Recensioni Anime scalze

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    16/05/2020 13:50:04

    Romanzo molto bello e coinvolgente, che tocca i temi cari all'adolescenza con leggerezza e passione.

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    ala
    15/05/2020 07:06:33

    Anche in questo romanzo, come "Nel mare ci sono i coccodrilli", il protagonista di questo libro di Fabio Geda è un bambino. La storia qui raccontata dall'autore ci presenta un disagio e un bambino cresciuto troppo in fretta. Anime scalze parla di chi cerca il proprio posto nel mondo, di chi cerca di combattere e affrontare le avversità della vita. Anime scalze è la storia di Ercole, un bambino diventato adulto troppo in fretta per via di un padre non in grado di soddisfare ai bisogni primari e di una madre che li ha abbandonati e che deve capire cosa fare della sua vita. Geda è molto bravo a calarsi nei panni del protagonista, a raccontarci le sue emozioni, la sua insicurezza, tra primi amori, madri troppo confuse e padri distratti. In questo guazzabuglio, Ercole proverà a trovare un paio di scarpe che siano abbastanza comode da aiutarlo a percorrere i passi nel mondo e prendere in mano la sua vita.

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    12/05/2020 10:25:06

    Uno stile diretto, senza veli nella forma, spoglio di artefici retorici: solo il nudo e crudo pensiero riguardo ai fatti narrati. Narrati da Ercole, che di come bisogna prendere in mano la propria vita ne sa più di alcuni adulti. Ercole è un personaggio puro e teneramente ingenuo, per lui nulla è troppo tragico: una vita segnata dal dolore alla fine insegna a non riconoscerlo. Però è tutto urgente, un’ urgenza che traspare dalle scelte di Ercole, che sono per la maggior parte dettate dall’istinto. Il ragazzo nella sua lunga corsa, rare volte fa tappa per riflettere. È una storia che non cerca di stupire, ma che cerca di raccontarsi nella sua più sincera versione.

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    11/05/2020 15:33:49

    Partito un pochino in sordina, si è poi rivelato un breve romanzo con una bella storia. I giovani protagonisti, ben delineati con il passare delle pagine, meriterebbero forse un pochino di più dalla vita che non l'essere immersi in una realtà caratterizzata dall'indifferenza e dall'incapacità degli adulti che li circondano.. cmq.. forse non sarà un capolavoro, ma sicuramente è un bel racconto che merita di essere letto.

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    CN
    11/05/2020 14:39:10

    Ercole, insieme al fratellastro Luca, è inseguito dalla polizia. Quindici anni, un fucile che non sa usare e un furgoncino rubato. Eppure non è proprio un ragazzo del genere. Anzi.Sua madre è andata via quando era un bambino e di lui si è preso cura la sorella maggiore Asia, anche lei poco più di una bambina. Una vita all'insegna di espedienti, di sotterfugi e sopravvivenza per restare uniti; un padre spesso distratto, con un piede in situazioni scomode. Ercole è una di quelle persone pulite, silenziose e riflessive; uno che non può permettersi un cellulare ma di cui, tuttavia, non ne sente davvero bisogno. Un ragazzo che non combina guai, ma a cui basta un'idea per sapere cosa vuole. E ha capito, sulla sua pelle, che gli adulti sono spesso troppo inadatti per i figli, che seppur "non cattivi" non hanno capito ancora come crescere i propri ragazzi. È un libro che sfiora l'anima delicatamente, che ti prende per mano senza forzare nulla. Ercole non è un santo, tantomeno perfetto. È un giovane ragazzo come tanti e come molti sbaglia, specie quando la vita lo pone davanti alla crescita e ai casi irrisolti del passato. È una lettura incalzante, con temi attuali. Ho apprezzato il modo di narrare continuo, senza i segni tipici che introducono i discorsi: solitamente non apprezzo questi approcci narrativi, ma qui era giusto raccontare la storia in quel modo. Solo così si può entrare in sintonia con Ercole, come le anime scalze che danno il titolo al romanzo. "Procedevamo allo stesso ritmo, negli occhi la partenza, che quella la si conosce sempre, e nel respiro una quieta fiducia, come quella di certe anime scalze mentre risalgono i fiumi in cerca della sorgente."

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    ALE
    04/11/2019 19:56:59

    TUTTO OTTIMO. PREZZO E VELOCITA' CONSEGNA

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    22/09/2019 09:27:57

    Tante le tematiche: dal concetto di famiglia, alla crescita adolescenziale, al viaggio di maturazione personale, che ognuno di noi compie. Un libro profondo che porta a scoprire le fragilità di ognuno di noi e al contempo la forza che possiamo sprigionare, quando le cose non vanno. Adatto dalla terza media in su, ma per lettori forti.

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    25/12/2018 19:30:17

    Un libro che dovrebbe trasmettere emozioni ma che a mio avviso cade in qualche luogo comune. Scrittura scorrevole ma storia banale, fatta di colpi di scena alquanto irreali, troppo romanzata. Forse una lettura più da pubblico adolescenziale. Non mi ha lasciato nulla.

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    22/09/2018 09:12:02

    Il protagonista di questo romanzo mi è piaciuto moltissimo, con la sua semplicità e la sua voglia di riscatto e di amore, nonostante i trascorsi di un'infanzia difficile. Il viaggio alla ricerca della madre che lo ha abbandonato e la sua capacità di perdonare quanto successo dimostra una maturità fuori dal comune, che fa commuovere e che ci fa tifare per lui, nonostante le sue azioni a volte sconsiderate. Tutti i personaggi del romanzo sono veramente ben delineati, credibili e ci regalano una visione di quella che può essere la vita nelle periferie delle grandi città, dove tali situazioni familiari diventando difficili senza che la gente comune se ne accorga. L'ho già letto tre volte ma mi fa sempe emozionare.

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    21/09/2018 21:43:00

    Fabio Geda ancora una volta ha saputo con le sue storie raccontare la sofferenza e il dramma di ragazzi che a volte sono più maturi degli stessi adulti. La lettura è sempre molto scorrevole e avvincente. Lo consiglio a tutti e soprattutto agli adolescenti.

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    03/07/2017 07:58:12

    Bellissimo! Libro scritto in prima persona dal protagonista quindicenne che riesce, con coraggio, a trovare la sua strada. Ottimo perché, nonostante si parli di ragazzi, il linguaggio è privo di parolacce.

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    07/06/2017 13:18:25

    Ho appena finito di leggere questo libro e devo dire che ho scoperto uno scrittore di cui voglio conoscere anche le altre opere. Questo in genere succede quando quello che hai letto, ti è entrato dentro e ti ha colpito sia nel contenuto che nel modo veramente originale in la narrazione è stata scritta. Auguro a questo giovane scrittore di proseguire felicemente nel suo cammino letterario così da regalarci la possibilità di continuare a leggerlo. La storia è bellissima e ne consiglio caldamente la lettura.

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    04/06/2017 15:49:14

    Ingredienti: un quindicenne alla ricerca di un posto sicuro e protetto nel mondo, due genitori assenti e instabili a causargli problemi, un vuoto attorno da colmare con la curiosità e l’energia dell’adolescenza, un futuro incerto tra legami e decisioni che fanno volare o precipitare. Consigliato: a chi ha la pazienza e la determinazione per ricucire gli strappi dell’anima, a chi ha nei fratelli la propria ancora di salvezza.

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    17/05/2017 05:58:11

    All'inizio parte come una cosetta. Questo difatti non ha il respiro del romanzo, ma del racconto lungo; la situazione si va chiarendo mano mano, e ai 3/4 del libro, familiarizzato con il protagonista, sei dalla sua parte, temi e respiri con lui. E qui Geda vince, perché crea con mezzi semplici una forte tensione. Certo, va detto che il suo lettore deve provare interesse per quello che scrive, la sua scrittura è semplice ( a differenza di altri che portano a interessarti ai loro temi in virtù della scrittura ), emergono i soliti carveriani sprazzi di poesia del quotidiano, Geda ha letto tutto quello che di base va letto e lo riproduce umilmente sulla sua pagina a servizio di storie sue. L'unico neo è che questa voce narrante di un ragazzo 19 enne che riporta fatti di due tre anni prima è improbabile, l'esercizio davvero interessante sarebbe stato quello di calarsi davvero in una sua lingua, in un suo pensiero, più povero ancora magari, ma unico. Quindi alla fine Ercole è la scrittura Fabio Geda, e non il contrario.

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    11/05/2017 06:10:07

    Geda si conferma uno scrittore capace. Dopo "Nel mare ci sono i coccodrilli", anche questo libro riesce a farci entrare nella storia di disagio di un adolescente coraggioso, anche se spesso, in questo volume, strizza l'occhio ad Ammaniti. Uno dei pochi "giovani" scrittori italiani che ha qualcosa da raccontare e lo sa fare bene. Consigliato.

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