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Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2015
Pagine: 394 p. , Brossura
  • EAN: 9788806203450


Maurizio de Giovanni offre qui ai lettori un panorama da par suo delle diverse figure femminili coinvolte nel turbine. Immaginate voi di chi si tratta.

Il libro di Maurizio De Giovanni è come una canzone partenopea calda e avvolgente, ma allo stesso tempo struggente e misteriosa, così come l’anziano Maestro del prologo e degli interludi presenti nel romanzo. Le caratteristiche di Anime di vetro sono concentrate nel messaggio che viene dato al lettore da questi incontri tra due generazioni differenti di musicisti: un romanzo vibrante, ambientato in quel sottobosco brulicante che è Napoli e i suoi dintorni, nel quale il commissario Ricciardi si muove intontito e confuso, poiché la sua anima presenta ancora le cicatrici del passato. L’indagine riguarda l’omicidio dell’avvocato Ludovico Piro, per il quale il conte di Roccaspina si costituisce subito. Ma qualcosa non quadra: secondo la moglie, la contessa Bianca, il marito quella notte non poteva essere sulla scena del delitto. Comunque, a causa della confessione, le indagini non sono nemmeno iniziate.
Ricciardi decide di volerci veder chiaro, dopo alcuni casi poco importanti e stimolanti, per poter finalmente distogliere la mente dai suoi problemi: la morte della tata Rosa e il rapporto con Enrica sono solo esempi dei fantasmi che Ricciardi affronta, mentre cerca di risolvere un caso apparentemente già chiuso da quattro mesi, ma che poco a poco lo coinvolge sempre di più. De Giovanni rende il tormento della fragile anima del commissario attraverso una narrazione frammentata e struggente, nella quale riflessioni personali e ricordi si intrecciano con i dialoghi tra il commissario e gli altri personaggi del romanzo.
Tra questi spicca il brigadiere Raffaele Maione, preoccupato per lo stato del suo collega e amico Ricciardi, che si ritrova a proteggerlo su due fronti: da se stesso e da un pericolo che, passo dopo passo e inaspettatamente, fa la sua comparsa all’interno della vicenda. In questo libro viene presentato un Ricciardi ancora più introspettivo rispetto ai romanzi precedenti, ancora più vulnerabile e fragile, ma determinato come sempre a portare a termine le indagini, costi quel che costi.

Recensioni dei clienti

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    Gabriele

    10/10/2016 21.53.45

    Dope aver letto e scoperto questo autore di sicuro valore sono rimasto francamente sconcertato da un quasi epilogo pressoche immaginifico ed irreale ; salviamo il nostro eroe dalle mani dei cattivi ........ Peccato perche a mio avviso una volta eliminato il "Fatto" , alcuni inutili intermezzi ed alcune cosìne questo autore rappresenta un valore aggiunto del nostro panorama . Ps dove sei finita Vipera ????????

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    luca Bidoli

    05/08/2016 11.35.56

    Bello, davvero un buon romanzo che si legge con attenzione e partecipazione. Personaggi reali, in una Napoli degli anni trenta del secolo scorso con una felice e riuscita scelta di atmosfere,luoghi, personaggi, anche quelli apparentemente minori. Una scrittura che riesce e sa coinvolgere e ammaliare il lettore. Il commissario Ricciardi, barone di Malomonte: un uomo romantico, a suo modo, ed emblematico. Non si dimentica.

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    Piera TN

    21/07/2016 21.43.30

    De Giovanni a differenza di certi autori, che perdono il loro tocco per strada e non riescono a mantenere la "freschezza" del loro primo romanzo, sa riproporsi ogni volta con forza, passione, pathos... Ho trovato "Anime di vetro" poetico, commovente e coinvolgente: i suoi personaggi sono così ben caratterizzati, che mi sembra di conoscerli realmente... Bravo signor De Giovanni tutti i miei più sinceri complimenti, La prego continui ad allietarci... Attendo con somma trepidazione il seguito.

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    tower73

    30/03/2016 12.26.53

    Leggo parecchie recensioni negative che non mi trovano d'accordo. Sicuramente non il miglior libro di De Giovanni (per me il migliore rimane "il giorno dei morti, l'autunno del comm. Ricciardi), però comunque l'ho trovata una lettura piacevole; certo i ritmi non sono da thriller americano ma non mi ha di certo annoiato, anzi. Dopo la sufficienza tirata tirata di "in fondo al tuo cuore" temevo un calo costante della serie, invece quest'ultimo capitolo per me è una risalita. Sarà che amo così tanto questa serie con i suoi personaggi che non penso di essere obbiettivo nel giudicare, però io lo consiglio tranquillamente

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    Renzo Montagnoli

    08/01/2016 18.50.40

    La mia simpatia per il commissario Ricciardi, per il brigadiere Maione, per il dottor Modo, maturata con la lettura dei romanzi precedenti, ha fatto sì che decidessi di sborsare 19 euro per questo Anime di vetro, nella speranza di una lettura gratificante. Dico subito che mi sono sbagliato e che mi sono trovato per le mani un polpettone, indigesto per tanto motivi. La considerevole lunghezza nuoce all'opera, tanto più che una parte non trascurabile è dovuta a una reiterata descrizione dei protagonisti, che in una serie, oltre che superflua, è del tutto inutile. Se poi prendiamo l'abitudine dell'autore di inserire un prologo, degli intermezzi e un epilogo, magari con l'intento di meglio spiegare, in un desiderio di parlare delle passioni umane anche con un approccio filosofico, si può benissimo comprendere come il lettore, più che interessato, finisca con l'essere frastornato, tanto più che, come sempre, la trama gialla è esilissima, con una soluzione finale questa volta altamente improbabile. La melodrammaticità dell'autore, inoltre, qui si accentua in un effluvio di pianti, di gelosie e di tormenti, degni di un romanzo d'appendice ottocentesco, ma che finiscono con il togliere spessore ai protagonisti, rendendoli delle macchiette. Questa inclinazione di De Giovanni all'eccesso, se da un lato può servire a conquistare nuovi lettori che amano le opere strappalacrime, presenta però l'inconveniente di non accompagnarsi a un velo di sottile ironia che sdrammatizzerebbe le situazioni, alleggerendo così la prosa e accontentando forse anche quegli appassionati di lettura che non amano situazioni al limite e anche oltre. Insomma, da qualsiasi lato lo si voglia guardare, questo romanzo presenta marcati aspetti negativi che non sono compensati da quelli positivi costituiti quasi esclusivamente dall'empatia fra il lettore e i personaggi costruita faticosamente nei libri precedenti.

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    Alice

    23/12/2015 11.50.50

    Amo moltissimo i libri di De Giovanni ma a questo giro non posso dare il massimo dei voti perché, come notato già da altri, ci si sofferma forse troppo sui tormenti di Ricciardi, lasciando in ombra una trama che, comunque, rimane avvincente a mio giudizio.

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    Grazia

    26/11/2015 23.41.28

    L'atmosfera di questo romanzo é micidiale. Precipitare nell'anima decadente di Napoli é una esperienza che solletica le corde sensibili dell'anima e fa riflettere. Romanzo davvero molto bello.

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    Dario

    06/11/2015 20.35.05

    Forse non il libro più bello di De Giovanni che conosco e amo da sempre, ma una lettura comunque coinvolgente.

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    faffa

    13/10/2015 20.21.47

    "Anime di vetro" è una lettura che si è fatta attendere perché aspettavo il momento giusto per immergermi emotivamente nella fragilità dei personaggi: la fragilità di Ricciardi, orami solo dopo la dipartita di Tata Rosa (nonostante la presenza di Nelide); la fragilità di Enrica, al bivio del suo destino amoroso (Manfred o Ricciardi?); la fragilità di Livia, così distrutta e consumata d'amore per Ricciardi tanto da farlo ritrovare in un'orribile situazione, incolpato di una colpa che non ha; la fragilità dei protagonisti dell'indagine (Bianca Borgati dei marchesi di Ziza e suo marito Romualdo di Roccaspina), consumati dalla loro ricchezza, dal vizio del gioco, dall'amore e dalla dura e crudele sincerità dei loro sentimenti. Le anime di tutti i personaggi sono trasparenti così come quella di Bambinella, felice perché alle prese con una nuova vita e quella seria, pulita, sincera e genuina del brigadiere Maione e del dottor Modo e del suo compagno inseparabile a quattro zampe. Sullo sfondo il racconto suonato e cantato e vissuto di "Tiene mente 'sta palomma...".

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    Luciano

    11/10/2015 12.46.35

    Libro bello, commovente e trascinante, lo ritengo sicuramente il migliore dei suoi, tra quelli letti. Nonostante alcune forzature storiche, si lascia leggere con passione, facendosi apprezzare per l'impianto narrativo e la fluidità del racconto. Alcune pagine, inoltre sono fantastiche, e sprigionano una tale forza partecipativa da lasciarti senza fiato.Aspettiamo con ansia il prossimo.

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    archipic

    15/09/2015 17.41.38

    Romanzo strutturalmente diverso dagli altri, con una diversa interazione tra i personaggi. Sembrano andare ognuno per il proprio binario, invece si ritrovano tutti all'interno dello stesso ingranaggio e qui sta tutta la bravura di de Giovanni. Può sembrare sempre uguale a se stesso e invece ogni volta è diverso e magnifico allo stesso modo. Si intuisce qualche mutamento nel mondo di Ricciardi; staremo a vedere.

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    alessandro gnola

    11/09/2015 15.58.20

    Gran libro. Penso sia il migliore di Maurizio de Giovanni. Ho letto anche i precendenti ma con questo si è superato. L'unica nota negativa è l'attesa per il prossimo volume.

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    luciano

    29/08/2015 17.40.53

    dopo aver letto tutti i libri del De Giovanni mi sono sempre più convinto che aldilà dell'indubbia capacità letteraria del'autore, mi sia imbattuto in una formidabile intuizione commerciale che tiene legati i lettori dalle controverse vicende umane del personaggio. ma, purtoppo, dopo una iniziale profonda simpatia per il commissario, non posso più negare di ritenerlo un personaggio cupo e vile, capace di dispensare soltanto sofferenza a coloro che a diverso titolo lo amano. dopo tutti questi libri non vedo più alcuna gistificazione..... nel diabolico e perverso ostinarsi a non condividere i propri sentimenti con gli altri. non lo leggerò più

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    Rotolino

    23/08/2015 22.14.44

    De Giovanni non delude mai! Un libro che tiene incollati fino alla fine. Interessanti tutti i personaggi, bellissima l'ambientazione. Finale sorprendente

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    costantino d'avanzo

    22/08/2015 09.41.03

    Straordinario de giovanni questa napoli anni 30' tanto vicina alla nostra con le stesse problematiche e le stesse bellezze che la fanno un posto unico al mondo! è il secondo libro della sagra che leggo ma li ho comprati tutti e li leggero' dal primo! Fantastico sa cogliere l'anima dei personaggi! Anche il thiller è ben strutturato !! OTTIMO

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    materev

    20/08/2015 15.39.54

    ebbasta! adoro de giovanni, ho dovuto interrompere (e poi riprendere) la lettura di alcuni suoi libri per il carico di commozione, di coinvolgimento, che mi provocavano, ora però... e non se ne può più di enrica e dei suoi turbamenti e del padre di enrica e delle sue riluttanze e di livia e delle sue mattane... poi anche la trama, debole debole e la scrittura proprio troppo programmaticamente poetica. no, no, rimandato! lo aspetto alla prossima prova

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    Marta Mazzarella

    11/08/2015 19.05.09

    Libro magnifico. A mio modo di vedere, senz'altro il migliore della serie.

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    vinat

    09/08/2015 19.42.49

    ... forse (anzi senza forse ...) il peggior Ricciardi ... oltre a eccedere nel romanzo d'appendice (neanche Rodolfo Valentino seminava tante vittime ...), stavolta anche l'ossatura della storia mi é sembrata stanca e debole ... ma una prova d'appello non si nega a nessuno, soprattutto a De Giovanni ...

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    Michele Vaccaro

    06/08/2015 09.12.42

    Ho letto tutti i libri di Maurizio de Giovanni e della sua creatura letteraria, il commissario Luigi Alfredo Ricciardi. E me li sono goduti.Stavolta devo dire che "anime di vetro" è un po' sottotono rispetto alle sue ultime opere. La scrittura è sempre di gran classe, ma la storia è lenta e in alcuni passaggi noiosa. Quasi inesistente l'indagine poliziesca. Poi sarebbe anche ora di cominciare a sciogliere qualche nodo della vita di Ricciardi, altrimenti molti lettori potrebbero cominciare a stancarsi. Capisco l'aver trovato la gallina dalle uova d'oro, ma allungare sine die il brodo narrativo potrebbe alla lunga risultare controproducente. Al netto dei pro e dei contro è comunque una buona lettura, certamente sopra i livelli di guardia.

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    renata

    04/08/2015 22.40.11

    Questo è il primo libro di De Giovanni, mi ha conquistata pagina dopo pagina. Un bel libro davvero

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