ed Estonia ricostruendo le vite straordinarie di personaggi celebri e persone comuni, per riscoprire la vitalità di una terra da sempre invasa e contesa, dove la violenza della Storia è stata combattuta con l'arte, la poesia e la musica. Tra i palazzi Jugendstil di Riga e le mura di Tallinn, tra i vicoli ebraici di Vilnius, i castelli della Curlandia e la Königsberg di Kant, oggi Kaliningrad, rivivono i film di Ejzenstejn, che si unì ai bolscevichi contro il padre zarista per ritrovarsi come lui chiuso in un'ossessione di grandezza; le mille vite di Romain Gary, che nella letteratura trovò rifugio dai campi nazisti senza mai riuscire a perdonarsi di essere un sopravvissuto; quella frattura che attraversa tutte le tele di Rothko, strappato dai rossi tramonti della sua Daugavpils; ma anche la Rivoluzione cantata della giovane Loreta contro i carri armati sovietici, o la segreta diaspora dei baroni baltici, tra cui la moglie di Tomasi di Lampedusa, prima psicanalista donna in Italia. Un romanzo per capire il XX secolo, perché "viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è la via più breve per arrivare a se stessi".
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    mo

    03/05/2019 08:44:49

    ottimo, lo conosco come scrittore per cui quasi tutti i suoi libri sono una sicurezza

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    Katia

    08/03/2019 21:11:14

    Scoprire quanto è rimasto troppo a lungo sepolto, risulta angosciante e sorprendente. Il Popolo baltico, con la sua storia, le sue traversie, le sue sofferenze, è convissuto con noi in un imbarazzante silenzio, in un isolamento mantenuto volutamente tale per non fare sapere. Vite parallele alle nostre, ma dal diverso destino, alle quali chiedere pietosamente perdono e ringraziare dal profondo del cuore per il patrimonio e l'esempio che - nonostante tutto - sono riuscite a lasciarci.

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    LucaBfilosofo

    28/12/2018 13:14:39

    Un libro di ritratti. Ritratti che restano impressi grazie ai vividi racconti di Brokken, che ci propone descrizioni, ricerche, racconti in prima persona, interviste e indagini sul campo. Non sarebbe giusto menzionare un racconto in particolare, perché sono tutti da leggere con attenzione: rivelano un mondo baltico che, almeno per quanto mi riguarda, è poco conosciuto e al massimo è visto come un tutt'uno. Invece questo libro, al posto di essere un testo storico per specialisti, ci mostra, tra le righe, qua e là dentro i racconti, un mondo baltico fatto di distinzioni, marcate o sottili: Lettonia, Lituania, Estonia, e anche la ex Konigsberg ora russa sono diverse tra loro, e non sono più quel che erano. Il lettore è invitato a viaggiare in questi luoghi affascinanti, almeno con il pensiero.

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    giuliano paravella

    22/09/2018 19:15:50

    La fortuna di avere amici che ti regalano libri. Questo me lo sarei perso, probabilmente, e sarebbe stato un vero peccato. Una scoperta sorprendente. Qui si raccontano luoghi e avvenimenti che sono stati dimenticati. Si parla di Anima e di Orgoglio. «L’orgoglio non ha niente a che vedere con il nazionalismo, lo sciovinismo o l’arroganza. Essere orgogliosi del proprio paese significa credere in tutto ciò che lo rende speciale, diverso, unico. Significa avere fiducia nella propria lingua, nella propria cultura, nelle proprie capacità e nella propria originalità. Quest’orgoglio è la sola risposta adeguata alla violenza e all’oppressione.»

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    Cinzia

    22/09/2018 16:48:15

    Libro a metà tra racconto di viaggio e raccolta di biografie, l'ho trovato molto coinvolgente e mi ha consentito di esplorare i luoghi descritti con una consapevolezza diversa della storia e della cultura dei tre paesi baltici. Brokken racconta storie di personaggi noti, come Mark Rothko, Hannah Arendt, e meno noti, come Janis Roze, il libraio di Riga o la giovane Loreta, una delle protagoniste della rivoluzione cantata. In questo storie "minori" ritengo si nasconda il vero senso del viaggio di Brokken alla ricerca delle Anime Baltiche.

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    Katia

    22/09/2018 07:34:08

    Tutto, su questa Terra, è stato esplorato, scoprire quanto è invece rimasto troppo a lungo sepolto, risulta angosciante e sorprendente. Il Popolo baltico, con la sua storia, le sue traversie, le sue sofferenze, è convissuto con noi in un imbarazzante silenzio, in un isolamento mantenuto volutamente tale per non fare sapere. Vite parallele alle nostre, ma dal diverso destino, alle quali chiedere pietosamente perdono e ringraziare dal profondo del cuore per il patrimonio e l'esempio che - nonostante tutto - sono riuscite a lasciarci.

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    n.d.

    25/05/2018 18:56:13

    Un affresco intelligente e arioso di una parte fondamentale della storia del '900. L'ho già regalato a due amici

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    Francesca

    16/05/2018 09:41:32

    Piacevolissimo libro che si legge agevolmente, consigliato per una panoramica più ampia sul mondo dei Paesi Baltici, così interessante e, tuttavia, ancora poco conosciuto dal turismo italiano!

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    Giuseppe Distefano

    17/03/2018 09:19:35

    Dopo averne letto un terzo l'ho mollato. Non me ne importa niente di ebrei e storia dell'ebraismo nelle repubbliche baltiche.

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    Nicola

    10/02/2018 21:18:52

    Un quadro sul mondo baltico tratteggiato raccontando la storia, sempre in modo scorrevole e avvincente, di insigni personalità storiche e culturali provenienti da queste terre. Le vicende dei personaggi sono accompagnati dal racconto del modo di vivere e quindi anche delle sofferenze dei personaggi di queste terre nel XX secolo, uno dei più bui forse della storia dell'umanità per le immani tragedie che ha visto. Brokken illustra il mondo baltico come un pittore fiammingo. Bellissimo, da leggere!

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    n.d.

    16/10/2017 13:40:24

    Più che utile per comprendere, attraverso i racconti e gli stralci biografici di personaggi a più o meno noti, la storia per alcuni aspetti controversa e decisamente molto particolare di Paesi sino a pochi decenni orsono a noi pressochè sconosciuti e lontani, e ora decisamente aperti all’innovazione, sviluppo e al turismo. DI piacevole lettura - Ottimo e consigliato anche quale guida di viaggio integrativa.

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    AdrianaT.

    05/10/2016 10:21:29

    Anime belle, anime perse, anime tormentate, schiacciate e dilaniate dalla Storia che sono riuscite a non sparire del tutto ed essere recuperate alla memoria dall'esile traccia che avevano lasciato. Brokken segue la scia di profumo acre sparsa da questi bei volti e i loro percorsi di vita sconosciuti che, come immersi in una nebulosa indistinta di corpi e di nomi, improvvisamente si definiscono, sfociando o culminando in un Barysnikov, Kant, Modigliani, Tomasi di Lampedusa e Goethe solo per citarne alcuni. Un tracciato di 'strade blu' che spesso ti domandi dove possano condurti con quell'incedere lento, partendo da lontano, e che solo alla fine capisci che si immettono nel flusso delle principali arterie di atti e di pensiero del '900, e realizzi che il fascino unico delle atmosfere e delle luci del Nord, le sublimi voci delle dainas lettoni e quel mi acutissimo scaturito dal violino di Vasks incredibilmente lungo e persistente anche nella memoria di chi ascolta, mai li avresti goduti se non avessi incontrato Jan Brokken.

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    Laura

    21/06/2016 16:54:15

    Estonia,Lettonia,Lituania luoghi remoti e poco conosciuti ai più.Questo libro sorprende perché,oltre alla storia travagliatissima di questi paesi,ci fa scoprire che molti personaggi noti più o meno a tutti,provenivano da qui.Sconvolgente pensare a queste popolazioni vessate a turno da russi,nazisti,baroni baltici ecc. che sono vissute nel perenne terrore e nell'incertezza della propria sorte.Eppure da qui sono scaturiti grandissimi ingegni,da Rothko a Ejzenstejn fino ad Hannah Arendt.Interessantissimo e di scorrevole lettura al tempo stesso.

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    Max

    25/03/2016 12:03:42

    In un'epoca in cui tutto, su questa Terra, è stato esplorato, scoprire quanto è invece rimasto troppo a lungo sepolto, risulta angosciante e sorprendente. Il Popolo baltico, con la sua storia, le sue traversie, le sue sofferenze, è convissuto con noi in un imbarazzante silenzio, in un isolamento mantenuto volutamente tale per non fare sapere. Vite parallele alle nostre, ma dal diverso destino, alle quali chiedere pietosamente perdono e ringraziare dal profondo del cuore per il patrimonio e l'esempio che - nonostante tutto - sono riuscite a lasciarci.

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    Cristiano Cant

    07/12/2015 10:07:21

    Un lungo fazzoletto di terra aperto come un ventaglio di incontri, di tracce meditate e di lasciti; un paesaggio di esuli e di sottomessi, di spiriti in fuga e artisti sommi, il tutto fra cortine di storia che non hanno lesinato sangue e dolore e di cui ancora si avvertono gli echi in semi e venti di malata imitazione. Non è un eccesso definirlo - come qualcuno qui sottolinea - un testo di storia, efficacissimo e puntuale, caldo e carico dei tormenti personali e lucido nelle analisi dei passi di tragedia e di destino che essa ha finito per muovere nei suoi fili intrecciati. Siamo in una sponda di terra che rivela la sua parabola sociale e umana senza mezza crosta retorica, viva in tutta la sua dolorosa atrocità; i richiami si perdono, dall'identità multipla di Gary alle magnifiche irrequietudini della Arendt, per arrivare, fra i tanti, alle tele di Rothko, nelle quali l'apparente stanzialità del colore è solo - forse - il segno più diretto e deciso di un affermare la verità sofferta dell'artista contro ogni stolta voce a stridere nell'opposto. Storia di sfondi superbi e strade quasi consegnate al tedio, ma soprattutto, ed è qui il merito del libro, storia della centralità della persona nel frastuono di eventi enormi, di spari e deportazioni, di segreti e potere, di lembi di vita strappati e poi ricomposti nella virtù e nella grandezza della scrittura. Dev'essere questa l'eredità umana, la crisalide che stenta ma conosce e libera, nel suo volo, quelle difficili lotte per la vita. Iperborea farà sempre fatica a smentirsi; la sua tavolozza sensibile conosce benissimo le delicatezze dell'ironico e le aurore del romantico, i disagi e le altezze del silenzio e la sconfinata maestria della parola. Lodi ad Emilia Lodigiani e ai suoi collaboratori, lodi alla nuova ricca veste grafica, a questi mattoncini preziosi che possono solo migliorare l'edificio editoriale italiano, spesso inquilino di mediocri seminterrati o attici anonimi, gelidi, senza profumo o verità.

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    Rita

    02/10/2015 22:59:11

    Splendido libro, mal tradotto, non di letteratura ma ricco di cultura ad ampio spettro: arte, storia, musica, letteratura. Pathos, solitudne ed entusiasmo verso ciò che si ama e per il quale si è disposti a sacrificare talvolta la propria identità, l'amore verso il proprio Paese. L'autore è una persona colta e curiosa, appassionata di viaggi e di persone e delle loro storie. Un Bruce Chatwin contemporaneo. Ottima guida prima e dopo il mio viaggio in Lettonia ed Estonia. Non avrei potuto capire meglio la gente schiva, riservata ma gentile ed i luoghi, bellissimi e sofferti, se non avessi avuto al fianco questo libro. Bravo Jan Brokken!

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    tella

    16/06/2015 17:11:39

    piccolo libro prezioso!incredibile quante personalità della cultura, ma anche di altre sfere, abbiano avuto i natali in questi sfortunati paesi. E, naturalmente, erano , molto spesso, ebrei, poi fuggiti a vivere altrove; ecco perchè spesso non ricordiamo che erano lettoni, lituani, estoni. Questo libro lo fa per noi

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    Cristiana

    14/06/2015 10:51:58

    E' esattamente quello che dice il titolo: la descrizione (superficiale) della vita e degli ambienti in cui hanno vissuto alcune personalità nate in una zona geografica da noi poco conosciuta (come forse anche alcune delle personalità stesse). Niente assolutamente niente di più....la letteratura è un'altra cosa; comunque interessante.

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    enrico.s

    25/05/2015 11:40:31

    Libro interessantissimo; ideale per lettori curiosi e amanti delle strade poco battute. Brokken ricostruisce la storia dei paesi baltici e dei suoi tanti popoli, in modo non accademico, utilizzando quale filo conduttore le vite di famosi personaggi (Romain Gary, Hanna Arendt, Arvo Paart, Von Keyserling...e altri, meno conosciuti) tutti originari di Lettonia, Estonia o Lituania. Alla fine l'operazione risulta riuscita e coinvolgente. Peccato solo per la cattiva qualità delle fotografie che corredano il testo (a volte troppo piccole, altre sgranate o sfuocate); ma è solo un dettaglio non fondamentale per godere appieno del racconto dipanato da questo bravo autore olandese.

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    gianni

    22/03/2015 12:06:20

    un testo che alle volte vale più di un libro di storia

Vedi tutte le 21 recensioni cliente
  • Jan Brokken Cover

    Scrittore, giornalista e viaggiatore olandese. Noto per la capacità di raccontare i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, ha pubblicato numerosi romanzi di successo che la stampa ha avvicinato a Graham Greene e Bruce Chatwin, come l’esordio narrativo De Provincie (1984), da cui è stato tratto un film, Nella casa del pianista(Iperborea 2011) sulla vita di Youri Egorov e Anime baltiche (Iperborea 2014), viaggio in un cruciale ma dimenticato pezzo d’Europa. Nel 2016 Iperborea ha pubblicato anche il romanzo Il giardino dei cosacchi, che racconta dell'amicizia tra Fëdor Dostoevskij e del barone baltico Alexander von Wrangel. Approfondisci
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